
Reggio Calabria, si finge tricologo e psicologo e truffa decine di pazienti. Disposti gli arresti domiciliari
Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Reggio Calabria
supportati in fase esecutiva da militari dell’Arma territoriale competente, hanno dato esecuzione ad
un’ordinanza con la quale il G.I.P. di Reggio Calabria ha disposto l’applicazione della misura
cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un soggetto, responsabile dei reati di esercizio
abusivo delle professioni di tricologo e psicologo, sostituzione di persona e truffa aggravata.
Il provvedimento, emesso su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio
Calabria, scaturisce dalla complessa attività di indagine svolta dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità
di Reggio Calabria, attraverso servizi di osservazione e pedinamento, raccolta di testimonianze
analisi documentale; nel corso delle indagini, e fermi restando i futuri approfondimenti dibattimentali,
è emerso come l’indagato visitasse i pazienti, formulasse diagnosi e – in alcuni casi – somministrasse
iniezioni sul cuoio capelluto, senza essere in possesso dei necessari titoli di studio e delle conseguenti
abilitazioni professionali.
La tesi dell’Ufficio di Procura, condivisa dal Giudice per le Indagini Preliminari, è che l’indagato
abbia indotto in errore decine di pazienti circa le proprie qualifiche professionali e le proprie
competenze, convincendo gli stessi a sottoporsi a numerose sedute e ad acquistare i prodotti dallo
stesso proposti, senza in realtà avere le competenze ed i titoli necessari per poter diagnosticare
patologie e proporre cure.
In relazione all’indagine di cui al presente comunicato stampa, la persona deferita all’Autorità
Giudiziaria è da ritenersi presunta innocente fino all’eventuale definitivo accertamento della propria
colpevolezza nella successiva sede processuale.
Immagine di repertorio
Procura della Repubblica di Reggio Calabria
