La settimana santa e l’ipocrisia dei gioiosani

La settimana santa e l’ipocrisia dei gioiosani

Traffico intenso ieri mattina a Gioiosa Jonica, con macchine parcheggiate un po’ ovunque su Via Lazio e Via Abruzzo. Era la domenica delle palme e la Chiesa del Rosario non poteva che traboccare di “fedeli”.

La settimana santa è anche questo: una grande recita popolare.

Tutti in ghingheri come attori di teatro, tutti a voler essere presenti con smartphone pronto ad immortalare, tutti cattolici devoti a tempo determinato: le convenzioni sociali questo vogliono e questo ci impongono, e noi facciamo finta di ripulire la nostra sporca coscienza. Bisogna andare a messa, bisogna seguire la lavanda dei piedi, bisogna fare il giro dei sepolcri, bisogna andare dietro le processioni, bisogna cantare “Santa Madre deh voi fate…”, bisogna darsi gli auguri alla cerimonia di mezzanotte, bisogna essere presenti alla “cunfruntata”, ecc.

Bisogna. Perché è giusto fare “u bravu cristianu a Pasca”. Perché se non fai queste cose, non sei mica un vero gioiosano, non sei mica un giosano doc custode delle nostre sacre ed immortali tradizioni….

Poi, da lunedì di Pasquetta, già nella gita fuori paese, tutti possono tornare a fare la propria vita con l’anima ripulita dall’essere “nu bravu cristianu a Pasca”. Anche quelli che si arricchiscono con l’usura o con la droga, anche quelli che disprezzano il prossimo soprattutto se straniero portato qui dal Sindaco, anche quelli che rubano l’acqua o non pagano le tasse del comune, anche quelli che scaricano i propri rifiuti dove capita, anche quelli che costruiscono senza regola e senza gusto, anche quelli che …..

E a Gioiosa, diciamoci la verità , di questi “bravi cristiani a Pasca” ce ne sono fin troppi!

  1. È l’ipocrisia…regna soprana….

  2. Anna Maria Prestia 30 Marzo 2015, 22:21

    È l’ipocrisia regna soprana !!!!

  3. Anch’io ho contribuito ai mi piace di ciavula e devo devo dire che questo articolo non mi piace affatto. Essere fuori dal coro non significa generalizzare ed offendere gratuitamente una comunità. Le ipocrisie raccontate nell’articolo ci sono tutte ma riguardano tutti i paesi, Altra cosa sarebbe stata intitolare l’articolo ” la settimana santa e l’ipocrisia dei cristiani a corrente alternata.

  4. Gentile Sig. Tonino, la carcarazza non attacca affatto un’intera comunità: attacca alcuni cittadini gioiosani (ma, e qui ha ragione, potrebbero essere anche di qualsiasi altro paese) che nulla c’entrano (per saldezza morale e qualità di comportamenti) con la vera religione e che partecipano in prima fila (da perfetti ipocriti e per pura convenzione sociale) a tutte le cerimonie della Settimana Santa.

    Se avrà la cortesìa e la pazienza di seguirci anche in futuro, vedrà che cercheremo di rappresentare Gioiosa in tutti i suoi aspetti: quelli negativi, ma anche e soprattutto quelli positivi.

  5. Sicuramente colui o colei che hanno redatto l’articolo, forse hanno dimenticato che era in svolgimento anche il mercato della domenica e mercatino dell’antiquariato… Cmq non condivido affatto l’espressioni usate, perchè chi scrive tali articoli penso che di cristiano ne ha pochissimo o meglio non vive proprio la sua vita guidata dalla parola di Dio… Non possiamo mescolare tra molta gente per bene, le varie vicende che attanagliano questo lembo di terra calabrese… Per quanto mi riguarda non disprezzano il sindaco per gli extracomunitari anzi disprezzano quel tipo di servizio o meglio quella società che Lei serve a volte scrivendo cose astratte…Sicuramente Lei farà il suo lavoro (credo) ma, molte volte basta poco per discriminare una popolazione…

  6. Concordo sul fatto dei tanti sepolcri imbiancati, ma mi sento toccata da questa ” generalizzazione”! Tanti sono i gioiosani che si battono il petto, ma perché e’ la’ che batte un cuore che durante la ” settimana santa” , e per tutto l’ anno, spera in quel Dio che morendo sulla croce , ha dato speranza! Buona Pasqua!

  7. […] sociali (la nostra “carcarazza” ne ha parlato, con molte polemiche di corredo, QUI) e oltre le infiltrazioni della criminalità […]

  8. […] fu sotto attacco per un articolo che scherniva la religiosità di facciata di alcuni gioiosani (QUI). Tutti a darci addosso, decine di commenti negativi, alcuni dei quali offensivi. Quando Papa […]

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