Ponte Allaro: Ciavula mantiene alta l’attenzione ma viene accusata di “sciacallaggio”. Intanto scintille tra Femia e Campisi

Ponte Allaro: Ciavula mantiene alta l’attenzione ma viene accusata di “sciacallaggio”. Intanto scintille tra Femia e Campisi

Ciavula si occupa dell’incredibile vicenda del ponte Allaro da sempre. Averne prova è facile, basta andare sull’home page della nostra testata e utilizzare la funzione di ricerca che si trova in altro a destra, digitando “Ponte Allaro”. I risultati della ricerca consegnano una miriade di articoli, oltre un centinaio.

Eppure c’è chi riesce ad accusarci di “sciacallaggio” in merito all’articolo pubblicato ieri:

Decine di morti per il crollo di un ponte a Genova. Ed ora il ponte Allaro fa più paura

 

Ecco il commento con l’accusa di “sciacallaggio”:

Ovviamente decine di altri commenti invece si collocano in sintonia con le preoccupazioni di Ciavula.

E oltre agli insegnamenti gratuiti e non richiesti su cos’è “libera informazione” (curioso che tutti vogliano darci lezioni) suona interessante che chi commenta non è mai stato visto alle assembleee pubbliche nelle quali i cittadini esprimevano la loro paura e preoccupazione per le condizioni del Ponte Allaro, le stesse che abbiamo descritto nell’articolo di ieri.

La gravità del commento viene anche rilevata da chi da sempre si batte per il ponte Allaro, organizzando cortei e assemblee, come Rocco Femia di Attiviamo Caulonia che ha ritenuto di intervenire in questo modo:

“Caro Giovannino,
quest’accusa di sciacallaggio é stata rivolta da membri dell’amministrazione nell’ultimo consiglio comunale alle associazioni che si occupano del problema ponte Allaro.
Credo in particolare ad AttiviAmo Caulonia.
Non riesco a comprendere chi possa essere, secondo te, l’avversario da danneggiare, essendo l’unico responsabile l’Anas.
Ti posso garantire che è svilente impegnarsi per una lotta di civiltà e leggere poi, commenti come quello tuo.
Io non so quanto tu possa percepire il disagio e il terrore di attraversare quel viadotto, ma io che l’attraverso decine di volte al giorno, soffro fortemente la situazione.
Certo, da Milano é facile e facilissimo redigere sentenze.
T’invito, quindi, a voler ripensare il tuo scritto che offende chi, senza alcun interesse diverso, si batte con grandi sacrifici per una battaglia di civiltà oggettivamente giusta”.

Il vicesindaco di Caulonia Domenico Campisi ha replicato al commento di Femia in questo modo:

“Caro Rocco mi dispiace doverti rispondere tramite Fb, ma e’ falso dire che nell ‘ultimo consiglio comunale sono stati appellati di sciacallaggio alcune associazioni.Ti inviterei ad non ripetere cio’, perche non e’ vero.L’ onesta’ intellettuale che ti ha sempre contraddistinto non la smarrire in questi frangenti.La vostra meritoria battaglia civica non necessita di queste mistificazioni”.

Non è tardata la replica piccata di Rocco Femia al vicesindaco:

“Caro Domenico Campisi, non credo che sia questo il luogo adatto per stabilire cosa si sia detto tacitamente e/o implicitamente nell’ultimo consiglio comunale.
Non ti dispiacere, accetto il confronto dovunque tu voglia.
Ognuno rimane fermo sulla propria convinzione.
Tu sai bene che io sono abituato a valutare sui fatti, le montagne di proclami, impegni, resoconti ecc. poco m’interessano.
Il fatto storico che rimane, e rimarrà ai posteri, é che questa (tua) amministrazione, al pari di quella precedente, che hai sempre criticato e osteggiato, non ha adottato alcun atto deliberativo in merito alla vicenda ponte Allaro.
Aggiungo di più, non ha nemmeno accettato l’invito della minoranza, e non doveva essere la minoranza a farlo…., a celebrare un consiglio comunale sul punto.
Questa la verità storica, caro Domenico, il resto sono solo chiacchiere.
Ti rinnovo l’invito a riflettere”.

Come dicevamo, non sono mancati i commenti dei lettori che esprimono preoccupazione e sgomento, ne pubblichiamo solo una minima parte:

Nel nostro articolo di ieri (e in quelli precedenti) abbiamo dato conto di questi sentimenti diffusi, ma qualcuno ci chiama “sciacalli”.

Vorrà dire che continueremo a fare “sciacallaggio” nel tentativo di contribuire alla risoluzione di un enorme problema per il nostro territorio, mentre certi leoni da tastiera invece di alzare il culo per partecipare ad una lotta collettiva continueranno a scrivere commenti su facebook.

Ad ognuno il suo.