Dal terremoto al ballo votivo. San Rocco a Gioiosa tra storia e devozione

Dal terremoto al ballo votivo. San Rocco a Gioiosa tra storia e devozione

Sabato 18 agosto alle ore 21:00 presso il giardino di Palazzo Amaduri a Gioiosa Ionica, si terrà il convegno dal titolo “Dal terremoto al ballo votivo. San Rocco a Gioiosa tra storia e devozione” una corposa conversazione sulle origini del tradizionale ballo che si svolge ogni anno durante la processione del santo patrono. L’incontro, che rientra nelle attività del progetto “La cultura al centro storico” coordinato dall’Associazione Don Milani Onlus e dal Circolo di Studi Storici “Le Calabrie”, seguirà una linea storica partendo dal terremoto del lontano 1852 in seguito al quale si verificò la prodigiosa sudorazione della statua santo ma sarà anche un’occasione di riflessione sul culto vero e proprio, che trova il suo culmine nel ballo votivo momento carico di grandi suggestioni religiose e antropologiche. L’evento che precede la settimana dei festeggiamenti del santo patrono vuole accendere i riflettori su una delle peculiarità di questa festa ovvero il ballo dei fedeli con l’importante scoperta fatta dal professor Vincenzo Naymo che dopo un accurato studio di tutti i documenti storici legati a Gioiosa Ionica è potuto arrivare alla conclusione che il ballo votivo non è una tradizione antica ma è legata al terremoto che ha colpito il paese a metà ottocento. Il ballo non è altro che un modo per esorcizzare l’accanirsi del sisma placato dal santo che cerco di esorcizzare il tragico evento attraverso la sudorazione della statua che lo rappresentava di cui vengono ancora conservati pezzi di stoffa intrisi del suo sudore. A moderare l’incontro Lidia Ritorto, assessore alla cultura del comune di Gioiosa Ionica, cui faranno seguito gli interventi degli storici Vincenzo Naymo e Gianfrancesco Solferino che farà chiarezza sul nome dello scultore che ha realizzato la statua di San Rocco presente a Gioiosa realizzata nella seconda metà del 700.