“Adotta una pigotta”: una grande giornata di UNICEF Gioiosa Jonica

“Adotta una pigotta”: una grande giornata di UNICEF Gioiosa Jonica

“Adotta una pigotta” è una delle più affermate e delle più condivise iniziative UNICEF: una bambola di pezza (questo significa “pigotta” nel dialetto lombardo), realizzata a mano da tanti volontari, che è diventata sinonimo indiscutibile di solidarietà attiva verso i bambini più sfortunati del nostro mondo e del nostro tempo.

Il 22 Dicembre, la pigotta solidale sarà protagonista assoluta anche a Gioiosa Jonica, in una splendida giornata di mobilitazione sociale che sarà un intreccio sovrapposto di espressioni culturali e sportive.

Gli organizzatori di UNICEF Gioiosa Jonica

Gli organizzatori di UNICEF Gioiosa Jonica

A spiegarci senso ed obiettivi del loro impegno (che va anche oltre la comunque fondamentale tappa di “Adotta una pigotta”), ci sono le animatrici (sono quasi tutte donne, appassionate e determinate) di UNICEF Gioiosa Jonica, a partire dalla coordinatrice Maria Rosa Logozzo.

La giornata del 22 Dicembre, testualmente, “è un omaggio anche alla comunità di Gioiosa Jonica, della quale vogliamo esaltare l’anima popolare e solidale”. Le pigotte servono innanzitutto a raccogliere risorse immediatamente agibili, a vantaggio dei progetti di cooperazione internazionali dell’UNICEF; ma sono anche un modo di educare alla solidarietà attiva, di contaminare positivamente le giovani generazioni.

Così è stato pensato anche il ricco programma dell’iniziativa di 22 Dicembre (“per noi, una sfida anche organizzativa”, ci indica ancora la voce tenace di UNICEF Gioiosa Jonica): le scuole, le associazioni, lo sport, le istituzioni, tutte insieme in un grande e condiviso disegno di impegno civico.

Al mattino, a partire dalle ore 9.30 fino alle 12.30, la copertura del Torrente Gallizzi (questo lo scenario prescelto per la manifestazione, assai vicino alla locale sede UNICEF), vedrà la partecipazione dei ragazzi della scuola media con le pigotte da loro realizzate, le esercitazioni dei Vigili del Fuoco, le esibizioni di danza sportiva e di karate a cura dell’Associazione “Free Life” e dell’Accademia “Jonica Karate”. Saranno presenti alcune delle massime autorità delle arti marziali calabresi (e non solo): Francesca Bilardi (VicePresidente Regionale settore karate della FIJLKAM, Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali), Gerardo Gemelli (Presidente Regionale FIJLKAM), Giuseppe Pellicone (Commissario Europeo WKF, World Karate Federation), Riccardo Partinico (docente regionale CONI e Commisario Regionale FIJLKAM). Inoltre, sarà costituita una commissione che giudicherà e premierà le 3 pigotte più belle realizzate dai ragazzi della scuola media: il Sindaco Salvatore Fuda, l’Assessore alla Cultura Lidia Ritorto, la Dirigente Scolastica Marilena Cherubino, il Comandante della Stazione Carabinieri, il Comandante dei Vigili Urbani, il Comandante dei Vigili del Fuoco, il Presidente di “ASD Fitwalking” Fausto Certomà, l’Avvocato Girolamo Greco.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14.00, vi sarà la partecipazione dei ragazzi delle scuole elementari di Gioiosa Jonica, con la loro rappresentazione vivente della Natività e con i loro canti natalizi. Sarà allestito anche un piccolo Villaggio di Natale, con l’offerta di dolci tipici e di prodotti tradizionali della gastronomia locale e con la riproposizione di alcuni antichi mestieri artigianali. Alle ore 17.30, il gran finale con la benedizione e il saluto di Monsignor Francesco Oliva, Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace.

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La copertura del Torrente Gallizzi (prolungamento Via Diaz) sarà quindi teatro di una grande mobilitazione della società civile gioiosana. “Solidarietà e impegno dal basso, noi vogliamo essere questo”, ci spiegano gli organizzatori di UNICEF Gioiosa Jonica. Anche grazie all’appoggio tangibile di realtà come AICS, Libertas, FIJLKAM e dei commercianti gioiosani, che hanno contribuito direttamente alla copertura dei costi della manifestazione.

E noi di ciavula.it non possiamo che apprezzare e sostenere questo tentativo così concreto e così appassionato.