Caulonia, i consiglieri di minoranza chiedono chiarimenti sullo stato dei lavori di Piazza del Carmine

Caulonia, i consiglieri di minoranza chiedono chiarimenti sullo stato dei lavori di Piazza del Carmine

Rupe Maietta
L’allarme per Piazza del Carmine
La struttura in cemento armato destinata a sostenere Piazza del Carmine, conosciuta in paese come le «vasche», ha ceduto prima ancora di essere ultimata. Si è abbassata quando il solaio di copertura e la pavimentazione non erano ancora stati realizzati. È una situazione che ci preoccupa profondamente e che impone risposte urgenti sul futuro della piazza.
Il 23 luglio scorso il Direttore dei Lavori ha scritto che, nelle condizioni attuali, la struttura non risulta collaudabile e che, in assenza di una valida alternativa tecnicamente sostenibile, è destinata almeno in parte alla demolizione e ricostruzione.
A oggi non è chiaro come si intenda intervenire, con quali risorse e in quali tempi.
Di fronte a questo scenario, l’Amministrazione Cagliuso continua a raccontare il cantiere attraverso le fotografie.
Riconosciamo con soddisfazione che i lavori per i contrafforti al piede del costone stanno finalmente avanzando, ma ciò avviene dopo quattro lunghissimi anni: precisamente1.663 giorni (!!!), a fronte dei 150 previsti dall’appalto.
L’avanzamento di quel fronte, per quanto positivo, non risolve il problema della struttura su cui dovrà poggiare la piazza.
Per comprendere come si sia arrivati a questo punto, occorre partire dalle cause indicate dalla Direzione dei Lavori, che riconduce l’attuale disastro all’abbandono del manufatto per diciotto mesi senza un’adeguata protezione.
Chiediamo all’Amministrazione Cagliuso che cosa abbia fatto, in quei diciotto mesi, per evitare che si arrivasse a questo esito.

Questa ricostruzione trova riscontro negli accertamenti dell’ottobre 2025: rispetto alle indagini del 2019, il terreno sotto le fondazioni delle “vasche” aveva perso consistenza e conteneva più acqua. Da quanto abbiamo letto, il manufatto lasciato senza protezione ha dunque subìto proprio gli effetti che quella protezione avrebbe dovuto impedire.
Le carte consultate ci autorizzano a pensare che il cedimento abbia una causa umana.
La proposta di riparazione presentata dall’impresa, dal costo superiore a un milione di euro, è stata per ora respinta dalla Direzione dei Lavori perché fuori budget e priva, tra l’altro, delle indagini e dei calcoli necessari a sostenerla.
Per l’eventuale demolizione e ricostruzione, invece, non esiste alcuna stima dei costi o dei tempi.
A rendere ancora più incerto il percorso è la mancata decisione sulla destinazione d’uso della piazza, una scelta di esclusiva competenza del Comune.
Dal 18 febbraio 2026 la Direzione dei Lavori chiede che venga stabilito e comunicato per iscritto se Piazza del Carmine debba essere soltanto pedonale oppure aperta anche alle automobili. Da questa scelta dipendono i carichi che la struttura dovrà sostenere e, quindi, l’intero progetto di riparazione.
Sono trascorsi sette mesi senza una risposta ufficiale.
Intanto è scaduto anche il termine indicato dalla Direzione dei Lavori. Già a luglio era stato chiarito che, per gettare in continuità il solaio della piazza, ultima lavorazione prevista dall’appalto, il risanamento avrebbe dovuto essere completato entro la fine di settembre: non sarebbe bastato averlo soltanto progettato.

Ora i contrafforti sono prossimi al completamento, ma manca una struttura risanata su cui proseguire.
Quando sono in gioco due milioni di euro di denaro pubblico, un album di fotografie su Facebook non può sostituire il dovere di spiegare ai cittadini che cosa stia realmente accadendo a Maietta e, più in generale, nel centro storico.
Chiediamo perciò all’Amministrazione quali atti siano stati adottati dopo il 23 luglio per ripristinare la struttura e con quale copertura finanziaria.
Chiediamo inoltre dove sia l’atto che stabilisce la destinazione d’uso della piazza, richiesto dalla Direzione dei Lavori fin dal 18 febbraio.
La nostra preoccupazione è che il cantiere si fermi ancora, lasciando a Caulonia un’opera incompiuta e la prospettiva di demolire una struttura che non è mai stata ultimata. Senza una soluzione tecnica definita e una copertura finanziaria certa, i cittadini continuano a non sapere quando potranno riavere la loro piazza.
È questo il grido d’allarme del gruppo consiliare RinnoviAMO Caulonia, che l’Amministrazione deve raccogliere adesso. Dopo quattro anni, non possiamo accettare che la comunità venga lasciata ancora nell’incertezza. Il tempo delle fotografie è finito: servono decisioni immediate, risorse individuate e tempi chiari per restituire Piazza del Carmine al paese.

I consiglieri comunali di minoranza
Luana Franco
Antonio Marziano
Ilario Cavallo
MariaLuisa Cricelli
Vincenzo Frajia

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