
Caulonia, Maiolo a “LenteLocale” parla delle prossime comunali: “Sarebbe auspicabile la costruzione di una grande lista civica, larga e plurale, capace di unire le energie migliori”
Ripubblichiamo l’intervista che il vicesindaco di Caulonia, Giovanni Maiolo, ha rilasciato al quotidiano online LenteLocale.
INTERVISTA AL VICESINDACO DI CAULONIA, GIOVANNI MAIOLO
La politica cauloniese, tra bilancio di mandato e prospettive future
“Sarebbe auspicabile la costruzione di una grande lista civica, larga e plurale, capace di mettere insieme le energie migliori”.
Se dovesse indicare le due o tre cose di cui va più orgoglioso in questi 5 mesi da assessore alla cultura, quali sceglierebbe?
Sono molto orgoglioso di avere vinto una scommessa. Quella della presentazione dei libri di autori locali in estate, a costo zero per il comune di Caulonia. Credo profondamente che la cultura, anche per un paese che ha un bilancio come quello di Caulonia, non deve essere un lusso rimandato a tempi migliori, ma una priorità concreta, anche quando le risorse sono quelle che sono.
Ecco, se devo indicare l’orgoglio più grande di questi mesi, è proprio questo. Aver dimostrato, fatti alla mano, che dare voce agli autori calabresi, a chi racconta questa terra con la lingua di chi l’ha vissuta davvero, non è un vezzo culturale ma una scelta politica precisa che rafforza l’identità del paese. E la larghissima partecipazione di pubblico a molti di questi eventi testimonia che il nostro paese ha la necessità di riflettere su sé stesso, partendo dal proprio passato per capire quale direzione prendere in futuro.
In questi mesi Caulonia ha avuto delle buone notizie, l’amministrazione comunale ha ottenuto diversi finanziamenti.
L’amministrazione lavora costantemente per intercettare risorse esterne, è fondamentale. Tra gli altri sono stati conquistati due milioni e mezzo di finanziamento per i lavori del Municipio di Caulonia centro, per il restyling di Piazza Bottari e per la messa in sicurezza della strada di Candidati, 150mila euro per la manutenzione straordinaria in località Palma, 800 mila euro li sta investendo la Protezione civile regionale per l’impianto di dearsenificazione in località Amusa, ma sono molti i progetti presentati per i quali siamo in attesa di risposte a partire dal lungomare e da Maietta che sono due priorità. Su questo Caulonia può contare sul supporto del Presidente del consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, che si spende con grande dedizione per il nostro paese.
Recentemente è stato rinnovato il parco giochi di Caulonia marina, creato un parco giochi a Caulonia centro. Quanto prima, finalmente, ripartiranno i lavori della palestra della scuola elementare e l’elenco potrebbe essere ancora lungo. Tutto questo è frutto di un prezioso lavoro di squadra, merito del sindaco, di assessori e consiglieri che si spendono senza sosta per il territorio.
E, al contrario, cosa non è andato come sperava?
Sarei disonesto se dicessi che va tutto bene. L’esigenza che avverto, ma ovviamente è un lavoro di prospettiva che richiede tempi lunghi, è quella di tentare di uscire dalla logica dell’emergenza che spesso ci domina per riportare un minimo di programmazione nell’attività dell’ente. Non è certo un lavoro facile date le attuali condizioni finanziarie.
Caulonia si estende su oltre 100 chilometri quadrati, quasi il triplo della superficie media di un comune italiano, e comprende molteplici frazioni, contrade e nuclei abitati. Un patrimonio identitario che è anche, però, una responsabilità enorme in termini di manutenzione stradale, viabilità, polizia locale, servizi cimiteriali, scuole. Presidiare tutto questo richiede un numero di dipendenti molto superiore a quello previsto per un comune di pari popolazione ma di dimensioni territoriali contenute.
È evidente che un criterio pensato esclusivamente sul numero di abitanti, senza alcun correttivo legato alla superficie amministrata, penalizza in modo strutturale comuni come il nostro. Ci troviamo, di fatto, con le stesse risorse umane di un paese che ha un decimo del nostro territorio da gestire. Io credo che non dobbiamo limitarci a segnalare il problema ma dobbiamo portare questa istanza nelle sedi opportune, a partire da ANCI Calabria, perché nella prossima revisione dei criteri di calcolo della dotazione organica e della capacità assunzionale degli enti locali venga finalmente introdotto un correttivo legato all’estensione territoriale, accanto a quello demografico. Non chiedo un trattamento di favore, ma un criterio più equo, che tenga conto della realtà concreta in cui i comuni come Caulonia sono chiamati a operare ogni giorno.
Tutte le forze politiche di Caulonia dovrebbero battersi su questo fronte, perché senza personale adeguato ogni programmazione, per quanto ambiziosa, rischia di restare sulla carta. Ci si scontra su tutto, e fa parte del gioco democratico, ma bisogna anche trovare unità di intenti su battaglie fondamentali. E questa lo è.
Uno dei temi che più stanno a cuore ai cauloniesi è la manutenzione del territorio: strade, dissesto idrogeologico, illuminazione pubblica. A che punto siamo?
È un fronte su cui lavoriamo costantemente, perché il nostro territorio è fragile e ogni ondata di maltempo mette a nudo criticità che si accumulano da decenni. Torno al macrotema della risposta precedente, non nascondo che le risorse necessarie per affrontare il problema in modo strutturale, e non solo con interventi tampone, sono molto superiori a quelle che un singolo comune può mettere in campo: per questo continuiamo a chiedere l’attenzione della Città Metropolitana e dello Stato su un territorio come il nostro, che paga il prezzo di anni di scarsa manutenzione complessiva.

Se un cittadino cauloniese la fermasse per strada e le chiedesse conto di un problema non risolto, cosa risponderebbe?
Risponderei che capisco la frustrazione, che alcune questioni necessitano di tempo per essere risolte e che altre purtroppo non sono affrontabili senza finanziamenti esterni che devono essere intercettati in futuro. Preferisco un cittadino che mi ferma per strada e mi dice le cose in faccia, piuttosto che il silenzio o la sfiducia rassegnata. Di certo non mi sottraggo al confronto, mai. È un esercizio scomodo ma sano, ed è parte del patto che deve intercorrere tra chi amministra e i cittadini. E’ la ragione per la quale settimanalmente ricevo i cittadini nella mia segreteria politica.
Come descriverebbe oggi il clima tra maggioranza e minoranza in consiglio comunale?
È un rapporto dialettico, a tratti anche molto acceso, ma questo fa parte della democrazia e non lo considero di per sé un problema. Quello che conta è che, al netto dello scontro sui singoli provvedimenti, si riesca in futuro a trovare convergenze sulle questioni che riguardano gli interessi generali di Caulonia.
Sulle sue difficoltà strutturali, la distanza tra maggioranza e minoranza potrebbe essere molto più piccola di quanto a volte è apparsa in aula o nella polemica politica sui giornali.
Rispetto il ruolo di chi controlla e critica, è parte essenziale della democrazia, e sarebbe un errore liquidarlo come pretestuoso. Alcune critiche, quando sono puntuali e circostanziate, aiutano a correggere il tiro. Credo che un’idea buona resti buona anche se arriva dai banchi dell’opposizione, e chi fa politica seriamente dovrebbe saperlo ammettere senza problemi.
Partiamo dall’economia locale: quali sono oggi le leve principali su cui può contare Caulonia per creare lavoro?
Caulonia ha una vocazione che definirei plurale: l’agricoltura, con le produzioni tipiche del nostro territorio, resta un pilastro, e va sostenuta con politiche che aiutino i produttori a stare sul mercato invece di subirlo. Su questo fronte lavora molto bene l’assessore Maria Campisi. Poi c’è il commercio di prossimità, che va difeso perché tiene vivi i centri abitati, e infine il potenziale turistico, che secondo me è ancora largamente inespresso.
Il nostro compito come amministrazione non è creare lavoro dal nulla, ma costruire le condizioni perché chi vuole investire, aprire un’attività, tornare a lavorare la terra o rilanciare un’impresa di famiglia trovi un Comune che lo affianca invece di ostacolarlo con la burocrazia. Trovi un comune che garantisca i servizi minimi. Si può dire che è una banalità ed è scontato, ma sappiamo che non c’è niente di scontato. C’è molto da costruire.
Il turismo: Caulonia ha un patrimonio storico, il borgo, l’entroterra e la costa. Come si sta lavorando per valorizzarlo?
È uno dei temi che mi appassiona di più. Abbiamo un centro storico di grande valore, tradizioni molto sentite e un litorale che merita più attenzione, in termini di servizi e di decoro, di quanta gliene sia stata dedicata negli ultimi decenni.
L’obiettivo di lungo termine dovrebbe essere passare da un turismo stagionale e un po’ improvvisato a un’offerta più organizzata, che tenga insieme mare, borgo e tradizioni, magari lavorando in rete con i comuni vicini. Da soli, su scala locale, si fa fatica a competere, mentre insieme si può fare massa critica.
Sul fronte sanità, un tema che riguarda tutti i piccoli comuni calabresi, qual è la situazione a Caulonia e cosa chiedete alla Regione?
È un tema che sento moltissimo, perché la sanità di prossimità è una questione di dignità per i cittadini, soprattutto per le persone anziane e le famiglie più fragili. Chiediamo attenzione concreta sui servizi territoriali, perché non è accettabile che per una visita o un accertamento le persone debbano affrontare viaggi lunghi e disagevoli.
Come Comune possiamo fare pressione istituzionale, segnalare le criticità, collaborare con l’Asp, ma la competenza in materia sanitaria è regionale. Dobbiamo far sentire la voce di Caulonia su questo, con tutta la fermezza necessaria. E’ inammissibile che nel mese di agosto, nel quale a causa del turismo il numero di persone sul territorio si moltiplica, la guardia medica sia spesso chiusa perché l’Asp non ha disponibilità di medici. Non è tollerabile e non dobbiamo accettarlo.
Di buono c’è che a breve si inaugurerà la Casa di comunità, un’opera che attendeva di essere completata da moltissimi anni e che ora ha trovato impulso anche grazie al Presidente Cirillo.
Un’ultima battuta su sicurezza e presidio del territorio, è un tema sentito dai cittadini?
Sì, soprattutto per quanto riguarda l’illuminazione pubblica e la videosorveglianza. Abbiamo lavorato per potenziare alcuni di questi strumenti e continuiamo a farlo.
Viviamo, come molti paesi, il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti in molte zone del territorio. La polizia municipale guidata dalla Comandante Serena Scuderi sta lavorando per individuare e multare i colpevoli. Contro questo fenomeno bisogna usare la massima durezza ed essere inflessibili.
Mancano ancora alcuni mesi alla scadenza naturale del mandato, ma la politica cauloniese, come spesso accade, ha già iniziato a guardare alle prossime comunali. Se ne parla nei corridoi del Municipio?
È inevitabile che se ne parli, la politica locale ha i suoi tempi e le sue anticipazioni, soprattutto dopo un periodo di tensioni come quello che abbiamo attraversato. Da parte mia preferisco concentrarmi sul lavoro da completare fino alla fine del mandato.
Detto questo, capisco la curiosità, ed è giusto che se ne parli anche in un’intervista come questa. La politica ha bisogno di trasparenza anche sul suo futuro, non solo sul passato.
Veniamo dunque al punto: secondo la sua lettura, quante liste si presenteranno alle prossime elezioni comunali di Caulonia?
Provo a rispondere con realismo. Al momento lo scenario più probabile, se le cose restassero come sono oggi, è quello di una contrapposizione a due liste. Da un lato una lista che raccoglie l’attuale maggioranza, dall’altro una lista espressione delle attuali forze di minoranza, che però faticano a trovare la quadra sulla candidatura a sindaco.
È lo schema più lineare, quello a cui la politica locale ci ha abituato. Chi governa cerca di compattarsi, chi è all’opposizione cerca di presentarsi come alternativa. Ma, glielo dico con franchezza, è uno schema che non mi convince fino in fondo, e non solo per ragioni tattiche.
Perché non la convince? Non sarebbe la soluzione più semplice, quella di misurarsi apertamente maggioranza contro minoranza?
Sarebbe la più semplice, ma non necessariamente la migliore per Caulonia. Un confronto rigido tra due schieramenti, costruito più sulla contrapposizione degli ultimi anni che su un progetto condiviso per il futuro, rischia di far vincere ancora una volta la logica del ‘noi contro loro’, che è esattamente quella che il consigliere comunale Andrea Lancia mi ha chiamato a contrastare.
Il nostro paese ha bisogno urgente di spopolamento zero, di infrastrutture, di lavoro: sono questioni troppo grandi per essere ostaggio delle appartenenze di schieramento. E credo che moltissimi cittadini, quando vanno a votare, guardino alle persone e alla loro credibilità più che agli schieramenti. Non lo dico con facilità, perché questa convinzione che ho maturato negli ultimi mesi contrasta con le mie idee politiche. Ma toccando con mano la situazione odierna di Caulonia sono arrivato a questa conclusione.
Quindi lei cosa auspica, in alternativa allo scenario a due liste contrapposte?
Le dico con chiarezza qual è il mio auspicio, pur restando consapevole che la lettura più probabile, oggi, resta quella delle due liste che le ho descritto. Mi piacerebbe che, prima di arrivare alla campagna elettorale, ci fosse il coraggio di provare un percorso diverso: la costruzione di una grande lista civica, larga e plurale, capace di mettere insieme le energie migliori del paese, e sono tante.
Non parlo di annacquare le identità o di rinunciare al confronto delle idee, che resta sano e necessario. Parlo di selezionare, al di là delle appartenenze di questi anni, le persone più preparate, più oneste e più innamorate di questo paese, e di metterle nella stessa squadra per i prossimi cinque anni e se l’esperimento funzionasse, anche più a lungo. Conosco benissimo la difficoltà di un percorso simile, richiede di mettere da parte rancori, incomprensioni e anche legittime ambizioni personali, ma credo che Caulonia meriti che ci si provi, con lealtà, prima di rassegnarsi alla solita conta tra due fazioni.
Se dovessi indicare un criterio guida per una lista di questo tipo, direi competenza vera sulle materie che contano, radicamento nel territorio, e la volontà di lavorare per il paese e non contro qualcuno. Se anche solo una parte di questo percorso si realizzasse, sarei il primo a incoraggiarlo.

È una posizione che condivide anche il resto della maggioranza, o è più una sua riflessione personale?
È una riflessione che sento di dover portare avanti soprattutto a titolo personale e con la condivisione del consigliere Lancia, perché richiede un salto culturale che non si decreta dall’oggi al domani. Ma la metto sul tavolo pubblicamente, proprio perché credo che le idee, per avere una possibilità, vadano dette apertamente e non solo bisbigliate nei corridoi.
Se anche solo servirà ad aprire un dibattito serio, senza polemiche pretestuose, avrà avuto un senso averla proposta.
Prima di salutarci, c’è un messaggio che vuole lasciare ai cittadini di Caulonia che ci stanno leggendo?
Vorrei dire loro che il tempo che ci separa dalla fine di questo mandato non sarà un tempo di attesa, ma di lavoro, fino all’ultimo giorno utile. E vorrei anche dire che, al di là delle appartenenze politiche di ciascuno, Caulonia ha bisogno che tutti, maggioranza e minoranza, cittadini e amministratori, tornino a parlarsi guardando avanti.
Il futuro del nostro paese è troppo importante per essere lasciato solo alla polemica del momento. Merita visione, unità quando è possibile, e la voglia condivisa di non arrendersi allo spopolamento e alle difficoltà. Su questo continuerò a impegnarmi, con onestà, fino alla fine.
