Intervista ad un turista invernale di Caulonia (forse l’unico)

Questa intervista è stata realizzata a fine febbraio.

Come mai sei venuto a Caulonia?

Sono venuto a trovare degli amici.

Ho saputo che sei di ritorno da un viaggio a Firenze, un confronto con Caulonia?

Dieci mila volte meglio Caulonia! Firenze è uno stress, è terribile! Piena di gente. Gente che ti pressa da tutte le parti: comprati questo, vieni a mangiare qui. Mille posti e cose da vedere e quando vai a visitare qualcosa trovi file chilometriche, devi aspettare ore prima di poter entrare in un posto. Qui dove vuoi andare a fare la fila? Cosa vai a visitare? Dove vai a mangiare? E soprattutto, quanta poca gente che c’è!

Ho anche saputo che di recente sei stato a visitare Reggio Calabria, cosa ci racconti? Meglio o peggio di Caulonia?

Sicuramente meglio Caulonia. A Reggio per vedere i bronzi devi andare al museo e fare la fila, inoltre devi pagare 5 euro e francamente… cioè, oltre i bronzi non c’è niente in quel museo. Mentre a Caulonia li puoi vedere tranquillamente sul lungomare, fila non ce n’è e sono gratis. Ti risparmi pure le 5 euro. Inoltre sono delle belle riproduzioni quando non sono vestiti con pannolini, magliette, sigarette e quant’altro.

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A proposito del lungomare, dato che ci sei stato anche d’estate, come l’hai trovato?

Quale lungomare?

E le ragazze di Caulonia? Come sono?

Quali ragazze? Non le ho viste. A meno che la vecchietta di prima non venga considerata una ragazza.

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Quindi Caulonia è meglio d’estate?

Spesso d’estate è capitato che i miei amici hanno detto: “andiamo a Caulonia, andiamo a Caulonia!” e a volte ci siamo venuti a Caulonia. Nessuno me l’ha mai detto d’inverno. Ora ci sono venuto con la scusa di trovare i miei amici e ho potuto vedere i due volti del paese. Un paese vivo, pieno e che offre tantissimo a chi viene da fuori in estate e un paese che chi viene d’inverno… non viene. E chi ci resta… cosa deve vivere? Io non sapevo cosa aspettarmi quando sono venuto, ho visto il solito bel posto ma… i ragazzi dove sono? Non ci sono. Quei pochi che sono rimasti non hanno neppure un luogo dove ritrovarsi. Dove dovrebbero andare? E a fare cosa? D’estate è pieno di gente, vengono anche da fuori e quindi inevitabilmente uno si trova a parlare, a confrontarsi, a dover imparare anche cose nuove, ma bisogna riconoscere che non sempre abbiamo tutta questa voglia di imparare. D’inverno al massimo parli con la signora del supermercato o col barista che ti fa il caffè quindi non si corre il rischio di dover parlare per forza con gente nuova, che a volte può essere una grande seccatura.

Adesso che le vacanze sono finite e tornerai nella città in cui vivi, cosa farai?

Se si verificheranno le condizioni giuste, e probabilmente si verificheranno, dovrò lavorare per un po’. Francamente, dopo una vacanza, tornare a lavorare non è mai piacevolissimo. Però ho notato che qui a Caulonia questo pericolo non esiste, perché non c’è lavoro e francamente non c’è neanche vacanza, perché in estate, quando ci potrebbe essere la vacanza, quando per gli altri è vacanza, qui la situazione è più viva e bisogna trovarsi qualcosa da fare.

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Ci dai un resoconto finale, dal tuo punto di vista, da come l’hai vissuta in questi giorni, di Caulonia d’inverno?

Caulonia mi ha ricordato un immenso villaggio turistico, che d’estate è vivo, è pieno di gente che lavora, è pieno di posti dove andare. D’inverno invece no. Oltre un piccolo bar in piazza non c’è nessuno e ciascuno lavora per sé stesso e non per il paese, anche perché nel paese non c’è nessuno per cui lavorare. E quindi se d’estate fino alle 5 del mattino sentivo la musica provenire dal lungomare, ora alle 5 del mattino sento solo il gallo del vicino cantare e avrei forse anche preferito non sentirlo.

Sei consapevole del fatto che dopo quest’intervista non potrai più tornare a Caulonia?

Oddio no! Io adoro Caulonia e la adoro davvero per questi motivi. Sarei stato un buon cittadino di Caulonia, sai a me non piace molto fare cose. Per questo sto bene anche nel mio paese d’origine. Non dirò il nome…

Dopo questa tua vacanza invernale consiglieresti Caulonia ai tuoi amici?

Certo! È un paese che mi fa sentire come se fossi già in pensione. E credo sia così anche per chi a Caulonia ci vive.

Ma se non conoscessi nessuno di Caulonia, ci verresti mai?

No. No perché ho passeggiato sul lungomare in questi giorni… e anche se non conoscessi nessuno, non potrei conoscere nessuno.

Grazie a Nicola per questa intervista ma soprattutto per essermi venuto a trovare anche d’inverno. Tranquillo, ad agosto andrà meglio (speriamo!)