I lettori di Ciavula si dividono sui Marò. E qualcuno ci manda affanculo…

I lettori di Ciavula si dividono sui Marò. E qualcuno ci manda affanculo…

La nostra Carcarazza alcuni giorni fa pubblicò questo commento, dal titolo “Ammazzi dei pescatori? Per l’Italia sei un eroe”, che non è di certo farina del suo sacco ma è ripreso dal sito www.kotiomkin.it:

marò

Le reazioni a questo commento ci hanno dimostrato una cosa:  che se in questo Paese fino ad oggi non si poteva scherzare con la chiesa e con i santi da un pò di tempo non si può nemmeno scherzare coi marò, nuovi santi in divisa e idoli della destra più becera del nostro Paese ma anche di tanti cittadini perbene che hanno seguito e seguono con trepidazione ed immedesimazione questa vicenda umana e giuridica.

Ovviamente, come abbiamo sempre affermato, è nostro intento produrre discussione e anche in questo caso ci siamo riusciti, molti lettori che non approvano questo tipo di ironia hanno commentato e si sono indignati contro Ciavula, motivando il loro punto di vista, qualcuno meno civile si è limitato ad offendere, altri ci hanno difeso, alcuni commenti hanno dimostrato che chi scriveva aveva cognizione della questione, qualcuno ha commentato per sentito dire.

Con questo articolo non intendo intervenire nella vicenda (probabilmente ci saranno altre occasioni) ma soltanto provare a dare conto (ovviamente sintetizzando il dibattito) di alcune posizioni dei nostri lettori che a distanza di giorni dalla pubblicazione continuano a dibattere a dimostrazione di quanto questa vicenda li coinvolga.

Chi volesse leggere integralmente tutti i commenti può andare sul gruppo facebook di Ciavula.

Il primo a commentare è stato il signor Cosimo Francesco Demarco che con una serie di commenti ha deciso di abbandonate il gruppo fb prima di essere eliminato da noi. Ovviamente noi non lo avremmo mai eliminato nonostante le parole poco gentili, la decisione è tutta sua e viene derisa da Andrea Vaccaluzzo che scrive: “Mi spiace sempre quando qualcuno abbandona il gruppo, in questi casi che si fa? Bisogna accendere un fascio littorio per commemorare?”.

comennti lettori

La lettrice Angela Cordì ricorda che fino a prova contraria i marò sono innocenti e secondo il signor Franco Candido il sottoscritto non sarebbe perdonabile “per la carica che ha come giornalista, non è la prima volta che scrive articoli senza senso”.

La provocazione piace invece a Daniele Larosa che la ritiene “bellissima e molto triste”.

Secondo Stefano Carnì: “Due pescatori sono morti, i presunti colpevoli sono due Maró che hanno fatto fuoco su una imbarcazione civile. I fatti sono questi, capisco che non gli si debba dare l’ergastolo senza un processo ma da qui ad accoglierli in patria come eroi ce ne passa.”

Per Nicola Lamberto: “Vi ricordo a tutti che il processo ancora dopo 4 anni non è stato fatto per cui sentenziare così a cuor leggero mi sembra poco onesto!”

Giovanni Portaro: “La perizia balistica indiana dice ke i proiettili trovati sui pescatori nn sono compatibili con le armi in dotazione ai militari quindi prima di dire hanno ucciso e sono morti pescatori bisogna attendere e capire cosa sia successo quindi i due ragazzi sono eroi xke hanno vissuto una vicenda brutale vessati dallo stato indiano e abbandonato da quello italiano”. Gli ribatte in maniera molto equilibrata Stefano Carnì: “Sul fatto che 2 pescatori siano morti non c’è dubbio, sul fatto che il peschereccio dove stavano i due pescatori si sia avvicinato alla petroliera non c’è dubbio, sul fatto che l’Enrica Lexie ha dichiarato di aver subito un tentativo di attacco pirata non c’è dubbio, sul fatto che non era un vero attacco pirata non c’è dubbio, sul fatto che a sparare siano stati Girone e Latorre non c’è dubbio. Il dubbio è se i colpi dei due marò hanno ucciso i due pescatori. In ogni caso i due marò non sono eroi e non hanno fatto niente di eroico , sparare contro un peschereccio che non ha nemmeno sparato un colpo contro la petroliera non è un atto eroico, non hanno salvato nessuno e non hanno sventato niente. Quindi aspettiamo il processo ma definire questi due eroi è un insulto verso i veri eroi che hanno dato la vita per il nostro paese e per i nostri cittadini.”

Marco Fuda: “Caro Giovanni Maiolo, non so se ti sei informato. Il comandante della petroliera afferma che non gli sembra la stessa imbarcazione quella del porto e quella in mare… A parte poi in non combaciare dei proiettili e un sacco di altre cose non tornano.
Penso comunque che una frase del genere, uno schieramento di parte sia totalmente fuori luogo su “Ciavula”, in ogni caso ognuno è libero di dire la sua…. Colpevoli o no almeno ad un processo PENSO abbiano diritto.”

Per il lettore Toto Barby: “non sono solito commentare su ogni tipologia di articolo..mi limito spesso a stare ad ascoltare cio che si dice o si commenta..ma in merito alla vicenda di 2 fucilieri professionisti(attenzione perchè appartengono ad un corpo d elite della marina) detto questo credo che il primo dei fallimenti su questa vicenda sia stata la politica estera per ragioni economiche commerciali..poichè c e stata una storia durata tanto quanto “beautiful” si sia detto davvero di tutto..ma posso assicurare che ammesso che i 2 fucilieri siano stati loro ad aver ingaggiato i pescatori qualcosa che nn è andato a buon fine ci sarà stato..prima di arrivare ad aprire il fuoco contro un eventuale minaccia possono benissimo essere attaccati..questo lo prevede il rigido protocollo di comportamento in caso di attacco..sostanzialmente dico questo..2 professionisti chiamati a fare un lavoro così difficile in quelle acque sopratutto possibile che si siano soltanto divertiti così a trovare solo dei bersagli per finire semplicemente nei guai?”

Giuseppe Deblasio commenta: “Vorrei ricordare che quelli che voi non definite eroi, sono le stesse persone che stanno lontane dai propri affetti per anni…sono le stesse persone che in caso di guerra preparano la borsa e partono…sono le stesse persone che stanno nelle piazze a difendervi dai terroristi…sono le stesse persone che si dedicano a garantirvi un futuro migliore…a garantire che vostro figlio continui a vivere in un paese libero. È comodo stare dietro un computer e lanciare sentenze…dietro quel monitor siamo tutti luminari…professori, e così semplice combattere il problema dietro una tastiera, vi garantisco che è meno semplice farlo rischiando la propria vita. Ma poi questo perbenismo…ma basta…ne siamo stufi…hanno ucciso due pescatori indiani…ma che ne sapete voi di chi hanno ucciso? Sempre a fare i pecoroni dietro a quello che dicono i mass media…ma vedete che schifo che c’è in Italia…ma vi rendete conto in che mondo viviamo…quelli sono dei vostri connazionali…questo l’ho capite? potevano essere vostri parenti…dovreste preoccuparvi del mafioso che uccide e resta impunito…di questo dovreste preoccuparvi…no se un povero militare è considerato un eroe o meno. Se questo é il pensiero dell”italiano medio…beh posso dire con certezza che vivo proprio in un paese di merda.”

Gli risponde Andrea Vaccaluzzo: “Ci so intere generazioni che partono e non con uno stipendio , ma in cerca di uno stipendio, ti ricordo che il militare e’ una scelta di vita professionale non una missione nel terzo mondo a mo di onlus.Ti ricordo che i signori sono sotto accusa per la morte di due persone, se poi innocenti o no sara’ chiarito in sede processuale.Eroe definisco chi da la propria vita per salvare quella altrui e non lo fa’ per mestiere. Chi lo fa’ per mestiere posso semplicemente pensare se agisce bene che e’ un buon professionista. E per chiarire ogni dubbio a proposito per tutti quelli che pensano al povero soldatino come animo buono e missionario leggi questo e documentati. Nel 2011 il Ministero della Difesa e Confitarma, la Confederazione Italiana Armatori, hanno firmato un’intesa, seguita da una convenzione, che permetteva, agli armatori che ne facessero richiesta, di imbarcare dei Nuclei Militari di Protezione (Npm) formati da fucilieri di Marina, impiegati in servizio anti pirateria a difesa, quindi, di navi commerciali italiane, ma private (nel caso specifico della Lexie, di proprietà dell’armatore Fratelli D’Amico). La protezione delle attività commerciali su navi cargo italiane veniva quindi “appaltata” a personale militare pagato, secondo quanto sancito dall’addendum alla convenzione, 467 euro a testa per giorno di navigazione” e poi la discussione tra i due prosegue”.

Il lettore Pasquale Mazzà pubblica un articolo di approfondimento sul caso di Panorama e altri commenti sono arrivati sulla pagine facebook di Ciavula, tra cui quello del signor Fabio Rullo che, senza argomentare, si è limitato molto gentilmente a mandarci affanculo.

commenti vaffanculo

Noi il vaffanculo ce lo teniamo, ma ovviamente gradiremmo che chi non è d’accordo con la linea editoriale di questa testata la contestasse anche duramente ma senza offendere, anche perchè il modo in cui si trattano gli altri qualifica se stessi.

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