
Successo e applausi a Bivongi per la serata tra moda, musica e gioielli
di Mario Murdolo
È giunta alla terza edizione la manifestazione che, a Bivongi, unisce la moda, la musica e i gioielli artigianali.
La serata, condotta in modo professionale da Serena Valenti e Lucio Bova, ha avuto come protagoniste, prima di tutto, le modelle che indossavano abiti da matrimonio di molti anni fa, che le cosiddette “majistre” realizzavano con tanta maestria e bravura. Nel contempo, si sono potuti ammirare anche bellissimi capi realizzati da sarte di oggi.
Una manifestazione, quindi, che fa ritorno nel passato per poi abbinare, come in questo caso, abiti da sposa di ieri a gioielli artigianali di oggi.

È stato veramente un eccezionale varietà quello vissuto l’altra sera nella suggestiva Piazza Duomo, che ha visto intervallare le sfilate dalla meravigliosa voce della cantante lirica Maria Grazia Tringale.
Lei, già molto conosciuta a Bivongi, essendo venuta a cantare altre volte, ha dato dimostrazione della sua bravura interpretando brani coinvolgenti. Cantante molto affermata, oltre ad essersi diplomata con il massimo dei voti, vanta il conferimento di diversi premi e la vittoria di tanti concorsi internazionali.
Carlo Amato non ha avuto bisogno di presentazioni. Sia perché è lui che ogni anno fornisce i gioielli che adornano le modelle della sfilata, sia perché è da considerarsi uno dei bivongesi che io definisco DOC. Dopo aver lasciato Bivongi per trasferirsi a Firenze, dove svolge la sua avviata e rinomata attività, non si è mai dimenticato delle sue origini bivongesi e lo sta dimostrando con il suo importante sostegno alla squadra del Bivongi-Pazzano. Ma, cosa più importante e che lo nobilita, con l’apertura di un laboratorio a Bivongi che fa capo alla sua sede centrale di Firenze.
Carlo, nel suo intervento, ha spiegato che noi siamo abituati a vedere il gioiello finito e non possiamo sapere il sacrificio, l’inventiva e la pazienza che vengono prima. Ha inoltre attribuito al gioiello la caratteristica di oggetto più democratico, perché si può trovare in diverse forme e qualità e anche a diversi costi, risultando così accessibile a tutti.
Carlo, nel suo campo, è uno dei più affermati artigiani orafi. La sua notorietà ha varcato i confini dell’Italia e molte sono le dive e le attrici delle fiction televisive più seguite che si sono abbellite con i suoi preziosi.
A questo punto, la parola è passata alle istituzioni, con gli interventi della sindaca Grazia Zaffino e dell’assessore alla Cultura Maria Antonietta Zurzolo, che, molto soddisfatte per la riuscita di questa terza edizione, hanno ringraziato tutti coloro che rendono, ogni volta, possibile la buona riuscita di iniziative come questa.
Un particolare ringraziamento è stato rivolto ad Adriana Alvaro, che da sempre è una paziente ricercatrice di abiti e reperti del passato e che, anche in questo caso, non è stata da meno, riuscendo a reperire gli abiti della sfilata e ricercandoli tra gli eredi di coloro che un tempo li avevano indossati.
La serata si è conclusa con una bella sorpresa, emotiva, meritata e sentita: un ricordo e un tributo al cantautore Francesco Guccini, scomparso di recente, con una bella interpretazione di Lucio Bova della famosa e bella canzone contro il genocidio, “Auschwitz”.
