
Asilo nido di Focà, Cambiamento e Futuro: “Un anno buttato. Ierace e Cagliuso chiedano scusa alle famiglie”
Prescrizioni ignorate da gennaio e parere non favorevole della Commissione. L’assessore Ieraci si dimette il giorno del sopralluogo, per poi tornare al suo posto.
Per un anno intero l’asilo nido di Focà è stato affidato a chi aveva il dovere di occuparsene e ha scelto di non farlo. Il 13 ottobre 2026 la Commissione tecnico-multiprofessionale dell’Ambito, l’organo che per legge deve esprimersi prima che un asilo nido possa aprire, ha messo nero su bianco il risultato di questa inerzia: PARERE NON FAVOREVOLE. Le famiglie di Caulonia che aspettavano l’apertura del 28 Settembre, e che su quella data avevano organizzato lavoro e vita quotidiana, sono rimaste ancora una volta con un pugno di promesse.
La responsabilità di questo disastro è sicuramente da attribuire all’attuale Amministrazione nella figura del Sindaco, e maggiormente a chi riveste la carica di Assessore alle Politiche Sociali, in quanto all’interno della sua delega ricade il Servizio Sociale ed Educativo, ragion per cui nelle sue competenze, c’era quella di verificare che i lavori di adeguamento venissero eseguiti a regola d’arte rispettando i tempi prescritti dalla commissione.
Il 21 Gennaio 2026 la stessa Commissione aveva espresso parere favorevole ma con prescrizioni obbligatorie, che il Comune con la determina n. 26 del 23 Gennaio, aveva assegnato all’organo competente fissando in trenta giorni il termine ultimo per l’esecuzione delle stesse.
Nelle prescrizioni imposte dalla commissione si legge:
1. Rimozione ingombri dalle aree esterne e dai bagni utilizzati dai bambini;
2. Recintare area adibita ai giochi;
3. Installare le zanzariere nel refettorio;
4. Eliminazione degli ostacoli visivi nel dormitorio dei bambini;
5. Completamento del locale fasciatoio.
Inoltre nello stesso atto con il quale venivano prescritte le criticità, la Commissione riservava al Comune di Caulonia la vigilanza sulla corretta esecuzione delle stesse.
Nove mesi dopo il primo sopralluogo, la Commissione è tornata presso l’asilo nido e con immenso stupore, oltre ad aver trovato le stesse identiche criticità descritte nel verbale rilasciato al Comune a seguito della prima ispezione effettuata il 21 Gennaio 2026, ha riscontrato altre problematiche quali:
1. Uscita di sicurezza con n. 2 gradini, in contrasto con le vigenti normative dettate dal Decreto Ministeriale n. 236/1989;
2. Porta di emergenza senza installazione di apposito allarme;
3. Spigoli e radiatori senza protezioni sugli spigoli vivi;
4. Giochi esterni in forte stato di degrado assolutamente da rimuovere;
5. Una sola vasca con doccetta adibita alla pulizia di n. 29 bambini;
6. Sanificazione di tutti gli ambienti.
Problematiche scaturite da nove mesi di “abbandono” in cui non è stato effettuato alcun controllo da parte del Comune e dai diretti incaricati, quale l’Assessore alle Politiche Sociali Antonella Ierace, che purtroppo vanno a incidere sulla vita dei bambini e delle loro famiglie, nonché sulle famiglie di chi lavora, che ad oggi ne pagano le conseguenze.
Aldilà delle responsabilità evidenziate a carico dell’Assessore alle Politiche Sociali Antonella Ierace, il Sindaco Francesco Cagliuso è da ritenersi responsabile alla pari, in quanto durante un Consiglio Comunale, definì l’asilo nido di Focà un luogo sicuro liquidando come strumentali le preoccupazioni di chiedeva verifiche.
Oggi la Commissione risponde a quelle dichiarazioni con un verbale che non lascia spazio a sterili scuse, ma che impone un’assunzione di colpevolezza a chi per troppo tempo ha messo da parte le priorità, dando spazio a cose futili e procrastinabili. Un’Amministrazione che oggi non riesce a sopperire a determinate problematiche riguardanti il futuro dei bambini e delle loro famiglie, non è in grado di governare un paese.
Il Movimento Cambiamento e Futuro con questo comunicato stampa, chiede che l’Amministrazione faccia chiarezza sull’accaduto, rassicuri le famiglie sull’effettiva esecuzione dei lavori e sulla loro durata, comunicando una data certa in cui l’asilo nido potrà riaprire. Preso atto di quanto sopra, se l’Amministrazione non procederà alla risoluzione delle criticità che non consentono la riapertura dell’asilo, nel termine ultimo di trenta giorni dalla pubblicazione di questo comunicato, questo gruppo politico, sicuro dell’appoggio della comunità e dei cittadini che ne fanno parte, avvierà una raccolta fondi pubblica per sopperire alle spese necessarie per conseguire i lavori utili a consentire la riapertura dell’asilo…i bambini sono un patrimonio e come tale vanno tutelati.
Movimento Cambiamento e Futuro
