Elezioni 2027 e Kaulonia Tarantella, la minoranza chiede di costruire subito il futuro del Festival

Elezioni 2027 e Kaulonia Tarantella, la minoranza chiede di costruire subito il futuro del Festival

Si è conclusa la ventottesima edizione del Kaulonia Tarantella Festival. Come ha ricordato il Presidente del Consiglio regionale, si tratta della manifestazione più sostenuta dagli enti sovracomunali, segno del rilievo che il Festival ha assunto ben oltre i confini del nostro Comune. Proprio l’importanza di questo patrimonio ci porta a una considerazione che riguarda la manifestazione in sé, e non chi in un dato momento la organizza. Con lettera protocollata i consiglieri di minoranza Luana Franco, Antonio Marziano, Ilario Cavallo, MariaLuisa Cricelli e Vincenzo Frajia hanno chiesto perciò all’amministrazione comunale di avviare subito, entro la consiliatura in corso, un percorso di rilancio del Kaulonia Tarantella Festival che coinvolga tutte le forze presenti in Consiglio e il paese. La ragione della fretta è di puro calendario. Nella primavera del 2027 Caulonia torna al voto per l’elezione del Sindaco e per il rinnovo del Consiglio comunale. Chiunque vinca si insedierà in piena estate, con la ventinovesima edizione a poche settimane di distanza e senza alcun lavoro preparatorio alle spalle. È una condizione che penalizzerebbe qualsiasi Giunta, quale che sia il colore politico che uscirà dalle urne. La proposta è dunque che il lavoro cominci ora, nei mesi in cui il tempo c’è, e che vi partecipino tutte le forze consiliari insieme a chi in paese ha titolo per dire la sua, i musicisti e i maestri che hanno tenuto viva la tradizione, le associazioni, la scuola, chi lavora nell’accoglienza e nella ristorazione. Chi vincerà le elezioni troverà così un percorso già avviato anziché un foglio bianco, a beneficio esclusivo di Caulonia. Ripensare il Festival significa per i consiglieri di Minoranza, liberarlo dall’angusto perimetro di quattro giornate di agosto, interrogandosi su che cosa debba essere negli altri undici mesi dell’anno e su che cosa lasci al territorio. La proposta ha un perimetro preciso, che è il Festival e nient’altro. Fuori da quel perimetro le posizioni della minoranza e quelle della maggioranza restano distinte come sono sempre state, continuando a esercitare in Consiglio comunale il mandato per il quale i cittadini li hanno votati.  Le due cose non si contraddicono, perché su un patrimonio collettivo si può lavorare insieme senza che nessuno rinunci al proprio ruolo. Il Kaulonia Tarantella Festival appartiene a Caulonia prima che a chi la governa pro tempore, e nel 2027 il calendario non farà sconti a nessuno. I consiglieri di minoranza Chiedono di sedersi a un tavolo mentre c’è ancora il tempo per costruire qualcosa. La lettera è a disposizione di chiunque voglia leggerla, e renderemo conto ai cittadini di ciò che accadrà.

Di seguito la lettera

Al Sindaco del Comune di Caulonia
dott. Francesco Cagliuso
Al Vice Sindaco e Assessore alla Cultura
dott. Giovanni Maiolo
Al Vice Presidente del Consiglio comunale
Maurizio Sorgiovanni
e, per conoscenza,
ai Capigruppo consiliari

Oggetto: proposta di ripensamento condiviso del Kaulonia Tarantella Festival.
Signor Sindaco, signor Vice Sindaco, signor Vice Presidente,

Le settimane immediatamente successive alla chiusura del Kaulonia Tarantella Festival sono, per
consuetudine, quelle in cui del Festival si smette di parlare fino all’estate seguente. Vi scriviamo adesso
proprio per questa ragione, perché la proposta che intendiamo avanzare ha senso soltanto se viene
formulata mentre il tema è ancora presente, e non quando sarà di nuovo troppo tardi per farne qualcosa.
Ci rivolgiamo al Sindaco perché la proposta impegna l’amministrazione nel suo complesso e non una
singola area di competenza. Al Vice Sindaco perché il Kaulonia Tarantella Festival, quali che siano gli
assetti organizzativi interni adottati di volta in volta, appartiene per materia alla delega alla Cultura, ed è
in quella cornice che un ripensamento di lungo periodo può essere condotto. Al Vice Presidente del
Consiglio comunale perché la sede naturale di un confronto che coinvolga tutte le forze consiliari è
l’organo che le rappresenta. Ne trasmettiamo copia ai capigruppo, giacché la proposta li chiama in causa
tutti, e formularla per via riservata sarebbe incoerente con il suo stesso contenuto.
Il presupposto è rilanciare il Kaulonia Tarantella Festival. Occorre ripensarlo, e ripensarlo significa
allargare il perimetro entro il quale è stato progressivamente racchiuso.
Una manifestazione che vive quattro sere e poi scompare per undici mesi condanna se stessa a quello che
abbiamo visto anche quest’anno, cioè a una corsa amministrativa concentrata nelle ultime settimane,
perché quel format non richiede nulla di diverso. La compressione dei tempi che gli atti documentano
discende da quel perimetro anziché precederlo. Finché il Festival sarà pensato come un evento estivo
continuerà a essere costruito come si costruisce un evento estivo, e il paese continuerà a misurarne il
valore contando solo le persone sotto il palco per quattro sere.
Ripensarlo significa chiedersi che cosa il Festival debba essere negli altri undici mesi dell’anno, che cosa
debba lasciare a chi qui lavora, studia, suona e insegna, quale rapporto debba avere con la formazione,
con la ricerca sulla musica popolare, con l’accoglienza e con l’economia del paese.
Sono domande che bisogna porsi adesso.
Nella primavera del 2027 Caulonia tornerà al voto per l’elezione del Sindaco e per il rinnovo del
Consiglio comunale. Nel 2022 si votò il 12 giugno e le deleghe assessorili furono assegnate il 28 dello
stesso mese, sicché chiunque governerà si troverà insediato in piena estate, con la 29° edizione già alle
porte. Se un’amministrazione in carica da quattro anni, pienamente operativa, ha approvato il programma
artistico definitivo di questa edizione il 18 agosto, il giorno precedente l’apertura, una Giunta nata in
giugno non potrà che ripetere lo stesso percorso in condizioni peggiori.

Vi riferiamo il dato senza intento polemico e senza volerlo addebitare ad alcuno, perché ci interessa
unicamente ciò che dimostra, ossia che la finestra utile è l’autunno e l’inverno che abbiamo davanti.
La proposta è dunque che il ripensamento del Festival cominci ora, entro la consiliatura in corso, così che
chi vincerà le elezioni trovi un lavoro già avviato anziché un foglio bianco.
Un tavolo composto dalle sole forze consiliari sarebbe però insufficiente, e per una ragione che discende
dalla premessa. Se il Festival appartiene al paese, il paese deve poterne discutere, e non soltanto
attraverso chi lo rappresenta in Consiglio. Chiediamo perciò che al confronto siano chiamati i musicisti e i
maestri che in questi anni hanno tenuto viva la tradizione, le associazioni culturali e di volontariato, la
scuola, chi lavora nell’accoglienza e nella ristorazione, i giovani che si occupano di organizzazione e di
comunicazione, e chiunque abbia qualcosa di fondato da dire su ciò che questa manifestazione dovrebbe
diventare. Non proponiamo un’assemblea permanente, ma chiediamo che le competenze già presenti in
paese smettano di essere consultate a cose fatte.
Noterete che non alleghiamo un elenco di cose da fare, ed è una scelta deliberata. Un elenco portato da
una parte sola sarebbe già una rivendicazione di proprietà su qualcosa che non appartiene a noi più di
quanto appartenga a Voi, né agli uni né agli altri più di quanto appartenga al paese, e il contenuto di
questo ripensamento deve nascere dal confronto anziché precederlo.
Mettiamo sul tavolo, prima di sederci, l’unica cosa che possiamo offrire in anticipo. Ci impegniamo sin
d’ora a rispettare ciò che verrà definito insieme, quale che sia l’esito del voto del 2027, anche nell’ipotesi
in cui a governare fossimo noi e dovessimo attenerci a scelte non nostre. Chiediamo a Voi e alle forze che
sostengono questa amministrazione il medesimo impegno.
Non accompagniamo la proposta con un termine né con una condizione, perché una proposta di questo
genere ha senso soltanto se viene accolta in quanto ritenuta giusta. Chiediamo pertanto al Sindaco e al
Vice Presidente del Consiglio comunale, ciascuno per quanto di competenza, di indicarci la sede nella
quale discuterne, un commissione consiliare istituita ad hoc, una conferenza dei capigruppo allargata, un
tavolo aperto alla città, la forma che riterranno più adatta.
Il Kaulonia Tarantella Festival è la cosa più conosciuta che Caulonia abbia prodotto negli ultimi
trent’anni, e appartiene al paese intero prima che a questa maggioranza o a questa opposizione. L’edizione
che si è appena chiusa portava il nome di Suoni di Pace ed era dedicata ad Angelo Frammartino. Ci
sembrerebbe coerente con quel titolo che almeno su questo si smettesse di lavorare gli uni contro gli altri.
Restiamo a disposizione e Vi ringraziamo per l’attenzione.

I consiglieri comunali di Minoranza

CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS