Margherita Cirillo: “Basterebbe poco per valorizzare Caulonia. Quest’anno ci siamo sentiti abbandonati”

Margherita Cirillo: “Basterebbe poco per valorizzare Caulonia. Quest’anno ci siamo sentiti abbandonati”

Riceviamo da Margherita Cirillo e pubblichiamo

Buongiorno, vorrei condividere con voi queste righe, scritte con il cuore, perché raccontano quello che ho vissuto questa estate a Caulonia, il mio paese, al quale sono profondamente legata. Mi farebbe piacere se voleste valutarne la pubblicazione.
Caulonia, un’estate nel cuore
Quest’anno ho deciso di fermarmi a Caulonia, il mio paese, molto più del solito. Per il mio lavoro a Roma, negli ultimi anni riuscivo a venire solo per una settimana, al massimo quindici giorni. Quest’anno, invece, sono rimasta quasi tutto luglio e tutto agosto.
E sono davvero felice di aver vissuto questa estate insieme alla mia famiglia e alle mie sorelle, nel nostro lido. Un luogo a cui siamo legati da quasi quarant’anni, dove abbiamo lavorato tanto, organizzato serate, accolto tantissime persone e cercato sempre di fare qualcosa di bello per questo tratto di lungomare.
Fino allo scorso anno, il nostro lido si trovava nel tratto illuminato e più frequentato del lungomare. Quest’anno, dopo l’uragano Henry, è stato spostato più avanti, in una zona molto bella per il mare e per la spiaggia, ma purtroppo completamente buia la sera.
La strada è sterrata, non asfaltata, non ci sono luci e siamo anche lontani dalla parte più viva del lungomare. Quando passano le macchine si alza tantissima polvere e, soprattutto la sera, chi viene a piedi non riesce praticamente più a raggiungerci.
Questa situazione ha avuto inevitabilmente delle conseguenze anche sul nostro lavoro. Dopo l’aperitivo, a una certa ora, siamo costretti a chiudere. Non perché manchino le persone o perché non abbiamo voglia di lavorare, ma semplicemente perché fuori è troppo buio e la gente non viene più.

La cosa che mi dispiace ancora di più è che l’Amministrazione, circa due mesi fa, ci aveva promesso che sarebbero state messe delle luci. Noi abbiamo aspettato, fidandoci di quella promessa. Ma le luci non sono mai arrivate e la strada non è mai stata sistemata.
Io non chiedo privilegi e non penso che il nostro lido debba avere un trattamento particolare. Chiedo soltanto un po’ di attenzione per una zona del nostro paese che merita di essere valorizzata e resa più accessibile e sicura per tutti.
Perché noi in quel posto ci lavoriamo da quasi quarant’anni. Abbiamo fatto tanto, abbiamo portato gente, organizzato serate e contribuito, nel nostro piccolo, a far vivere quella parte del lungomare. E quest’anno, nonostante ci siamo impegnati tantissimo per rendere il lido bello e accogliente, ci siamo sentiti un po’ abbandonati.
E questa cosa mi fa davvero male.
Perché quando entri nel nostro lido sembra di entrare in un altro mondo: il mare è stupendo, la spiaggia è bellissima e abbiamo creato un ambiente di cui siamo orgogliosi. Sembra quasi di stare in una grande famiglia, e voglio ringraziare tutti quelli che ci hanno seguito in questa avventura.
Poi esci e trovi il buio.
Ed è forse proprio questo contrasto che mi fa più male.
Sono davvero felice di questa estate, della mia famiglia, del lavoro che abbiamo fatto e di tutte le persone che sono venute a trovarci. Ma sono anche molto delusa dall’assenza dell’Amministrazione.
Caulonia è bellissima e merita di essere valorizzata tutta. A volte basterebbe davvero poco: una strada sistemata, qualche luce, un po’ di attenzione.
Quest’anno quella luce l’abbiamo aspettata e non è mai arrivata.
E per chi ama il proprio paese e ci lavora da quasi quarant’anni, questa non è una cosa da poco. È una ferita al cuore.
Ma noi, di luce nel cuore, ne abbiamo tanta.

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