
“Referendum 22-23 marzo 2026: Sì o No?”: a Gioiosa Ionica un incontro pubblico per un confronto informato
Il 6 marzo prossimo, in vista del referendum sulla riforma costituzionale e dell’ordinamento giurisdizionale – che interviene anche sul tema della separazione delle carriere dei magistrati – il gruppo La cattiva strada (cammino spirituale aperto a credenti e non credenti) promuove a Gioiosa Ionica un incontro pubblico dal titolo “Referendum 22-23 marzo 2026: Sì o No?”.
L’appuntamento, patrocinato dal Comune di Gioiosa Ionica, si terrà venerdì 6 marzo alle ore 18.00 presso l’Auditorium comunale.
Interverranno:
• Francesco Febbraio, avvocato del Foro di Locri e componente direttivo della Camera Penale “G. Simonetti” di Locri, per le ragioni del Sì;
• Stefano Musolino, procuratore aggiunto della DDA di Reggio Calabria, per le ragioni del No.
A introdurre e moderare il dibattito sarà l’avvocato Antonella Napoli di Gioiosa Ionica.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che, come molti cittadini, anche gli organizzatori non dispongono di competenze tecniche tali da affrontare in autonomia la complessità della riforma. Proprio per questo si ritiene fondamentale creare uno spazio di confronto serio, documentato e pluralista, capace di illustrare in modo equilibrato le ragioni del “Sì” e del “No”.
L’obiettivo è favorire una riflessione autentica, libera da schieramenti e condizionamenti ideologici, su una materia che incide profondamente sugli assetti istituzionali dello Stato. Un elemento rilevante riguarda l’assenza di quorum: il referendum sarà valido indipendentemente dal numero dei votanti. Per questo motivo la partecipazione al voto assume un valore ancora più significativo come esercizio concreto di responsabilità democratica. Negli ultimi mesi il dibattito pubblico si è spesso polarizzato, riducendo una questione istituzionale di grande rilievo a uno scontro tra partiti. La cattiva strada intende invece offrire un’occasione di approfondimento che permetta a ciascuno di formarsi un’opinione personale fondata su una comprensione consapevole dei temi in gioco. L’incontro non mira a orientare il voto, ma a promuovere una cultura della partecipazione e della responsabilità civica.
L’incontro è aperto alla cittadinanza.

