Noi lavoratori cauloniesi non siamo tutelati

Noi lavoratori cauloniesi non siamo tutelati

Abbiamo seguito con attenzione la drammatica vicenda che ha colpito i nostri conterranei della Locride, e siamo molto vicini a loro, ne comprendiamo lo stato d’animo e la sofferenza di chi si vede crollare ogni speranza, si perché giorni a dietro è toccato a noi, noi lavoratori di Caulonia del Progetto Caulonia 2.0, che nessuno ha difeso, nessuno ha tutelato.
Dietro ogni lavoratore c’è una storia, una famiglia, dei figli…Persone che con dignità e dedizione svolgevano il proprio lavoro per dare sicurezza ai propri figli e garantirne un’esistenza dignitosa , in una terra ormai che di possibilità ne offre poche, lasciando spazio solo a molteplici passarelle.


Grande rammarico e indignazione nel leggere la presa di posizione del nostro Sindaco nei confronti dei mlavoratori della Call & Call di Locri, dimenticando forse che il diritto difeso a Locri è lo stesso diritto dei lavoratori di Caulonia, un diritto calpestato qui, per mera scelta politica.
Volevamo il “Sindaco di tutti”, come si era autodefinita in campagna elettorale, che difendesse i nostri diritti e la nostra dignità. E’ ingiusto giocare con le vite e il futuro delle persone, specie se ci sono di mezzo bambini e ragazzi innocenti che colpe non hanno.
La disoccupazione è un grave disagio sociale e va contrastata in ogni luogo, in ogni paese, in ogni realtà.
Nonostante tutto continuiamo a sperare che qualcosa potrà cambiare, che qualcuno ascolti il nostro grido, che qualcuno ci restituisca ciò che ingiustamente e con freddezza ci è stato tolto.

 Associazione

 Caulonia 2.0