Attilio Tucci: “Belcastro svegliati, scendi dal piedistallo”

Attilio Tucci:  “Belcastro svegliati, scendi dal piedistallo”

La seconda parte dell’ intervista ad Attilio Tucci, consigliere di minoranza del Comune di Caulonia.

(Qui la prima parte)

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Cosa avresti fatto di diverso rispetto alla maggioranza per il paese?

Potremmo parlarne per intere giornate. Di certo avrei cercato di utilizzare la discussione meglio. Siamo convinti un po’ tutti, me compreso, che se limitiamo all’ interno del nostro entourage la discussione siamo a posto con la coscienza e siamo convinti di aver svolto un ruolo ampiamente democratico. Io, alla fine della mia esperienza politica, mi rendo conto che probabilmente non siamo riusciti, soprattutto a Caulonia, a parlare il linguaggio della gente o, meglio ancora, a far sì che la gente in qualche modo si avvicinasse a quello che era il linguaggio degli amministratori. Quello che mi preoccupa per il futuro è proprio questa enorme divergenza che c’ è tra gli amministratori e gli amministrati, con una fascia sociale molto debole che nelle difficoltà economiche si piega facilmente di fronte a promesse che poi quasi mai vengono mantenute. E allora piuttosto che la crescita di un progetto complessivo, di sinistra se permettete come vorrei che accadesse, mi pare che invece si realizzano quelle che sono le linee guida dei singoli amministratori che scarsamente vengono confrontate poi con la base del paese.

Ti vuoi togliere qualche sassolino dalla scarpa?

No, sassolini dalla scarpa no perché anche la vita con me è stata benevola. Ho tantissime soddisfazioni, vengo da una famiglia il cui livello sociale non è che fosse altissimo. Mi sono fatto con le mie mani, ho studiato tantissimo, ho lavorato sempre senza chiedere niente a nessuno. Ho sempre trasferito questo mio modo di fare anche nella politica. Probabilmente non ci sono riuscito appieno, ci sono delle lacune ma credo che sia un fatto umano e mi ha molto colpito, devo dire la verità e lo ribadisco, l’ intervista che ho letto su Ciavula di Ilario Ammendolia quando addebitava a questa amministrazione l’ incapacità di realizzare quello che era un progetto politico pensante. In quel senso non è un sassolino, è la contentezza, ecco quasi…

Un autocompiacimento?

Non è un autocompiacimento. Io sono un uomo pieno di dubbi non ho certezze, più di una volta ho avuto la preoccupazione di essere stato un po’ troppo impulsivo, di non aver riflettuto abbastanza sulla situazione politica di allora, perché i dubbi ti colpiscono e credo sia un fatto naturale. Bene, oggi no. Credo che quel tipo di dichiarazione mi abbia messo la coscienza in pace perché io avevo visto lontano e mi ero reso conto che quel progetto non poteva realizzarsi perché l’ ambizione dei singoli, probabilmente, era superiore a qualunque progetto unitario che si potesse pensare per il paese.

Ambizione del sindaco di allora?

Ma non mi pare proprio fosse solo del sindaco perché se è stato defenestrato all’ ultimo minuto… Credo che Cagliuso e Riccio debbano, di fronte alla collettività, spiegare perchè. Vedi ci sono queste furberie. Io ho letto nelle dichiarazione del sindaco Riccio, l’ ultima volta, una sorta di presa di distanza dalla precedente amministrazione quando dice: << mi sono trovato un Comune che era in difficoltà>>, perché loro la parola dissesto non la utilizzano, << in difficoltà finanziaria >>. A parte il fatto che su mia proposta due volte è stata portata in consiglio comunale una revisione straordinaria degli equilibri di bilancio e tutte quelle volte l’ intera amministrazione mi ha detto che le cose andavano bene. All’ inizio del mandato abbiamo chiesto la sfiducia dell’ assessore al Bilancio, cosa che personalmente mi è costata moltissimo perché con Lino Dimasi avevo un rapporto personale stupendo, e grazie a Dio ancora oggi si mantiene, però all’ epoca tutti si sono schierati con l’ assessore e lo hanno difeso tranne, però, oggi prendere le distanze dalla situazione economica che hanno ereditato. Questi giochetti secondo me per una politica più chiara nel paese non devono essere più fatti. Bisogna che ognuno di loro si assuma le proprie responsabilità. E Riccio, Cagliuso ognuno per la propria parte stavano minando all’ azione di quella amministrazione ed io molto modestamente me ne ero reso conto e ho avuto la sfortuna di dirlo. Di dire che secondo me le amministrazione non si possono più fare seduti ad un tavolino della pizzeria perché per fare una buona amministrazione è necessario coinvolgere le persone.

Tu sei sempre dirigente regionale Pd ma non sei iscritto al circolo di Caulonia. Continua a mantenersi questa contraddizione.

Parto da questo principio: l’ accusa che mi fanno è che io non avrei votato la lista ufficiale del Pd alle ultime comunali. Io posso pure accettare un’ ipotesi di questo tipo se all’ origine ci fosse stata una lista di partito ed io mi fossi schierato contro. Potrebbe essere lecito se il sindaco che era l’ unico tesserato del Pd in quel momento, perché non so di Cagliuso ma sicuramente Riccio non ce l’ aveva, è stato estromesso da un colpo di mano di due persone che poi a loro volta si sono tesserate con il Pd…

Dopo che hanno trombato il candidato del Pd a loro volta si tesserano.

A loro volta si tesserano. Io francamente non mi sentivo di aderire ad una lista della quale il candidato a sindaco aveva votato a destra alle precedenti elezioni provinciali e aveva detto pubblicamente di avere questo rapporto ideologico, serio, con Campisi. Qua le cose la gente se le scorda.

Ma la trombatura di Ilario Ammendolia è arrivata in zona cesarini, all’ ultimo momento.

No, era precedente. C’ erano le ambizioni chiaramente dimostrate all’ interno della maggioranza, poi è la storia che ci darà ragione su queste cose. Oggi quello che mi preoccupa, e l’ ho fatto presente anche a chi di dovere perché con qualche dirigente regionale ci siamo sentiti in questi giorni in quanto quello che sta succedendo a Gioia Tauro, quello che è successo a Vibo, quello che è successo a Siderno, quello che potrebbe accadere anche a Caulonia, è che il partito democratico piuttosto che cercare di consolidare posizioni di potere acquisite nei singoli paesi non mette in discussione la leadership che si sono costruite non sul reale consenso libero della gente ma su quelle finezze politiche, su quei giochi quasi di cesellinare gli incarichi, le tessere, chi può entrare e chi non può entrare nel partito. Allora se noi evitiamo questo modo di intendere il partito e lo allarghiamo a tutte le intelligenze di Caulonia, come degli altri paesi, probabilmente il partito democratico, indipendentemente se io avrò o non avrò la tessera, credo che potrà presentarsi all’ opinione pubblica come il partito guida. Oggi, i sondaggi da un lato i risultati dall’ altro, ci continuano a dire che a livello nazionale siamo il partito guida e nella regione Calabria dovremmo essere il partito guida. Personalmente ritengo che sia un insulto all’ intelligenza il fatto che io non abbia la tessera del partito democratico.

Dopo questo discorso che stai facendo sorge spontaneo chiedere se il tesseramento al partito democratico di Caulonia, a parte il caso specifico di Attilio Tucci, è libero.

No.

Quindi se io, come qualunque altro cittadino, decidessi di voler prendere la tessera del Pd perché mi trovo in sintonia…

No. Io per correttezza non faccio i nomi ma ci sono delle persone che, nell’ unica ora e mezza in cui è stato aperto il tesseramento a Caulonia alla fine di Dicembre dello scorso anno, ad una persona che è andata a tesserarsi, probabilmente aveva solo dei lontani rapporti di parentela con me, hanno fatto mille domande. Quando uno si avvicina al partito deve essere un momento di gioia, le tessere vanno fatte tutto l’ anno, vanno fatte in mezzo alla gente. Uno deve essere felice di collaborare con un partito, non deve essere schiavo delle volontà dei dirigenti di quel partito. Se non cambiamo questo è inutile preoccuparsi se io ho o non ho la tessera e non mi soddisferà mai l’ idea se il segretario di Caulonia ratificherà. Perché io mi sono tesserato online, aderisco al partito e innanzitutto ritengo che sia giusto contribuire anche con quel poco che economicamente uno da. Però io ho aderito al partito democratico e potrei non avere la ratifica pur essendo membro della Direzione Regionale. L’ aspetto non è se io ho o non ho ma se altri cento professionisti di Caulonia aderiscono al partito democratico, se altri cento operai del consorzio di bonifica aderiscono liberamente al partito democratico, se nel momento in cui si costruisce la DECO il partito democratico guiderà quelle che sono le aspettative di molti agricoltori. Non deve restare esclusivamente un simbolo, io vorrei che il partito democratico fosse il cuore pulsante delle aspettative e delle ansie di tutti i cauloniesi.

Un messaggio per Caterina Belcastro?

Caterina svegliati, scendi dal piedistallo e apri il partito a tutti quanti.

Cosa pensi di ciavula?

Ciavula è una bellissima realtà. Credo di avervi sempre coinvolto nelle mie, seppur minute, attività e ritengo che sia una voce importante perché oltre a dare la possibilità a tutti quanti di esprimersi dà la possibilità a tutti quanti quelli che vogliono di informarsi su quello che succede in questo paese. Ho visto il video che avete fatto su di me, quello della madre che picchia il figlio, ed ho scoperto perchè lo picchiava. Perchè lui era stato così intelligente da votare Tucci ma la madre non si era fatta convincere a farlo anche lei e accusava il figlio di non essere stato abbastanza convincente.