
Caulonia riscopre il suo patrimonio archeominerario: grande partecipazione al convegno sulla miniera “du Jocu” a Castanía
Grande soddisfazione a Caulonia per il convegno dedicato al patrimonio archeominerario del territorio. Nonostante il caldo particolarmente intenso, una bella e attenta presenza ha accompagnato i lavori di un incontro che ha riunito studiosi, professionisti, amministratori e appassionati, con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione una delle ricchezze meno conosciute del territorio cauloniese.
Entusiasta per i risultati del tavolo dei lavori l’assessore ai Beni culturali Maria Campisi, che ha moderato l’incontro portando i saluti del Presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, ringraziando le associazioni partecipanti, i professori, gli amministratori presenti tra cui il vicesindaco Giovanni Maiolo e l’assemblea pubblica. Maria Campisi ha sottolineato la necessità di adottare una visione complessiva e “olistica” del territorio, capace di valorizzarne ogni aspetto: dalla ricchezza mineraria a quella botanica, dalla storia al paesaggio in un percorso di riscoperta e di un’adeguata programmazione futura.
Ad aprire i lavori è stata una emozionata Giuseppina Strati, geologa cauloniese, che ha ringraziato i relatori, l’amministrazione comunale e quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa. Strati ha ripercorso le origini del progetto, nato dalla volontà di riscoprire l’antica miniera e di restituirle un ruolo all’interno della storia e del patrimonio del territorio.

Il sindaco ha espresso apprezzamento per il lavoro portato avanti dai professionisti, complimentandosi con gli organizzatori e con tutti coloro che stanno contribuendo alla riscoperta e alla valorizzazione del territorio cauloniese e delle sue emergenze culturali. Ha ringraziato i colleghi sindaci dei comuni dello Stilaro e altre delegazioni e partecipanti di altri comuni che hanno presenziato all’incontro.

Di altissimo livello il parterre dei relatori. La prof.ssa di petrologia dell’Università di Catania, Patrizia Fiannacca, ha evidenziato come le caratteristiche geologiche peculiari di quest’area calabrese contribuiscano a rendere il sito della miniera un luogo unico, grazie alla compresenza di elementi geo-minerari, naturalistici e storico-culturali di particolare interesse.
Dal confronto è emersa con forza anche la necessità di superare i confini amministrativi e mettere in rete i Comuni del territorio, con l’ambizioso obiettivo di costruire un vero e proprio geoparco. Un progetto che potrebbe prevedere un percorso mappato di interesse turistico e culturale, capace di collegare i diversi geositi e le emergenze naturalistiche e paesaggistiche dell’area tra Monasterace-Stilo e Mammola.
Nel suo intervento, Luigi Dattola infatti ha illustrato i risultati delle proprie ricerche, arrivando infine a proporre un vero e proprio itinerario per raggiungere e conoscere l’antica miniera. Un percorso che si presenta come un viaggio attraverso geositi, singolarità geologiche e bellezze naturalistiche, restituendo al visitatore una lettura più completa e affascinante del territorio. Un primo itinerario riguarda i comuni di roccella e caulonia su cui la miniera insiste.
Il convegno ha così rappresentato non soltanto un momento di approfondimento scientifico, ma anche un punto di partenza per una nuova idea di valorizzazione di queste risorse abbandonate e dimenticate. La miniera di Castanía e l’intero comprensorio potrebbero infatti diventare tasselli di una più ampia strategia di turismo culturale, scientifico e naturalistico, capace di raccontare Caulonia attraverso la sua storia più antica e le straordinarie peculiarità del suo paesaggio. L’incontro si è concluso con l’auspicio di formare un tavolo tecnico per dare avvio ad un progetto cobdiviso di tutela e valorizzazione delle tracce archeo-minerarie del territorio.
Amministrazione comunale di Caulonia
