I politici non amano Ciavula

I politici non amano Ciavula

Abbiamo cominciato quest’avventura con l’impegno ad essere partigiani ma corretti (Il primo editoriale si può leggere QUI) Non abbiamo promesso obiettività perchè diffidiamo da coloro che si spacciano come imparziali. Chi scrive è sempre parziale se espone una posizione, un punto di vista, una critica, una proposta. Su queste basi abbiamo lavorato fin dalla nascita di Ciavula e oggi possiamo dirci soddisfatti, sia per il lavoro fatto a Gioiosa che per quello fatto a Caulonia.

In entrambi i contesti la maggioranza dei politici locali non ci ama.

Perchè una testata libera, che cerca di mettere in evidenza tutto ciò che di positivo c’è nei nostri paesi, ha anche il compito di evidenziarne le contraddizioni, le storture, gli aspetti negativi. Una sana critica è la base per migliorare. Ma ovviamente questo non fa comodo a chi vorrebbe invece che di certi temi non si parlasse, a chi preferirebbe che restassero occultati, a chi desidererebbe che la coscienza dei cittadini non venisse sollecitata, a chi gradirebbe il silenzio per operare come sempre si è fatto, senza rumore, senza clamori, senza quei rompipalle di Ciavula con la loro fotocamerina da quattro soldi puntata e la loro penna pungente.

La satira poi, per chi la subisce pur essendo un personaggio pubblico, sembra essere particolarmente difficile da digerire.

Insomma, a quanto pare non ci amano particolarmente nè gli amministratori nè le minoranze.

Facciamo l’esempio di Caulonia: pubblicamente tutti lodano la nostra testata e il ruolo d’informazione che svolge, ma in privato sia la minoranza che la maggioranza si lamentano di noi. Sarebbe politicamente scorretto riconoscerlo ufficialmente da parte dei consiglieri comunali ma abbiamo già avuto le nostre conferme, sappiamo che è così. E ne siamo fieri. Vuol dire che la nostra linea editoriale è efficace, non è schiacciata su nessuno schieramento per partito preso ma valuta criticamente tutto e non teme la pubblicazione di notizie scomode.

Tutto questo paga. Paga perchè i dati delle visualizzazioni ci dicono che ogni giorno migliaia di gioiosani e di cauloniesi leggono Ciavula, paga perchè anche per strada i nostri concittadini ci fermano per congratularsi, per darci dei consigli, per farci delle critiche. Paga perchè le associazioni si rivolgono a noi per promuovere gli eventi che organizzano. Paga perchè siamo nati per creare dibattuto. E di Ciavula si parla dovunque, dai consigli comunali alle piazze.

Ci spiace (non è vero) per chi vuole mantenere lo status quo, ma continueremo così.

Ringrazio tutti i giornalisti di Ciavula che gratuitamente tutti i giorni dedicano il loro impegno per questa testata. Ringrazio chi ci segue quotidianamente, fosse anche per criticarci.

Ciavula c’è.

  1. Francesco Tuccio 10 Giugno 2015, 19:06

    una testata amata dai politici non può essere amata dai cittadini a cui l’informazione è diretta. Siate fieri della vostra indipendenza ed autonomia.