Un pullman da Caulonia a Benestare per Catoja in Festa: il direttore artistico Erminio Niceforo fa da guida ai suoi concittadini

Un pullman da Caulonia a Benestare per Catoja in Festa: il direttore artistico Erminio Niceforo fa da guida ai suoi concittadini

Da Caulonia a Benestare nel segno delle radici, della tradizione e di un legame nato quasi spontaneamente attorno alla XVII edizione di Catoja in Festa. Tra le immagini più significative di questi giorni c’è anche quella di un pullman partito da Caulonia Capoluogo e giunto nel borgo benestarese per consentire a un gruppo di cittadini di vivere una delle serate della manifestazione.
A fare da trait d’union tra le due comunità è stato Erminio Niceforo, cauloniese e direttore artistico dell’edizione 2026, la cui presenza alla guida artistica dell’evento ha suscitato curiosità tra numerosi suoi concittadini, molti dei quali hanno deciso di raggiungerlo a Benestare e, con l’occasione, di conoscere per la prima volta una manifestazione ormai profondamente radicata nella storia e nell’identità del paese.


Una visita che si è trasformata in una vera e propria scoperta. I visitatori hanno attraversato i vicoli del centro storico, entrando negli antichi Catoja, degustando i prodotti caratteristici e soffermandosi soprattutto sulle numerose testimonianze di artigianato, arte e cultura materiale disseminate lungo il percorso.
A colpire il gruppo è stata proprio la capacità di Benestare di trasformare il proprio patrimonio di memoria in un’esperienza da vivere: gli antichi ambienti, gli utensili di un tempo, le lavorazioni artigianali, i sapori, gli allestimenti e le architetture di gesso hanno restituito ai visitatori l’immagine di una comunità che continua a riconoscersi nelle proprie radici e sceglie di condividerle con chi arriva da fuori.
Per Niceforo la serata ha assunto, inevitabilmente, un significato particolare. Per alcune ore il direttore artistico ha lasciato idealmente da parte il proprio ruolo per accompagnare personalmente i concittadini lungo il percorso, diventando una sorta di guida tra le stradine e i Catoja di Benestare.
Un gesto semplice, ma simbolicamente significativo: dopo settimane trascorse a lavorare alla manifestazione insieme all’amministrazione, agli organizzatori e alle diverse realtà locali, Niceforo ha potuto mostrare ai suoi stessi concittadini il risultato di un’esperienza professionale che quest’anno lo ha condotto fuori dai confini di Caulonia.
Al gruppo arrivato con il pullman si sono aggiunti, nel corso della serata, anche altri cittadini cauloniesi che avevano scelto autonomamente di raggiungere Benestare. Una presenza particolarmente apprezzata dal direttore artistico, che ha visto così incontrarsi, almeno per una sera, il paese al quale appartiene e quello che gli ha affidato la responsabilità artistica della sua manifestazione più rappresentativa.
Non è mancato un momento di incontro con il sindaco Domenico Mantegna, che si è intrattenuto con i visitatori tra saluti, sorrisi e qualche battuta. Ed è stato proprio un cauloniese, conquistato dall’accoglienza e da quanto visto durante la serata, a rivolgersi scherzosamente al primo cittadino invitandolo a trascorrere qualche mese a Caulonia.
Una battuta accolta con il sorriso, ma capace di sintetizzare in maniera spontanea l’impressione lasciata da Benestare sui nuovi visitatori.


La serata ha così assunto anche il valore di un piccolo ponte tra due borghi calabresi, accomunati da un patrimonio di tradizioni, memoria e cultura popolare che continua a rappresentare una risorsa preziosa per i rispettivi territori.
E proprio questo incontro rappresenta uno degli effetti meno prevedibili della scelta compiuta quest’anno dal Comune di Benestare affidando a Niceforo la direzione artistica della XVII edizione: la sua presenza ha avvicinato alla manifestazione anche un pubblico proveniente dal suo territorio d’origine, trasformando una relazione personale e professionale in un’ulteriore occasione di promozione e conoscenza del borgo.
Per molti dei cauloniesi arrivati in paese si è trattato infatti del primo incontro con Catoja in Festa. Un incontro segnato dalla curiosità iniziale e conclusosi con l’entusiasmo per una realtà capace di fare delle proprie peculiarità un racconto collettivo.
Catoja in Festa continua così il proprio cammino non soltanto come appuntamento di spettacolo e intrattenimento, ma come occasione attraverso cui Benestare apre le proprie porte e racconta se stessa: le case di gesso, i vicoli, l’artigianato, i saperi, i sapori e soprattutto quella memoria che, tramandata e condivisa, riesce ancora a mettere in comunicazione comunità diverse.
A suggellare la visita dei cauloniesi è stato infine il grandioso spettacolo pirotecnico curato dalla ditta Di Matteo, che ha illuminato il cielo di Benestare accompagnando la conclusione di una serata vissuta intensamente tra i vicoli e gli antichi Catoja.
Un finale particolarmente apprezzato dagli ospiti provenienti da Caulonia, territorio nel quale la tradizione pirotecnica è molto sentita e dove non mancano appassionati e conoscitori del settore. Proprio per questo, l’entusiasmo manifestato davanti allo spettacolo ha rappresentato un ulteriore riconoscimento alla qualità di una serata capace di coniugare cultura popolare, artigianato, enogastronomia, musica e spettacolo.
Dai vicoli illuminati del “paese di gesso” fino al cielo acceso dai fuochi, la visita si è così conclusa nel segno dello stupore. Caulonia era arrivata a Benestare per ritrovare un proprio concittadino impegnato nella sua prima esperienza da direttore artistico; è ripartita dopo aver scoperto e apprezzato un borgo, una festa e una tradizione che, per molti dei partecipanti, fino a quella sera erano ancora tutte da conoscere.
Un piccolo viaggio tra due comunità, dunque, nato quasi per caso attorno alla presenza di Niceforo e trasformato, nell’arco di una sera, in un incontro di tradizioni, persone e identità. Con i Catoja alle spalle e, negli occhi, le luci dei fuochi di Benestare.

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