Tridico: “Serve un’operazione di verità necessaria per smascherare le favole rassicuranti e affrontare le vere emergenze della Calabria”

Tridico: “Serve un’operazione di verità necessaria per smascherare le favole rassicuranti e affrontare le vere emergenze della Calabria”

«La narrazione tossica e artificiale di una Calabria in continua ripresa, alimentata da una propaganda fatta di annunci ad effetto e promesse vuote, si scontra quotidianamente contro la cruda condizione socio-economica di un Mezzogiorno e una Calabria sempre più marginalizzate. È tempo di smontare le favole rassicuranti confezionate sui social da Occhiuto e di tornare alla concretezza dei dati, ed è per questo che esprimo il mio convinto sostegno all’incontro previsto il 9 settembre, al T Hotel di Lamezia Terme e promosso da Franco Petramala. L’ex dg dell’Asp di Cosenza ha convocato un confronto che parte da una domanda semplice, ovvero qual è la condizione reale della Calabria, al netto della sua rappresentazione. È una domanda che dovrebbe stare al centro del dibattito pubblico regionale e che invece viene sistematicamente sostituita dalla contabilità degli annunci.
L’iniziativa mette in campo competenze ed esperienze di altissimo profilo per un’operazione verità non più rinviabile. L’introduzione di Agazio Loiero offrirà una lucida lettura del quadro politico e territoriale, mentre la relazione del professor Domenico Cersosimo garantirà quel rigore analitico sui temi dell’economia e del sociale indispensabile per decostruire la retorica dominante.
Cersosimo studia da decenni le disuguaglianze territoriali e ha documentato, con ricerche sul campo nelle aree interne calabresi, che la marginalizzazione dei territori è il risultato di scelte politiche e non di una fatalità demografica. Il suo contributo restituirà alla discussione dati verificabili, serie storiche, confronti con il resto del Paese.
Ad Agazio Loiero va riconosciuto di aver posto la questione con parole nette già a luglio, quando ha denunciato la condizione delle famiglie calabresi che rinunciano alle cure perché non possono permettersi di curarsi altrove. Chi ha i mezzi economici prende un aereo o un treno e va al Nord, alimentando i bilanci sanitari di altre regioni con risorse che sono nostre. Chi non li ha resta, entra nelle liste d’attesa e in molti casi rinuncia. La mobilità passiva è la misura più onesta del fallimento della sanità calabrese, perché racconta una diseguaglianza che ha smesso di essere solo territoriale ed è diventata censitaria. Gli anni del commissariamento hanno prodotto tagli e non riorganizzazione, e i conti in ordine sulla carta si sono pagati con i reparti chiusi.
A tutto questo si aggiunge una partita che si gioca a Bruxelles e che pesa direttamente sui bilanci dei nostri Comuni: la riprogrammazione dei fondi di coesione verso capitoli estranei alla coesione stessa. Le risorse pensate per ridurre i divari territoriali stanno cambiando destinazione mentre in Calabria mancano medici, treni e strade sicure.
Le questioni poste all’ordine del giorno dell’incontro di Lamezia toccano i pilastri stessi su cui si gioca il futuro del nostro territorio e su cui si concentra quotidianamente la mia azione al Parlamento Europeo. La scelta sciagurata dell’Autonomia Differenziata rappresenta una minaccia mortale che spacca l’Italia e istituzionalizza le disuguaglianze, affiancata dal dramma di una sanità pubblica al collasso che priva le persone del diritto fondamentale alla salute. A questo si somma la crisi profonda delle aree interne, piagate dal continuo spopolamento, e un’assenza strutturale di prospettive di sviluppo capace di offrire opportunità concrete ai giovani.
Affrontare la condizione complessa della Calabria richiede il coraggio della verità. Spazi di dibattito aperto come quello di Lamezia rappresentano presidi fondamentali di democrazia e partecipazione civile: solo partendo dai dati reali, senza filtri o finzioni, potremo pretendere politiche di coesione efficaci e restituire finalmente dignità, diritti e futuro alla comunità calabrese». È quanto dichiara l’europarlamentare Pasquale Tridico, capodelegazione del M5S a Bruxelles, già candidato alla presidenza della Regione Calabria.

Ufficio stampa – Pasquale Tridico

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