Francesco Cagliuso: butterei dalla torre Campisi

Francesco Cagliuso: butterei dalla torre Campisi

La seconda parte dell’ intervista a Francesco Cagliuso, vicesindaco e assessore del Comune di Caulonia.

(Per leggere la prima parte cliccare qui)

Cagliuso

Cosa ne pensi dell’ avvicinamento Riccio-Campisi?

E’ una bella cosa. E’ una cosa di paese, prettamente paesana e come tale va vissuta. Io che faccio parte del Partito Democratico, che ho sempre militato con gioie e dolori nella sinistra, la cosa se dovesse accadere la guardo con attenzione ma con altrettanto distacco visto che ormai ho qualche capello bianco e guardo le cose con pacatezza.

Qual’ è il tuo parere in merito alla proposta di Ammendolia di unire tutto il Centrosinistra?

E’ molto più intelligente rispetto a quella di far parlare Riccio e Campisi. Quella è una cosa di paese questa è una cosa nobile che può pur non dare risultati ma è un’ idea che mi trova coinvolto perchè io non è che il toro cerco di prenderlo per le corna. Ammendolia, poi è stato un sindaco brillante. Io ho avuto la fortuna di far parte della sua Amministrazione, in parte sono cresciuto con lui e grazie a lui, e l’ acume e le capacità politiche del soggetto ancora una volta emergono e penso, ribadisco, che sia una proposta molto intelligente e nobile. Poi chi deve riflettere dovrà riflettere. Noi riflettiamo su questa proposta ma più di me devono riflettere gli altri, il partito non è mio. Indubbiamente il partito è una grande famiglia dove ci si confronta tra persone civili e garbate, come penso in questa comunità siamo tutti, poi si dovrà trovare un punto di equilibrio. Comunque rimane una bella idea.

Quindi sei favorevole?

Assolutamente sì. Non potrei non esserlo rispetto non solo a Tucci ma rispetto a nessuno. Anche perché sono un militante, non sono uno che apre o che può chiudere la porta agli altri. Io lavoro per far crescere pure il partito democratico.

Dal momento che hai accennato a Tucci, eventualmente potresti convivere con lui?

Ma io ho vissuto accanto a Tucci per vent’ anni. L’ ho sostenuto incondizionatamente salvo, poi, rimanere fortemente deluso da Attilio che rimane un caro amico però sono stato fortemente deluso. Con questo non voglio dire che rinnego quello che ho detto poco fa, lo confermo però per l’ esperienza mi guardo un po’ intorno, sono molto più cauto, come dire non firmo cambiali in bianco.

E vero che ti candiderai a Sindaco?

Lo dovrebbero dire gli altri. Questa può essere un’ ambizione che penso sia legittima non in Cagliuso ma in chi milita nell’ ambito politico. Questa storia un po’ comincia a pesarmi perchè ogni volta che si parla di elezioni io dovrei essere il candidato certo, salvo poi non esserlo mai. Quindi, se lo decideranno i miei amici con cui ho condiviso tante battaglie in questi anni bene, sennò non ne faccio un dramma. Certamente l’ esperienza esaltante accanto a delle persone, ripeto, squisite in questi anni mi ha arricchito sotto molti aspetti pur avendo, in un certo senso, penalizzato la mia famiglia. Mi ha dato la possibilità di conoscere persone, di fare nuove esperienze. Certo è che io non potrò fare l’ amministratore “sine die”. Anche io sono arrivato ad un punto in cui, finite le esperienze, è giusto che prenda delle decisioni.

Facciamo un gioco. Degli esponenti politici cauloniesi chi butteresti dalla torre? Devi fare almeno tre nomi.

Chi butterei dalla torre? Questa è veramente una bella domanda. Giovanni Maiolo lo salvo perché altrimenti scrive male di me. Quelli che non hanno dato quello che potevano dare al paese perché belle intelligenze ce ne sono ma rimangono dietro le quinte e questo non serve. Se tu mi chiedi tre nomi io non sono in grado di darteli perché mi sfuggono o forse non ho tanti nemici acerrimi. Forse qualche corrispondente lo potrei pure buttare… però penso a non essere buttato io, cerco di salvarmi.

Non puoi esimerti dal rispondere. Ad esempio, Campisi?

I Campisi li butterei tranquillamente ma per un fatto soprattutto culturale-politico. Perchè la loro politica non penso porti avanti il paese anzi è una politica fatta di vecchio retaggio, di vecchio stampo. Penso che sempre parlando di politica uno di questi potrebbe essere buttato tranquillamente dalla torre. Uno o due visto che potrebbe essere un casato due li troviamo: uno per la Provincia e uno per il Comune.

Manca il terzo nome, ci penserai e ci farai sapere?

Ok, ci penserò.

Vuoi aggiungere qualcos’ altro?

Penso che questo paese abbia bisogno di un’ amministrazione di salute pubblica. Poi chi perde o chi vince è un’ altra cosa.

Penso che in questi anni la minoranza non abbia fatto il proprio dovere, non ha dato il contributo che poteva dare. Questo è molto negativo perché le minoranze che sono soggetti di controllo devono farlo non solo come mero controllo ma devono essere anche capaci nella proposta. Dico che anche questo è mancato al paese.

Cosa pensi di Ciavula?

Ciavula ti fa tenere la schiena dritta. Mi sembra di esser stato fra i primi ad aver spezzato una lancia in vostro favore dicendo che aiutava culturalmente la crescita del paese perché ti puoi scontrare e quant’ altro però farlo con delle persone intelligenti ti arricchisce sempre. Io non ho paura delle persone intelligenti anzi, perché mi aiutano a crescere. Ho paura di quelli che criticano o dicono solo per dire rifugiandosi dal confronto. A Caulonia c’ è stato un blog anonimo di cui disconosco il nome ma quello era un atto di viltà e rimane un atto di viltà. L’ anonimato non può appartenere ad un paese o ai soggetti che vogliono crescere. Ecco, Ciavula può dire delle cose negative, che io posso pure non condividere, ma le dice e si firma e questo penso che sia un aspetto molto positivo. Io vi ringrazio per averlo creato insieme al Dott. Giovanni Maiolo.