“L’ altra faccia del destino”: Una nuova pellicola con la gioiosana Evelyn Candido

“L’ altra faccia del destino”: Una nuova pellicola con la gioiosana Evelyn Candido

“L’ALTRA FACCIA DEL DESTINO”: UN NUOVO PROGETTO TUTTO CALABRESE.

l' altra faccia del destino cast

Relazioni umane, intrighi, tradimenti, gelosie, mondo social: queste alcune delle forti e attualissime tematiche racchiuse in un nuovo progetto tutto calabrese, “L’altra faccia del destino”. Una pellicola ricca e ben dosata scena dopo scena, un thriller avvincente e coinvolgente, un ricco cast di attori calabresi e non, un regista calabrese, Francesco Spagnolo, e Lamezia Terme come ambiente protagonista. Ingredienti eccellenti quelli del film in questione, che confermano le straordinarie potenzialità di cui la Calabria dispone anche in ambito cinematografico. A due giorni dalla prima, inaugurata venerdì sera presso il teatro Grandinetti di Lamezia Terme, Ciavula ne parla stamattina con una delle attrici del cast, la splendida gioiosana Evelyn Candido, giunta al suo quarto progetto e alla sua prima uscita in ambito cinematografico.

 

Tutto il film ruota intorno al concetto del mondo dei social network –racconta Evelyn- e alle cattive conseguenze, ai misteri, agli inganni che si possono celare dietro un falsa identità e un monitor. Nel film, i social network diventano strumento di conquiste ingannevoli e tradimenti che si risolveranno in tragedia e vero e proprio femminicidio. A questa tematica predominante, appunto, si affianca quella della condizione di molte donne, spesso vittime di violenze e false relazioni. Il protagonista è Roberto, un giovane che, insieme all’amico Andrea, adesca le ragazze, le conquista e alla fine le uccide perché si rivelano presenze scomode, le quali rivendicano emozioni e sentimenti, inconsapevoli della falsità su cui essi si fondano.

Evelyn Candido

Qual è il ruolo di Evelyn all’interno del film?

La mia parte –sostiene- è quella di una ragazza tradita, Marika, che vive la sua passione per i cavalli e che scopre di essere ingannata dal proprio ragazzo, colto in flagrante nell’atto di tradirla.

La prima proiezione, quindi, è avvenuta a Lamezia Terme presso il teatro Grandinetti. Com’è andata?

Si –sostiene convinta- la prima ha vantato una grande partecipazione da parte di tutti coloro che si sono impegnati nel progetto e hanno creduto in esso, molti dei quali sono giunti a Lamezia da Milano, Genova e Roma. Noi tutti abbiamo provato sensazioni fortissime e una grande soddisfazione nel vedere che ogni singola scena è giunta concretamente sul grande schermo. Per quel che mi riguarda, ricordo i brividi nel sentire le parole che ho pronunciato e le lacrime di una signora che le ha ascoltate in diretta, proprio mentre stavamo girando. Sono certa -continua- che queste sono le vere soddisfazioni per tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione del film: telecamere, giornali, attenzione mediatica verranno da sé successivamente. La cosa importante è essere riusciti a coinvolgere il pubblico quella sera, a teatro, a emozionare la gente e permetterle di entrarti dentro.

Un alto successo per la Calabria, un altro motivo di vanto e di valorizzazione delle nostre risorse, un altro motivo per parlarne positivamente. Buona la prima, dunque, e anche tutte quelle che verranno.

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