
Alla scoperta della Ferdinandea, un’escursione nel cuore verde delle Serre calabresi con l’associazione Gente in Aspromonte
Raduno: Ore 09:30 – Alla rotonda di Caulonia Marina
Partenza Escursione: Ore 10:30
La Ferdinandea: “Fresca profonda verde foresta. La luce vi è mite, delicatissima, il cielo pare infinitamente
lontano; è deliziosa la freschezza dell’aria; in fondo al burrone canta il torrente; sotto le felci canta il
ruscello… Si ascende sempre, fra il silenzio, fra la boscaglia fitta, per un’ampia via… Tacciono le voci umane…
Non v’è che questa foresta, immensa, sconfinata: solo quest’alta vegetazione esiste. Siamo lontani per
centinaia di miglia dall’abitato: forse il mondo è morto dietro di noi. Ma ad un tratto, tra la taciturna serenità
di questa boscaglia, un che di bianco traspare tra le altezze dei faggi. Questa è Ferdinandea”.
Così la scrittrice Matilde Serao descrive la Ferdinandea, dopo essere stata ospite nel 1886.
Descrizione Sentiero: Escursione ad anello molto bella nel pieno della stagione autunnale, alla scoperta
del Bosco di Stilo (Sito di importanza comunitaria), con inizio da località “Corvo” posta ad un’altitudine di
quasi 1.200 metri, raggiungibile dal versante ovest percorrendo la strada provinciale 9 (ex strada statale
110) che, dopo aver percorso qualche chilometro dall’abitato di Serra San Bruno, in direzione Mongiana,
collega il bivio di località “Ninfo” con Monasterace. Dopo aver percorso agevolmente in salita, per qualche
chilometro, la strada provinciale, e poco prima dello stabilimento della Mangiatorella, si prende a sinistra la
strada interna, in direzione Ferdinandea, e dopo circa tre chilometri si giunge in località “Corvo”. Posteggiata
l’auto direttamente lungo la strada, si intraprende subito a destra un’ampia e comoda carrareccia (un tempo
tracciato dell’ex ferrovia Decauville del 1860) che, in leggera discesa, attraversa un bosco di faggi fino a
giungere in prossimità di una frana visibile posta al di sotto del sentiero, da cui è possibile vedere da lontano
lo stabilimento della Mangiatorella. Si continua il percorso in leggera discesa lungo una sterrata che si alterna
a mulattiere che attraversano boschi di lecci e castagni, misti a pini larici ed abeti, ed all’interno dei quali è
possibile ammirare diversi affioramenti rocciosi posti proprio lungo il percorso. Percorrendo il sentiero si
giunge in prossimità del torrente Azzarella, molto bello per via dei ruscelli e piccole cascate che è possibile
vedere lungo il suo corso, che viene attraversato percorrendo un piccolo ponte di collegamento in legno;
continua il sentiero in leggera salita, e dopo aver costeggiato per più tratti alcuni corsi d’acqua prima, e
successivamente il fiume Stilaro, giunge alle spalle della Ferdinandea. Dopo aver visitato la Ferdinandea, e
dopo una breve pausa pranzo, continua l’escursione dirigendosi verso il laghetto Giulia che viene raggiunto in
meno di mezz’ora percorrendo un ampio sentiero facilmente individuabile e tracciato. Dal laghetto si decide,
per il ritorno, di intraprendere un bellissimo fuori sentiero immerso nel bosco di faggi, ed agevolmente
percorribile, che costeggia per un lungo tratto il torrente Stilaro che è possibile ammirare nella sua
straordinaria bellezza. Si giunge quindi alla Ferdinandea, da dove si intraprende la strada asfaltata immersa
nel bosco di faggi che, dopo circa tre chilometri agevolmente percorribili consente di giungere al punto di
partenza dell’escursione.
Salvatore Lacopo – Gente in Aspromonte
