Dragonero e la foresta senziente, un albo che semina inquietudine per l’Erondar

Dragonero e la foresta senziente, un albo che semina inquietudine per l’Erondar

Ho appena finito di leggere Dragonero 160, “Il figlio del bosco”, e devo dire che mi ha lasciato pienamente soddisfatto.

I disegni di Gero Grassi sono davvero belli, puliti, un tratto che scorre con naturalezza. Li ho apprezzati molto, tavola dopo tavola. Anche la sceneggiatura di Luca Enoch mi è piaciuta parecchio, una storia lineare, scorrevole, che non si perde in troppi giri di parole e va dritta al punto.

In questo albo Ian torna a fare i conti con la foresta senziente, un elemento che ormai fa parte del suo destino. E si sente che questo numero “semina” eventi futuri piuttosto inquietanti per l’Erondar.

Ci pensano Elara e Alanera a portare un po’ di allegria in mezzo alla tensione, le loro scene sono un bel controcanto, capaci di stemperare il clima senza risultare fuori posto, come sa fare bene Enoch. Meno allegri, invece, i leghisti dell’Erondar che se la prendono con i migranti, una trovata scomoda, che fa arrabbiare, ma proprio per questo funziona bene come specchio critico di certe dinamiche che conosciamo fin troppo bene.

Nel complesso un ottimo albo, uno di quelli che si leggono d’un fiato.

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