Parta da Riace un patto sociale tra gli abitanti della terra

Parta da Riace un patto sociale tra gli abitanti della terra

di Mimmo Rizzuti

RIACE CASA DI TUTTI. RIACE BENE COMUNE. RIACE PATRIMONIO DELL’UMANITA’ .

Lo scorso fine settimana RECOSOL ,la rete dei comuni solidali, ha promosso la sua assemblea tematica annuale a Riace, centrata sul tema: “Un progetto di accoglienza R/Esistente e Contrario ai nuovi eventi” e, aggiungo io, ai nuovi venti che minacciano tempi di burrasca.
Due giornate di discussione e confronto che hanno visto un’appassionata partecipazione di altre reti di enti locali impegnate sul terreno della difesa della giustizia e della legalità, tante altre associazioni attive nel sociale, singole personalità del mondo della cultura, dell’arte, della magistratura, della politica, sindaci di tutte le Regioni italiane e la partecipazione del presidente della Regione Calabria.
Un’ intensa e partecipata iniziativa di discussione, solidarietà e impegno di lotta per una politica di accoglienza umana, unita alla rivitalizzazione, alla tutela e alla sicurezza dei cittadini tutti, nativi residenti e migranti ed alla tutela e salvaguardia dell’ambiente, che Domenico Lucano e Riace hanno plasticamente dimostrato essere possibile.
Un Grazie a RECOSOL, Un grazie particolare a te, Caro Mimmo . Per tutto quello che, con il concorso della comunità di Riace e di altri singoli ed associazioni, hai materialmente fatto e continui a fare.

Tu hai reso concreto e visibile il soffio dell’immaginazione e del sogno di un’umanità diversa .
Sei riuscito a dare risposta, a Riace, a “quell’innegabile bisogno di diritti e di diritto che si manifesta ovunque e ormai naviga quotidianamente in rete, sfida ogni forma di repressione, innerva la stessa politica”, di cui parlava ieri il magistrato Emilio Sirianni, ricordando e citando la grande lezione di Stefano Rodotà.
A Riace hai saputo dare risposte a tanti che sono dovuti scappare da miseria, guerre, avversità climatiche, degrado ambientale e umano ed insieme, ai tuoi concittadini, al loro bisogno di sicurezza, alle loro attività economiche, in una terra spopolata dalle migrazioni, prostrata da una disoccupazione endemica, diventata fertile terreno di coltura della criminalità organizzata, humus ideale e produttivo per le clientele , gli affari , la depredazione di borghesie criminali sempre più invasive e dominanti nell’intera Regione, costantemente aggredita e massacrata sul piano ambientale.
Hai trasformato un piccolo paese della nostra terra “amara e bella”, in un luogo che è diventato la sede e la vetrina “di una quotidiana dichiarazione di diritti”.
Un avamposto assediato che si oppone strenuamente alla pretesa di far regolare tutto, solo dal mercato e da burocrazie senz’anima, dalle cosche mafiose a dalla borghesia criminale.
Un presidio che mette al centro la dignità delle persone, fa emergere e difende i beni ed il bene comune e lancia lo sguardo ed il cuore verso un altro futuro, nel nome dell’Umanità, nonostante le difficoltà quotidiane, gli attacchi inqualificabili al tuo e al vostro impegno e lavoro, alla tua e alle vostre persone.
Hai fatto di Riace un angolo in cui si è materializzata quella “nuova idea di cittadinanza, di un patrimonio di diritti che accompagna le persone in ogni luogo del mondo”, come scriveva il nostro grande maestro di vita, etica e diritto, Stefano Rodotà, nella presentazione di uno dei suoi ultimi eccellenti lavori : IL DIRITTO DI AVERE DIRITTI”
Da Riace, insomma, hai reso concreto e visibile il soffio dell’immaginazione e del sogno di un’umanità diversa, rilanciato oggi da Riccardo Petrella, un altro grande attore del cambiamento nel nostro tempo che è vissuto dalla sua infanzia, alla prima gioventù a Roccella Jonica.
E lo hai fatto nel tempo in cui si sommano vecchie e nuove povertà, violenze, arbitri. Il tempo dell’apartheid della globalizzazione e, di contro, del ritorno cupo di nuovi nazionalismi, sovranismi e fascismi, nazional-socialismi.
Sei riuscito a dare risposta, a Riace, a “quell’innegabile bisogno di diritti e di diritto che si manifesta ovunque, sfida ogni forma di repressione, innerva la politica degna di questo nome.
Per questo sei sotto attacco permanente ma, contemporaneamente cresce intorno a te e a questa magnifica esperienza, una grande solidarietà ed un grande sostegno in tutto il Paese ed oltre.
Per tutto questo ed altro, Tu e Riace siete i più titolati a lanciare, con altri comuni di tutto il mondo, il percorso di “UN PATTO SOCIALE MONDIALE TRA TUTTI GLI ABITANTI DELLA TERRA ” con l’obiettivo necessario ed urgente di
“ RICONOSCERE L’UMANITA’ COME ATTORE CHIAVE DELLA REGOLAZIONE POLITICA ECONOMICA E SOCIALE , SU SCALA MONDIALE”, attraverso il programma che sarà lanciato nei giorni 13-16 dicembre 2018, nel corso del primo Agorà degli abitanti della terra a Palau Saverdera in Catalogna-Spagna-e a rilasciare, da Riace, la prima
“CARTA DI IDENTITÀ DI ABITANTE DELLA TERRA.”

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