Murdolo: “Mario Toscano, il fisarmonicista della costa jonica che incanta il Sud America”

Murdolo: “Mario Toscano, il fisarmonicista della costa jonica che incanta il Sud America”

di Mario Murdolo

L’artista Mario Toscano si può dire che sia nato con la fisarmonica in mano. Io mi onoro di essere uno dei pochi ad averlo visto nascere e crescere in una casa vicino alla chiesa dello Spirito Santo, accanto alla mia. Anche se eravamo vicini di casa, le nostre più assidue frequentazioni avvenivano nello studio fotografico di un mio zio, il quale suonava la fisarmonica: fu lì che Mario ebbe il primo approccio con questo speciale strumento musicale.
E così, ancora bambino, Mario Toscano scoprì la sua indole e passione per la musica, in particolare per la fisarmonica. Da bravo autodidatta, senza studiare, vide la sua bravura aumentare sempre più. Nel tempo, e tuttora, coltiva questa sua bella passione, che lui non considera una professione. Per il suo grande successo non si contano più gli elogi e le gratificazioni che il maestro Mario Toscano riceve da ogni parte del mondo. Singole persone e associazioni che casualmente lo hanno visto suonare chiedono la sua preziosa presenza per arricchire con le sue dolci note cerimonie e feste. È un formidabile fisarmonicista, molto ricercato e da tutti molto apprezzato.
La sua notorietà ha varcato i confini dell’Italia. Con i tanti concerti in Argentina, Uruguay e Brasile, il suo particolare percorso artistico è molto esemplare e invidiabile, a dimostrazione che quando c’è passione la via del successo si può trovare. È stato lui, da esperto del settore, a ideare e organizzare il campionato italiano di organetto e fisarmonica diatonica a Roccella Jonica. Per la sua notorietà ormai planetaria, i suoi spostamenti nel mondo sono continui, e molte volte anche il cronista stenta a localizzare la sua posizione ed è costretto talvolta a dare notizie approssimative o non veritiere.
Dopo un breve periodo in Italia ad allietare con le sue dolci note gli ospiti dei più rinomati ristoranti della costa jonica, è pronto a partire per esaudire le tantissime richieste provenienti dall’estero: Argentina, Uruguay e Brasile, dove è già stato e dove perciò è molto apprezzato e richiesto. Gli inviti sono accompagnati da sinceri e calorosi attestati di stima e apprezzamenti, e qualcuno ha scritto che Mario ha lasciato lì un ricordo importante, definendolo il bambino nato con la fisarmonica in mano, il maestro che suona col cuore, e per il quale la fisarmonica rappresenta tutta la sua vita.
Mario, nonostante i suoi tantissimi impegni, ha avuto anche il tempo di insegnare la musica a giovani allievi, e anche in questo campo ha ottenuto risultati soddisfacenti, tanto che può vantare il merito di un suo allievo che è arrivato a varcare le porte del teatro di Bologna. E voglio ricordare che Mario, proprio per riconoscenza e per onorare la memoria di quel mio zio che tanti anni fa gli fece conoscere la fisarmonica, ha composto un brano molto suggestivo che rappresenta in modo fedele gli ultimi attimi della sua vita.
E dato che Mario è irrefrenabile, profondo conoscitore del settore musicale (non solo della fisarmonica) e scopritore di talenti, pochi giorni fa ha conosciuto una brava cantante sconosciuta, che ha subito scelto per costituire un duetto e allietare le serate degli ospiti dei ristoranti dove normalmente si esibisce da solista.
Il nostro maestro, noto in tutto il mondo, ne avrà provate di emozioni durante la sua vita artistica; però quella che lo ha toccato di più e gratificato l’ha provata l’altro giorno, quando una donna in procinto di sposarsi, dopo averlo rintracciato, lo ha letteralmente pregato e implorato perché intervenisse a sorpresa durante la sua festa nuziale. Quando Mario racconta questo bellissimo episodio, che lo ha riempito di orgoglio e soddisfazione, non riesce a nascondere la sua grande emozione, unita a gratitudine.
Mario, che abita a Monasterace, non lascia passare giorno senza tornare al paese natio per una doverosa visita alla Madonna Mamma Nostra, che lo ha miracolato dopo aver subito un grave incidente mortale, e ai defunti genitori al cimitero. E poi non manca di venire a trovarmi, e così parliamo con tanto piacere della nostra fanciullezza e giovinezza, della sua attività artistica attuale e dei progetti futuri.
Lui, oltre alla passione per la musica, nutre quella delle auto, anche perché per i suoi continui e lunghi spostamenti non potrebbe farne a meno. Da artista vero e grande professionista, mi ha confidato che a lui basta vivere alla giornata: il successo non gli ha dato alla testa né lo ha arricchito. I grandi successi, gli apprezzamenti, gli attestati di stima, per il maestro Mario Toscano valgono più di lauti e grandi compensi e guadagni.
Rimani sempre così, Mario: il bambino che ho visto nascere con la fisarmonica in mano e che, nonostante il tanto successo, la bravura e la grande notorietà, è rimasto persona umile, stimata e molto affettuosa, e sempre molto disponibile con tutti.

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