
Cala il sipario sulla XVII edizione di Catoja in Festa a Benestare: il bilancio della prima direzione artistica di Erminio Niceforo
A distanza di alcune settimane dalla conclusione della XVII edizione di Catoja in Festa, a Benestare è tempo di bilanci. E quello che emerge è il risultato di una manifestazione che ha saputo richiamare un pubblico particolarmente numeroso, registrando, secondo le valutazioni degli organizzatori, una partecipazione senza precedenti. Per sei giornate, dal 29 settembre al 4 ottobre, il paese di gesso ha accolto visitatori provenienti da diverse località calabresi, trasformando i suoi vicoli e gli antichi catoja in luoghi di incontro, scoperta e condivisione. Al centro della manifestazione, come sempre, il patrimonio culturale di Benestare: le antiche cantine, le testimonianze della civiltà contadina, le tradizioni gastronomiche, l’artigianato e quella particolare forma di ospitalità che continua a caratterizzare i piccoli centri dell’entroterra calabrese. Un patrimonio che, attraverso la festa, torna a essere vissuto e condiviso, dimostrando come anche una comunità di dimensioni contenute possa esercitare una significativa capacità di attrazione. L’edizione 2026 ha segnato inoltre una novità nella guida artistica dell’evento. Il sindaco Domenico Mantegna ha infatti scelto di affidare l’incarico a Erminio Niceforo, alla sua prima esperienza come direttore artistico di una manifestazione di questa portata. Una responsabilità che il giovane cauloniese ha affrontato partecipando alla definizione dell’impianto artistico, al coordinamento delle diverse componenti della festa e alla valorizzazione degli spazi e degli allestimenti, in collaborazione con l’amministrazione comunale e con le numerose realtà impegnate nell’organizzazione.

Particolare attenzione è stata rivolta alla dimensione culturale dell’evento, affinché la visita ai catoja non si esaurisse in un’occasione di intrattenimento, ma rappresentasse anche un incontro con la storia e con l’identità della comunità benestarese. In questo lavoro hanno assunto un ruolo fondamentale i catojisti, custodi e protagonisti degli ambienti tradizionali, insieme al Laboratorio del decoro e a quanti hanno contribuito a rendere suggestivo il percorso attraverso il paese. Alla progettazione artistica si è affiancata un’attività di promozione rivolta anche a un pubblico non abitualmente presente alla manifestazione. L’obiettivo era ampliare la conoscenza di Catoja in Festa, costruendo relazioni con altri centri della Locride e favorendo nuove occasioni di partecipazione. Significativo, in questo senso, il collegamento con Caulonia. La presenza di Niceforo alla direzione artistica ha contribuito a suscitare interesse anche nella sua comunità d’origine, dalla quale è stato organizzato un pullman diretto a Benestare. Un’iniziativa che ha consentito a diversi cittadini cauloniesi di conoscere per la prima volta la manifestazione, visitando gli antichi catoja e scoprendo il patrimonio culturale del borgo. Un esempio concreto di come le relazioni tra comunità possano diventare uno strumento di promozione territoriale, capace di avvicinare luoghi geograficamente vicini ma non sempre conosciuti reciprocamente. L’elevata partecipazione registrata durante la manifestazione ha comportato anche un considerevole impegno nella gestione della viabilità, dell’accoglienza e della sicurezza, evidenziando quanto sia importante accompagnare la crescita di eventi di questo genere con un’organizzazione adeguata. Il risultato finale è stato possibile grazie a un lavoro collettivo che ha coinvolto amministrazione comunale, associazioni, volontari, operatori, espositori, artisti e cittadini. All’interno di questa collaborazione, la prima direzione artistica di Niceforo ha rappresentato un’esperienza significativa, nella quale la sensibilità culturale e l’attenzione alla comunicazione si sono confrontate con le esigenze concrete dell’organizzazione di una manifestazione popolare. Per il giovane calabrese, del resto, non si tratta del primo incontro con il mondo degli eventi e della cultura. Nel 2025 era stato chiamato a presentare il Kaulonia Tarantella Festival, uno degli appuntamenti musicali più conosciuti della regione, confrontandosi con il pubblico di una manifestazione capace di richiamare migliaia di spettatori.

Nel corso del 2026 ha invece pubblicato il suo primo libro, “Chi ti fici?”, edito da Calabria Letteraria Editrice – Rubbettino: una raccolta di trentatré poesie in vernacolo cauloniese, nelle quali trovano spazio la memoria del paese, gli affetti, le relazioni umane e le trasformazioni della vita comunitaria. Il volume è stato presentato lo scorso agosto nel centro storico di Caulonia, durante un incontro pubblico che ha registrato una significativa partecipazione e un vivo interesse per l’opera e per il patrimonio linguistico e culturale che essa custodisce. Dalla conduzione alla scrittura, fino alla direzione artistica, emerge dunque un percorso che si sviluppa attorno a un interesse comune: utilizzare linguaggi differenti per raccontare persone, luoghi e tradizioni. Con Catoja in Festa, Niceforo ha avuto l’opportunità di confrontarsi con una dimensione ulteriore, quella della progettazione e della responsabilità organizzativa, mettendo alla prova competenze maturate in esperienze precedenti. Per Benestare, la XVII edizione lascia un bilancio positivo e la conferma di una manifestazione che continua a rappresentare un’importante risorsa culturale e di promozione territoriale. Per Niceforo, un nuovo passaggio di un percorso che guarda anche a future esperienze nel mondo della comunicazione e dello spettacolo. Ma il risultato più significativo rimane forse quello che riguarda l’intera comunità: la capacità di far incontrare persone provenienti da territori differenti attorno a una tradizione locale, trasformando il patrimonio di un piccolo borgo in un’occasione di conoscenza e partecipazione. Perché il futuro dei paesi calabresi passa anche da qui: dalla possibilità di custodire la propria identità senza chiudersi, facendo delle radici non un confine, ma un punto di partenza.
