Mi vergogno dell’assemblea dei sindaci della Locride

Mi vergogno dell’assemblea dei sindaci della Locride

E così i Sindaci della Locride andranno a Roma a pretendere risposte dal governo centrale.

Un’iniziativa che potrebbe essere importante se conseguisse risultati. Ma non ne conseguirà. Non ne conseguirà perchè i sindaci della Locride non sono credibili agli occhi di un osservatore esterno, la cui mente non è inquinata dallo pseudo garantismo ormai dominante da queste parti. La Calabria è diventata così “garantista” che non si può nemmeno nominare la parola ‘ndrangheta, altrimenti ci offendiamo.

Ad oggi hanno vinto loro, gli pseudo garantisti calabresi, la cui posizione è diventata luogo comune ed è stata sposata in pieno da molti sindaci del nostro territorio.

Sindaci incapaci di prospettare un’idea di sviluppo valida, sindaci spesso incapaci di fare i sindaci, oltre che di coniugare correttamente tre verbi di fila.

Ovviamente ci sono Sindaci e Sindaci. Esistono, va riconosciuto, esperienze che si distinguono dalla miseria generale e per fortuna sono sempre di più. Ma nel complesso per la nostra classe politica perfino la mediocrità è un traguardo lontano.

Che cosa proporrà a Roma l’assemblea dei Sindaci? Chiederanno attenzione per un territorio disastrato, di sicuro, ma non diranno nè mai riconosceranno che in larga misura è disastrato per responsabilità propria. Per mancanza di senso civico. Perchè eleggiamo continuamente classi dirigenti incapaci. Perchè esiste una criminalità organizzata troppo forte che impedisce ogni possibilità di sviluppo. E su cosa a Roma i “nostri” sindaci possano proporre, bè, consentitemi un motivato scetticismo.

Durante la presidenza di Ilario Ammendolia, uno degli “iper garantisti” che contesto, l’assemblea era mossa da idee politiche, si intravedeva un percorso, una prospettiva. Condivisibili o meno, si mettevano in circolo idee. Oggi non mi aspetto più niente dall’assemblea dei sindaci della Locride.

Eppure ci sarebbero intelligenze e risorse da mettere a frutto. Bisognerebbe svecchiare, e non parlo solo di età anagrafica, quella conta un cazzo. Quella classe politica che in tutti questi anni con la propria incapacità ha fatto da tappo allo sviluppo della Locride dovrebbe farsi da parte. Ma non succederà, ovviamente. E quindi io continuerò, da cittadino, a vergognarmi di essere rappresentato da un’assemblea inutile. E leggendo i commenti dei nostri lettori a questo articolo (QUI) sul gruppo facebook di Ciavula, evidentemente non sono il solo.