
“La legalità si coltiva insieme”: a Marina di Gioiosa Ionica i beni confiscati diventano il cuore di una filiera agricola solidale a km zero
Un presidio di legalità che si trasforma in opportunità concreta di sviluppo, lavoro e riscatto del territorio. L’Amministrazione Comunale di Marina di Gioiosa Ionica, guidata dal Sindaco Rocco Femia, annuncia con orgoglio l’avvenuta formalizzazione ed entrata in vigore dei due schemi di convenzione di partenariato per la co-progettazione e la gestione di due importanti beni sottratti alle mafie.
I due progetti, finanziati nell’ambito del Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027 (Azione 4.3.2 “Infrastrutture sociali”), portano sul territorio un investimento complessivo di ben 700.000 euro. Le procedure operative per la riqualificazione delle aree sono ufficialmente avviate.
La vera svolta strategica e metodologica di questa operazione risiede nella totale collaborazione e complementarietà operativa stabilita tra i due soggetti partner individuati tramite evidenza pubblica: l’Associazione Don Milani e la Cooperativa Sociale Nelson Mandela. Le due realtà del Terzo Settore non agiranno in modo isolato, ma integreranno le proprie attività per costruire una filiera solidale chiusa: una struttura sarà dedicata principalmente alla produzione agricola d’avanguardia, mentre l’altra si occuperà della vendita, distribuzione e valorizzazione commerciale dei prodotti e delle attività connesse.
Il Sindaco Rocco Femia ha espresso profonda soddisfazione per questo traguardo:
«Con la firma di queste convenzioni non stiamo solo applicando i regolamenti sul riutilizzo sociale dei beni confiscati, ma stiamo dando vita a un modello economico ed etico sostenibile. Abbiamo fortemente voluto che questi due interventi, seppur distinti, dialogassero in totale sinergia. Le due associazioni collaboreranno attivamente: una metterà a regime la fase della produzione e l’altra gestirà la rete di vendita e promozione. È la dimostrazione tangibile che la legalità si “coltiva” insieme e che la cooperazione tra istituzioni e Terzo Settore è la chiave per creare lavoro, inclusione e dignità nel nostro comune».
Marina di Gioiosa Ionica lancia così un messaggio chiaro: i beni sottratti alle mafie ritornano alla collettività non come “cattedrali nel deserto”, ma come motori attivi di un’economia pulita, circolare e solidale.
Si ringrazia l’Ufficio Tecnico Comunale, coordinato dall’arch. Antonio Pelle in qualità di RUP, con la collaborazione del geom. Raffaele Cagliuso, la Regione Calabria in particolare e nello specifico la Dott.ssa Antonella Sette, che con estrema professionalità e in perfetta sinergia sta collaborando quotidianamente con gli uffici comunali per garantire la riuscita e la rapidità dell’intera procedura.
Tale strategia si colloca in un più ampio progetto di normalizzazione del territorio comunale attraverso la videosorveglianza cittadina, implementata radicalmente negli ultimi mesi passando da 21 a oltre 62 telecamere attive, garantendo così un controllo capillare del territorio a tutela e garanzia della sicurezza di tutti i cittadini e non finisce qui….
In conclusione il Sindaco ribadisce:
“Questa è la Marina di Gioiosa che vogliamo !”
Ufficio stampa – Sindaco di Marina di Gioiosa Ionica
