
A Benestare la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, il Vescovo Di Pietro: “Spalancare le porte ai nostri fratelli più vulnerabili”
La Diocesi di Locri-Gerace, attraverso l’Ufficio Migrantes diocesano, ha celebrato ieri a Benestare la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, dedicata al tema indicato dal Santo Padre: “Anche uno solo di questi bambini”.
La giornata ha rappresentato un importante momento di riflessione, preghiera e condivisione, richiamando l’intera comunità ecclesiale e civile a un impegno concreto di accoglienza, educazione e solidarietà nei confronti dei minori migranti e rifugiati, spesso costretti a vivere condizioni di fragilità, incertezza e vulnerabilità.
Le celebrazioni si sono aperte con la Marcia della Pace, animata dal tema “Mettiti in gioco e fai vincere la pace e l’interculturalità”, che ha visto la partecipazione di numerosi giovani, famiglie e rappresentanti delle associazioni impegnate nei percorsi di inclusione. A seguire, la comunità si è riunita per la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, S.E. Mons. Cesare Di Pietro, che ha guidato i presenti in un intenso percorso di fraternità e comunione.
Nel corso della sua omelia e successivamente nel suo intervento, il Vescovo ha sottolineato il significato profondo della ricorrenza, evidenziando come i fenomeni migratori non possano essere considerati esclusivamente questioni sociali, ma rappresentino innanzitutto realtà umane che interrogano le coscienze e chiamano alla responsabilità.
«Questa è una giornata importante in una comunità che accoglie, una Chiesa che accoglie», ha affermato Mons. Di Pietro. «L’immigrazione e l’emigrazione non sono problemi sociali, ma circostanze umane che spingono fratelli e sorelle a cercare pane, lavoro, sicurezza e serenità. Come Chiesa abbiamo il dovere, e prima ancora l’esigenza del cuore, di spalancare le nostre porte all’accoglienza di questi fratelli, soprattutto se minori e vulnerabili».
Il Vescovo ha inoltre richiamato l’attenzione sul messaggio del Santo Padre, che quest’anno pone al centro i bambini migranti e rifugiati, spesso esposti a violenze, separazioni familiari e sfruttamento. «Abbiamo il dovere di tutelarli, proteggerli, accudirli e favorire il ricongiungimento familiare», ha ribadito, invitando le comunità della Locride a una sempre maggiore sensibilità verso l’accoglienza dei più piccoli. Particolarmente significativo anche l’appello rivolto alle famiglie del territorio:
«Sarebbe bello se qualche famiglia si aprisse all’ospitalità, all’affido familiare e all’adozione. L’integrazione sociale passa soprattutto attraverso la sensibilità delle famiglie e delle singole persone. Sono certo che la generosità della nostra gente non verrà meno neanche in questa circostanza».
Il direttore dell’Ufficio Migrantes diocesano, don Rigobert Elangui, ha espresso soddisfazione per la forte partecipazione registrata, sottolineando il valore della presenza delle diverse comunità del territorio. «Ogni anno questa giornata è un’emozione da vivere insieme. Quest’anno siamo a Benestare e vedere tante persone coinvolte, provenienti dalle comunità di Sant’Ilario dello Ionio, Camini, Caulonia, San Nicola di Caulonia e Gioiosa Ionica, rappresenta un segno concreto di comunione». «Ancora più bello – ha concluso don Rigobert – è vedere la comunità locale camminare insieme a noi. Il messaggio del Papa richiama tutti a tornare al Vangelo dell’accoglienza e della carità, con una particolare attenzione ai minori che durante i percorsi migratori diventano spesso vittime di molte forme di sofferenza e sfruttamento».
Parole di gratitudine sono state espresse anche dal parroco di Benestare, don Jerome Issambo, che ha evidenziato il significato speciale della visita del Vescovo in occasione della Giornata del Migrante e del Rifugiato. «È stata una giornata colma di gioia e gratitudine. Il Vescovo ha visitato la nostra comunità e questa festa ci ha riuniti tutti come figli di Dio. La comunità si è impegnata con generosità per preparare questo momento di incontro, preghiera e condivisione che ci lascia sentimenti di grande armonia e fraternità» ha affermato don Jerome.
Alla manifestazione hanno preso parte numerose associazioni, cooperative sociali e realtà del terzo settore impegnate nella Locride nei percorsi di inclusione e accompagnamento dei migranti e dei rifugiati. La giornata ha visto inoltre la partecipazione delle istituzioni locali, con la presenza del sindaco di Benestare, Domenico Mantegna, che ha ricordato l’impegno dell’amministrazione comunale a favore dei progetti di integrazione e inclusione sociale.
La celebrazione si è conclusa in un clima di festa e fraternità con stand multiculturali ed enogastronomici, momenti di condivisione, musica etnica e testimonianze provenienti da diverse culture, segno concreto di una comunità che riconosce nella diversità una ricchezza da valorizzare. La 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato ha così rinnovato l’impegno della Chiesa di Locri-Gerace a costruire percorsi di accoglienza, integrazione e promozione umana, ponendo al centro la dignità di ogni persona e, in particolare, dei bambini e dei minori più fragili, nei quali il Vangelo invita a riconoscere il volto stesso di Cristo.
Ufficio per le Comunicazioni Sociali – Diocesi Locri Gerace
