Caulonia, Il vicesindaco Maiolo replica alla consigliera Ierace: “Sul KTF sollevare il problema è servito a far risparmiare soldi al Comune”

Caulonia, Il vicesindaco Maiolo replica alla consigliera Ierace: “Sul KTF sollevare il problema è servito a far risparmiare soldi al Comune”

Replica all’intervista della consigliera Antonella Ierace a Telemia
Ho letto l’intervista rilasciata a Telemia dalla consigliera Antonella Ierace. Lei parla molto di rispetto e proprio per rispetto verso i cittadini non posso che rispondere.
Il 9 ottobre in consiglio comunale ho parlato di priorità di spesa, di variazioni di bilancio costruite a pacchetto, dell’urgenza usata come metodo, di un festival il cui programma il vicesindaco e assessore alla cultura ha dovuto leggere sui giornali. Sono questioni politiche, e restano tali anche se si preferisce parlare d’altro.
La consigliera si chiede perché, «guarda caso», sia stata colpita proprio lei. La risposta è più semplice di quanto pensi. Le critiche al bilancio si rivolgono di solito all’assessore al bilancio, e quelle sui grandi eventi all’assessore ai grandi eventi. Deleghe che, come un’infinità di altre, erano sue. Se avessi contestato le variazioni di bilancio all’assessore all’Agricoltura, allora sì che avrebbe avuto ragione a sospettare qualcosa…
Dice anche che le delibere non le prepara lei: «mica preparo io le camicie delle delibere». Verissimo, le camicie le preparano gli uffici. Ma la responsabilità politica di un atto non sta nella camicia, sta nella proposta. E aggiunge che io avrei potuto oppormi in Giunta, ma che non mi ha mai sentito dire nulla. Qui la memoria la tradisce. La delibera n. 369, quella del festival, io non l’ho votata e mi sono opposto fermamente in maggioranza. Nel verbale risulto assente, e il 9 ottobre ho spiegato in Consiglio, davanti a lei, che non ero impegnato altrove ma che è stata una scelta precisa. Si può non essere d’accordo, ma non si può mentire ai cauloniesi dicendo falsità sul mio operato.
Sul festival, dice che i quasi 18 mila euro della variazione erano «solo tecnici» e che alla fine le risorse comunali impiegate sono state circa 2.800 euro. Bene. Ma allora la domanda diventa un’altra: perché chiedere al Consiglio di approvare d’urgenza quasi 18 mila euro, se ne bastavano molti meno? E se, dopo che il problema è stato sollevato dal sottoscritto, la spesa a carico del Comune si è ridotta, vuol dire che sollevarlo è servito. In politica capita, a volte quello che qualcuno chiama autogol è il gol che fa risparmiare i soldi dei cittadini. Ne sono orgoglioso.
Quanto ai fondi della Presidenza del Consiglio regionale e della Città metropolitana, so bene che erano destinati al festival, e li ho ringraziati pubblicamente in consiglio comunale, perchè senza di loro il Kaulonia Tarantella Festival non ci sarebbe stato. Il mio ragionamento riguardava, e riguarda, i soldi del bilancio comunale, anche la consigliera finge di non saperlo. Quando un Comune dice che non ci sono risorse per le strade, per le fiumare, per il trasporto scolastico, ogni euro proprio che spende altrove va spiegato. Non è demagogia, è il minimo che si deve a chi paga le tasse. Anche qui si raccontano menzogne ai cittadini, inventando cose che non ho mai sostenuto.
Poi ci sono le buche e la mia indennità. La consigliera mi chiede se, quando ho rinunciato all’indennità, abbia pensato alle buche. Confesso di no, ho pensato di donare i miei soldi a chi anima la vita culturale e sociale del paese, visto che sono assessore alla cultura. Le buche, almeno finché resto un amministratore e non divento un’impresa di asfalti, si tappano con il bilancio comunale. Prendo nota, però, della proposta. E’ la prima volta che a un amministratore si chiede di asfaltare le strade con il proprio stipendio. Se la consigliera vorrà aderire all’iniziativa, dall’alto della notevole quantità di indennità a cui ha rinunciato in questi anni (credo pari a zero) facciamo a metà.
Sulla metafora calcistica, infine. La consigliera parla di una squadra in cui c’è chi «scappa, si eleva o passa dall’altro lato». Io sono rimasto in campo, nonostante la fatica e le evidenti difficoltà. Continuo solo a pensare che in una squadra il compagno che dice «così non va» non sia un avversario. E le riunioni di maggioranza che oggi lei suggerisce sarebbero state utilissime anche prima del festival, il cui programma ho dovuto scoprire sui giornali.
Al sindaco continua ad andare tutto il mio rispetto. E non credo che rispettarlo significhi tacere quando qualcosa non va.
Auguro buon lavoro ad Antonella Ierace in Consiglio comunale, sperando non voglia fare il giochetto di dichiararsi dimissionaria per poi continuare nei fatti a gestire le deleghe che aveva prima. Sarebbe una bella presa in giro dei cauloniesi, dopo tutti i pomposi discorsi in consiglio comunale. Per questo attendo che il Sindaco, nel rispetto delle sue prerogative, nomini il nuovo assessore, che dovrà essere una donna per riportare il comune di Caulonia al rispetto dell’art. 1, comma 137, della L. 56/2014, che stabilisce che nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3000 abitanti nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%. In questo momento quella legge non è rispettata. E l’ex assessore alle pari opportunità non potrà che desiderare che la legge sulla parità di genere venga correttamente applicata.

Giovanni Maiolo – Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Caulonia

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