Cristiano Fantò presenta la rubrica fotografica “Cambiando Prospettiva”

Cristiano Fantò presenta la rubrica fotografica “Cambiando Prospettiva”

La fotografia è una forma d’arte, uno straordinario strumento di comunicazione capace di raccontare e descrivere ciò che ci circonda senza che sia necessario l’uso delle parole.

La fotografia ha il potere di fermare il tempo in un mondo che sembra incapace di prendersi una pausa dalla propria folle frenesia quotidiana, e conferisce eternità alla realtà immortalando attimi di bellezza, di gioia, di dolore o di ordinaria esistenza.
Questa rubrica nasce dal desiderio di porre la passione per la fotografia al servizio dell’incantevole territorio calabrese, nel tentativo di evidenziarne le sfumature, la bellezza, l’unicità.

La scelta di chiamare la rubrica“Cambiando prospettiva” non è casuale, ma intende trasmettere un concetto a mio avviso universalmente valido: sono infatti convinto che per leggere la realtà nella sua interezza sia fondamentale riuscire a guardarla da angolazioni sempre nuove e diverse. Farlo, significa mettersi continuamente in discussione e cogliere nella molteplicità dei punti di vista e delle situazioni una imprescindibile opportunità di crescita e di arricchimento umano e culturale.

Cambiare prospettiva significa sapere di non sapere, affascinante concetto socratico sempre attuale ma quasi mai attuato, da non intendersi come mera dichiarazione di ignoranza ma bensì come costante desiderio di migliorarsi e di conoscere, poiché la conoscenza è la chiave per la libertà, personale e collettiva. Solo se liberi e consapevoli, gli uomini possono modificare lo status quo.

Cambiare prospettiva, in un territorio tormentato come il nostro significa soprattutto sforzarsi di andare oltre la rassegnazione che in questo delicato periodo storico risulta dominante e dilagante, adoperandosi sempre per creare e carpire nuove possibilità ed ulteriori fonti di speranza per la costruzione di un futuro migliore, anche in Calabria.

Essere calabresi implica un’ancestrale condanna a provare sentimenti contrastanti nei confronti della propria terra.
La Calabria rattrista e consola, sottrae e dona, impone di stringere i denti ed educa alla generosità.
La Calabria costringe a partire ed accoglie, maltratta e protegge; ma è talmente bella che non si potrà mai smettere di guardarla, e di esserne talmente innamorati da voler credere ancora in lei.

Attraverso la potenza della fotografia spero di riuscire a trasmettere la passione e l’amore che mi legano alla realtà calabrese mettendo in risalto, nel mio piccolo, ciò che di bello essa ha da offrire.
In una società stereotipata in cui spesso e volentieri trionfano mediocrità e volgarità, ostinarsi a ricercare la bellezza, preservando la capacità di provare ancora meraviglia e stupore, è un ottimo modo per mantenersi vivi.
Riuscirci non è semplice ma, forse proprio per questo, vale la pena provarci.