
Roghi evitati grazie a Carabinieri e cittadini, dieci sanzioni nel Catanzarese
La prevenzione degli incendi boschivi nella provincia di Catanzaro sta registrando i suoi risultati,
grazie all’azione combinata dei Carabinieri e alla collaborazione attiva dei cittadini. Il monitoraggio
costante del territorio da parte dei Carabinieri territoriali e forestali, unito alle segnalazioni
tempestive della popolazione, ha permesso infatti di disinnescare principi di incendio che avrebbero
potuto trasformarsi in grave pericolo per l’ambiente e per la sicurezza pubblica.
Numerosi cittadini, infatti, negli ultimi giorni hanno dimostrato grande senso civico, segnalando
prontamente piccoli focolai in diverse aree della provincia. Queste comunicazioni immediate hanno
consentito alle pattuglie di intervenire con rapidità, impedendo che le fiamme si propagassero e
provocassero gravi conseguenze per la vegetazione, la fauna e le comunità locali.
In particolare le pattuglie dei Carabinieri Forestali impiegate nella provincia catanzarese hanno
intensificato i controlli nelle aree più esposte al rischio incendi. L’attività operativa ha portato non
solo a interventi rapidi ed efficaci, ma anche all’elevazione negli ultimi quindici giorni, di numerose
sanzioni amministrative nei confronti di soggetti che non rispettavano le norme di prevenzione.
Il primo intervento è avvenuto mercoledì 15 luglio a Petrizzi, dove i Carabinieri hanno sorpreso un
uomo che aveva incendiato delle sterpaglie per pulire un fondo, nonostante l’assoluto divieto nel
periodo estivo. Dopo averlo identificato, ai suoi danni, è scattata la sanzione amministrativa per
accensione di fuochi in periodo di massima pericolosità, per un ammontare di oltre 1600 euro. Nello
stesso comune, i Carabinieri forestali hanno sanzionato, per un ammontare di oltre 800 euro, un
63enne il quale non ha dato luogo alla realizzazione delle linee taglia fuoco e delle fasce protettive
del fondo.
A San Pietro a Maida, i militari hanno invece sorpreso un 56enne intento a bruciare rifiuti vegetali
nel suo fondo di proprietà. Per lui è scattata una sanzione amministrativa di oltre 1600 euro.
A Squillace, invece, i Carabinieri forestali hanno pizzicato una 72enne che aveva tagliato delle
piante sottoposte a vincolo paesaggistico per poi darne alle fiamme i residui. Identificata, è stata
sanzionata per oltre 2300 euro.
A Petronà, infine, venerdì 31 luglio, i Carabinieri hanno sorpreso un 85enne mentre bruciava delle
sterpaglie. Anche per lui è stata contestata una violazione amministrativa di oltre 1600 euro.
Insomma, il dispositivo di sorveglianza attuato dai Carabinieri del Comando Provinciale di
Catanzaro ha previsto un monitoraggio continuo delle aree boschive e rurali, soprattutto nelle
giornate caratterizzate da alte temperature e vento, elemento chiave per evitare disastri. Questa
vigilanza permanente ha consentito, fino ad oggi, di evitare, salvo rarissimi casi, lo sviluppo di
incendi di ampia portata, identificando e sanzionando dieci persone per un ammontare complessivo
di circa 14.000,00 euro.
Grazie a questa sinergia tra cittadini e Carabinieri costantemente impegnati sul campo, la provincia
di Catanzaro sta affrontando la stagione estiva con un sistema di prevenzione incendi solido ed
efficace.
Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro
