
Eugenio Bennato a Placanica, la musica per raccontare una terra che non si arrende
di Mario Murdolo
Placanica – sabato diciannove settembre ospita il bravissimo cantautore Eugenio Bennato, che ha scritto e interpretato la canzone Mongiana. E non poteva esserci artista più giusto, perchè la sua canzone Mongiana non è solo una canzone, è la storia nostra. Le miniere di Pazzano fornivano i minerali per la fabbrica d’armi di Mongiana. Le reali ferriere borboniche la più grande fabbrica d’Italia fino al 1860. Un polo siderurgico d’eccellenza europea. Poi la politica anti meridionalista dei governanti del tempo l’ha fatta chiudere per trasferirla prima a Melfi e poi al nord. Una scelta politica, non industriale, che ha smantellato il sud per costruire il nord. E la stessa cosa è successa a Bivongi, un altro fatto scandaloso e condannabile: la sorte delle miniere di molbideno. Bivongi tra i tre paesi in tutta Italia dove si trovava questo prezioso minerale strategico. E la cosa più grave è che non sono state chiuse le miniere per mancanza di minerale perchè ancora molto ricche e sono state chiuse per una scellerata e incomprensibile scelta della società Breda. Qualche mese fa il Governo ha emanato un provvedimento che prevede finanziamenti per fare sondaggi e vedere se ci fossero le condizioni per riprendere l’attività estrattiva dei minerali critici e strategici. E ancora una volta, guarda caso, Bivongi che è stata tra i tre unici paesi in Italia dove si estraeva molbideno, è stato escluso senza nessuna motivazione e giustificazione. Per questo il concerto di Eugenio Bennato a Placanica è importante perchè il bravo cantautore napoletano con la sua canzone mongiana e le altre canzoni popolari di denuncia canta questa terra ferita che non si è mai chiusa e rassegnata, dalle ferite di Mongiana le miniere di Pazzano e quelle di molbideno di Bivongi. E la stessa storia di un territorio depredato e poi dimenticato. Vi aspettiamo sabato al castello di Placanica per ascoltare e per ricordare e non rassegnarci.
Mario Murdolo
