Intervista al consigliere Andrea Lancia: “Il dissesto ipotecherà il domani delle giovani generazioni”

Intervista al consigliere Andrea Lancia: “Il dissesto ipotecherà il domani delle giovani generazioni”

Perchè sabato si manifesta in piazza Bottari?

L’incontro che si terrà a piazza Bottari nasce dal basso. È frutto delle innumerevoli richieste di supporto, di aiuto, di sostegno che i cittadini di Caulonia in questi giorni hanno riversato nelle strade e nelle piazze a noi della minoranza che rappresentiamo il 50% dell’elettorato.
Ci incontriamo per dare voce a queste persone. Gente che si troverà costretta a subire un aumento della pressione fiscale, senza tra l’altro essere stata informata, e che vedrà ridurre drasticamente le proprie risorse economiche.
Ci incontreremo con il sol fine di elevare una protesta contro questa amministrazione affinché prenda coscienza che non è questa la strada da percorrere per raggiungere il benessere sociale dei cittadini di Caulonia.

L’aumento della tari sarebbe stato evitabile?

È opportuno precisare che l’attuale aumento della tari è composto da due elementi. Il primo, inevitabile, è la sanzione che ci viene applicata per la mancata attivazione della raccolta differenziata. Il secondo, da una variazione in aumento voluta e votata dall’attuale maggioranza, per il sostenimento dei costi per l’avvio di un progetto sperimentale di raccolta dei rifiuti destinata esclusivamente alle attività produttive presenti sul comune di Caulonia.
Il problema oggi è molto complesso e sono necessarie, anzi sarebbero state necessarie manovre fiscali a contenimento della pressione che oggi i cittadini di Caulonia si trovano a fronteggiare. Sicuramente questo aumento tributario avrà nell’immediato un impatto negativo sull’economia circolante del nostro paese.
La sanzione regionale per il mancato avvio della differenziata è ad oggi inevitabile, in fase di programmazione si sarebbe dovuto ragionare in una ottica di armonizzazione dell’intera IUC e proporre azioni premiali che avrebbero magari attenuato la pressione su altre imposte comunali con l’intento di bilanciare l’aliquota complessiva.
Sulla seconda componente, ovvero sulla sperimentazione della differenziata, in sede di consiglio avevo già chiesto l’analisi dei dati e le proiezioni economiche che giustificassero e suffragassero tale scelta e quindi l’aumento della spesa, ma non ho ottenuto alcuna risposta.
Nel concreto l’amministrazione non ha elaborato nulla, ebbi solo una risposta dall’attuale vicesindaco il quale asserì che la sua era una intuizione valevole, meritevole e che avrebbe, a questo punto lo si spera, portato dei benefici, ad oggi però non valutabili.

Quanto è probabile che l’amministrazione Belcastro dichiari il dissesto economico e cosa comporterebbe?

Dai documenti prodotti, dalle dichiarazioni rilasciate e da quanto emerso negli incontri pubblici, questa maggioranza vede nel dissesto un’opportunità.
Dissesto significa molto più semplicisticamente fallimento.
Non so proprio immaginare chi possa gioire di un fallimento.
Il paradosso sa qual è? E’ che il default di un Comune non guarda al passato, non penalizza chi ha eventualmente gestito e/o beneficiato della cosa pubblica, ma si aggrappa sanguignamente al futuro, spremerà le generazioni che seguiranno, ipotecando inesorabilmente il domani delle giovani generazioni.

 

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