
Sotto il campanile
di Francesco Violi
Uno dei fattori del mancato sviluppo della Calabria degli ultimi 60 è il tracciato dell’autostrada A3 attraverso le montagne, voluto a suo tempo da un politico, Giacomo Mancini, che ha desiderato fortemente farla passare dalla sua Cosenza senza badare a spese e a fattori tecnici che hanno reso il percorso deleterio, pericoloso, inadatto ai mezzi pesanti, tanto che ancor oggi non si paga il pedaggio: chi ha il coraggio di chiedere agli utenti di pagare per un percorso in cui se si superano, in molti tratti, gli 80 Kmh si rischia di finire fuori strada?
Per andare da Lamezia a Cosenza (65 Km) ci vuole più di un’ora tra curve, tornanti, gallerie strette, e continui lavori di manutenzione da più di 50 anni nella valle del Savuto. Per non parlare del tratto che attraversa il Pollino, anche qui l’ “autostrada” attraversa un territorio fragile con frane profonde che si attivano periodicamente.
Luigi Martirano, un ingegnere che insegna alla Sapienza vorrebbe replicare, sotto la stessa “campana” di Mancini, con l’Alta Velocità ferroviaria perciò ha scritto una lunga analisi sulla fattibilità e sulla convenienza di una variante tra Praia a Mare e Lamezia passante all’interno con doppio attraversamento della Catena costiera: Praia-Tarsia e poi Cosenza-Lamezia seguendo il deleterio e fallimentare percorso autostradale. Mentre le Ferrovie e il Commissario per l’alta velocità Lucio Menta, che già stanno costruendo la galleria nuova Santomarco per collegare Cosenza a Paola alla Dorsale Tirrenica, hanno scelto il progetto di ammodernare l’attuale tracciato perché quello proposto da Martirano è strutturalmente irrealizzabile.
L’ingegnere dice di non essere campanilista nel chiedere il passaggio diretto per Cosenza dell’alta velocità perché sarebbe, secondo lui, utile alla regione Calabria in quanto consentirebbe un più facile accesso alla costa Ionica. (forse avrebbero qualche vantaggio solo gli abitanti della Sibaritide).
Ripetiamo le criticità: 1) percorso più lungo di almeno 50 Km 2) Attraversamento doppio della Catena Costiera difficile perché ci sono falde acquifere e terreni instabili specie nella valle del Savuto dove la ferrovia interferirebbe con la ammodernata A3 che si inerpica, tortuosa, con i suoi tornati e piloni, sempre in manutenzione straordinaria. 3) Costi elevati. Già il solo vecchio tracciato richiederebbe più di 30 MLD di euro. Provate a pensare di realizzare due gallerie che sommate sono più lunghe della galleria del Brennero! 4) Mancanza di fondi necessari. Sono stati stanziati solo quelli per il lotto Praia a Mare-Paola. 4) Tempi di realizzazione: La variante da Cosenza richiedere almeno 40 anni di lavoro. Forse Martirano è abbastanza giovane per vederla un giorno realizzata ma la maggior parte di noi no.
Il vero problema per l’alta velocità non sono le condizioni dei binari in Calabria, ma il numero di stazioni: un percorso ad alta velocità con stazioni a 60 Km di distanza è inutile.
Immaginate che qualche Umbro richieda una stazione dell’alta velocità a Perugia. Pensiamo che nessun politico, né di destra, né di sinistra lo sosterrebbe. E l’Umbria non ha alcuna stazione AV!
Intanto tutto tace per la linea Ionica dove non è presente nemmeno l’elettrificazione e il binario unico che limita le corse de treni con tempi di percorrenza che sono più alti rispetto persino a chi percorre la 106 che ormai, lungo il tutto il suo tracciato, ha un solo limite di velocità (50 Kmh) con linea spartitraffico continua.
Cambiando argomento, ci rivolgiamo al Governo che difende ad oltranza la scelta di sospendere Schengen con la Spagna prendendo come pretesto argomentazioni senza senso per colpire un governo democratico che ha una visione opposta alla sua, pur di non offrire il suo aiuto, molto improbabile, per risolvere la questione di Ceuta legata all’Immigrazione clandestina.
Il nostro Governo, dopo che per quattro anni in cui ha evocato la condivisione della Comunità Europea per risolvere il proprio problema di immigrazione clandestina che arriva dal mare per espellere i soggetti o ricollocare alcuni di loro negli altri paesi, chiude a riccio il paese pur di non offrire alcuna possibilità ad una eventuale richiesta di ricollocamento di stranieri sul suo territorio! Naturalmente ci sono state le reazioni di alcuni paesi (Irlanda e Germania) che hanno rimandato indietro qualche clandestino, lasciando intendere che non collaboreranno in futuro per prendersi gli stranieri. La Premier assicura: solo 3 nord africani sono stati mandati indietro dall’Irlanda e non costituiscono un problema. Ma non si vergogna! Non ha capito nemmeno il gesto, e poi i migranti non sono numeri, forse sarebbe opportuno, dopo aver ottenuto il permesso di soggiorno, chiedere loro dove vorrebbero andare! Intanto, i tre Leader di partito, continuano a ripetersi all’unisono che la scelta di sospendere il trattato di libera circolazione delle persone con la Spagna è giusta.
Qualcuno dall’altra parte ritiene invece che sia un boomerang per l’Italia: provate a chiedere agli altri paesi di prendersi qualche migrante della prossima ondata che approderà sulle coste Italiane!
Ed è inutile nasconderci, complice la miriade di giornali compiacenti al Regime, gli stranieri che continuano ad arrivare a Lampedusa e sulle coste Siciliane.
Altri problemi incombenti sono il caro petrolio e la guerra in Ucraina piuttosto che quella del golfo che non si risolve più per incapacità e incoerenza del presidente americano che per effettivi problemi reali. Il generale Cavo Dragone, presidente del comitato militare Nato mette allarmi su un possibile attacco russo ai paesi nato da parte della Russia. E i politici ci cascano e invece di cecare di risolvere la questione e far finire la guerra, si armano in modo irrazionale e scoordinato. Forse è proprio questo lo scopo del generale? Tutti pensiamo invece che la priorità sia quella di far cessare la tragedia della guerra anche penalizzando l’Ucraina con la cessione del territorio conteso ormai ridotto ad un cumulo di macerie, di cadaveri, di mine nei campi e cosparso di inquinanti che non potranno essere mai essere bonificati, prima che l’intera nazione faccia la stessa fine!
