A Sant’Agata del Bianco, un nuovo appuntamento con il festival “Stratificazioni” nel segno di Saverio Strati

A Sant’Agata del Bianco, un nuovo appuntamento con il festival “Stratificazioni” nel segno di Saverio Strati

A Sant’Agata del Bianco, tutto pronto per Stratificazioni d’autunno, nel segno di Saverio Strati, il festival promosso dall’amministrazione comunale con il sostegno della Regione Calabria.
«Al centro di questa nuova edizione torniamo con le voci degli ultimi, quelle che Saverio Strati ha messo al centro della sua opera e che il Novecento ha spesso lasciato ai margini. Ascolteremo attori e poeti dialettali e un gruppo di diciassette scrittrici che racconteranno le loro storie. E non mancheranno il teatro e la musica. Inoltre proveremo a chiederci che ne sarà della lingua di Strati, o di quella di un poeta come Poe, nell’epoca dell’intelligenza artificiale» spiega il sindaco Domenico Stranieri.
Quattro giornate tra letteratura, poesia, teatro e musica, nella Sala consiliare multimediale di Sant’Agata:
Giovedì 8 ottobre, alle ore 18.00, “La poesia degli ultimi”, un reading dall’opera di Saverio Strati affidato ad attori calabresi e poeti dialettali.
Venerdì 9 ottobre, alle 17.30, sarà la volta di “Stiamo strette”, racconti della Collettiva Strettese, con Tiziana Calabrò ed Eleonora Scrivo, un appuntamento dedicato alle storie di un gruppo di diciassette scrittrici, che porteranno in scena le proprie voci e i propri racconti; alle 18.30, spazio al teatro con lo spettacolo della Fondazione Marzano e del Gruppo Spontaneo di Bovalino.
Sabato 10 ottobre, alle 17.30, il professore Domenico Talia dialogherà con Maria Teresa D’Agostino sul tema “Dalla lingua di Saverio Strati all’Intelligenza Artificiale”; alle 18.30, la musica sarà protagonista con il live di Fabio Macagnino, in duo.
A chiudere la manifestazione, domenica 11 ottobre alle ore 18.00, sarà Manuela Cricelli con “Poe. Protocollo Baltimora”, spettacolo teatrale con la regia di Bernardo Migliaccio Spina.
Ad arricchire l’evento il podcast di Celestino Rossi e dell’Associazione Via Verdi 11.
«Il Festival continua a esplorare le stratificazioni della cultura e della memoria, mettendo in dialogo le voci della letteratura del Novecento con quelle del presente e con le domande poste dalle nuove tecnologie. Vi aspettiamo» conclude il sindaco Stranieri.

Maria Teresa D’Agostino

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