
Terremoto nel Tirreno meridionale, scosse avvertite in tutta la Sicilia e nel Reggino: evacuate alcune scuole
Una sequenza di scosse sismiche ha interessato dalla notte il Tirreno meridionale, con epicentri localizzati nell’area a nord delle isole Eolie. La più intensa, di magnitudo 5.5 secondo i dati riportati dall’Ingv, è stata registrata alle 12.19 di venerdì 23 ottobre, dopo una scossa di magnitudo 3.9 alle 10.02 e altre repliche, tra cui una di magnitudo 4.3 alle 11.51.
Dall’inizio della sequenza, alle 2.10, fino alle 15.28 sono state registrate 34 scosse, ma anche ieri erano stati registrati diversi movimenti sismici. Il movimento tellurico è stato avvertito in gran parte della Sicilia, da Messina a Trapani, passando per Enna e Catania, oltre che a Palermo e nelle isole Eolie. Segnalazioni sono arrivate anche dalla costa ionica del Messinese. In diversi centri, per precauzione, le persone sono scese in strada e alcune scuole e uffici pubblici sono stati evacuati.
Le scosse più forti si sono verificate a una profondità compresa tra 8 e 9 chilometri, mentre le altre sono state localizzate tra 10 e 32 chilometri. Secondo l’Ingv, nell’area individuata non risultano comuni entro 20 chilometri dall’epicentro; i centri abitati più vicini sono Alicudi e Filicudi.
Ripercussioni anche nel Reggino, a Reggio in particolare la scossa principale è stata distintamente avvertita e alcune scuole cittadine hanno disposto l’evacuazione precauzionale. In diversi istituti le lezioni sono state interrotte e gli studenti sono usciti in anticipo. L’evento si è verificato poco prima del termine delle attività didattiche in alcune scuole, circostanza che ha agevolato la gestione dell’uscita.
Per la Calabria il Dipartimento nazionale della Protezione civile aveva diramato un’allerta maremoto di livello verde, poi revocata alle 13.36. In precedenza, alla popolazione era stato raccomandato di mantenersi lontana dalle zone costiere.
