Liberta è partecipazione (e anche informazione)

La Ciavula promette bene.
L’iniziativa editoriale online ha solo una settimana di vita, ma ci sono tutti i presupposti affinchè possa crescere, affermandosi con forza ancora maggiore.
I primi dati sono incoraggianti, circa duemila visualizzazioni uniche al giorno.
Un buon inizio, considerato che si tratta di un’avventura nuova e, in particolare, che si è scelto di operare su base strettamente locale, occupandosi dei territori di Caulonia e di Gioiosa.
Questo articolo ovviamente non mira tanto a fare un’ode al giornale, quanto piuttosto ad evidenziarne gli effetti positivi, attuali e potenziali.
La nostra è un’epoca caratterizzata da uno stato di evidente disillusione generale.
È venuto meno l’interesse verso la politica, considerata oramai un vero e proprio corpo estraneo rispetto alle esigenze della popolazione, che non si sente più rappresentata o tutelata, né a livello nazionale né a livello locale.
Soprattutto, sono venute a mancare la voglia e la forza di sognare, di sperare che una prospettiva migliore sia, seppur difficile da immaginare, comunque non impossibile da realizzare.
Tale sentimento di rabbiosa rassegnazione si ripercuote in Italia dal macrocosmo al microcosmo, dal nord al sud, dalle grandi città ai piccoli paesi.
Il meridione, ovviamente, risente in maniera amplificata di tutto questo, ed è forte il rischio che la nostra terra, già tendenzialmente arida in materia di lavoro, diventi sempre più povera di speranze, di opportunità, di futuro.
Il principale pericolo, quando si smette di credere in qualcosa e non si hanno punti di riferimento, è che la rassegnazione diventi passività, e la passività disinteresse, accettazione apatica dello status quo, mancanza di partecipazione.
Ecco, l’auspicio è che ciavula.it possa contribuire a colmare questo vuoto rispondendo, all’interno dei paesi di riferimento, alla forte necessità di informazione, di dibattito e di confronto.
Il nostro territorio, oggi più che mai, ha bisogno di idee, di sana e viva discussione, di esempi positivi concreti, e gli strumenti informativi possono e devono giocare un ruolo fondamentale in tal senso.
Informare serve per mantenere e mantenersi vivi, per dare e creare punti di vista, e per indurre i cittadini a partecipare attivamente.
Libertà è partecipazione, diceva Giorgio Gaber.
Libertà è anche informazione, in quanto solo conoscendo si può avere un’opinione consapevole e critica.
Per queste ragioni è fondamentale che simili iniziative di comunicazione si affermino, partendo da una base locale per poi espandere, eventualmente, il proprio campo d’azione.
La strada è lunga, ma l’inizio è positivo.
E tentare non nuoce.