Premio Anassilaos 2018: un giovane cauloniese tra i premiati

Premio Anassilaos 2018: un giovane cauloniese tra i premiati

Giunge alla sua trentesima edizione la cerimonia di consegna del Premio Annassilaos, tenutasi il 10 novembre scorso presso l’Auditorium “Nicola Calipari” del Consiglio Regionale di Reggio Calabria. Il prestigioso Premio, istituito nel 1988 ad opera di Stefano Iorfida, riguarda diversi ambiti, che spaziano dall’arte alla cultura in genere, all’economia e scienza e, per tal motivo, vanta diversi Patrocini tra i quali l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica.

Da quest’anno, il Premio Anassilaos ha assunto un carattere internazionale. Ad essere premiati, infatti, sono stati studiosi, dottorandi e neolaureati provenienti da Francia, Spagna, Svizzera, Grecia, Libano, Brasile e Malesia. Il Premio, inoltre, si è incentrato su alcuni temi oggetto di grande riflessione: la  Pace, a cento anni dalla conclusione della Grande Guerra, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, a settanta anni dalla proclamazione, e la Costituzione Italiana nel settantesimo anno della sua entrata in vigore.

Accanto agli studiosi italiani ed europei, si è ritenuto di dedicare una particolare attenzione ai giovani studiosi di area reggina e non solo, la cui attività nei diversi campi di ricerca esprime la ricchezza e la vivacità culturale della nostra terra. Tra i diversi premiati, è stato insignito del prestigioso riconoscimento anche Claudio Panaia, giovane di Caulonia laureato in Scienze dell’Antichità presso l’Università della Calabria.

Al neolaureato è stata riconosciuta l’importanza del suo saggio “Caulonia, storia di una polis”, edito da Città del Sole Edizioni e le cui pagine viaggiano dentro il passato dell’antica città greca, scoperta dall’archeologo Paolo Orsi, dalla sua fondazione, ai culti, alla distruzione e ricostruzione. Claudio Panaia ha ricevuto il premio per la Sezione Giovani da Daniele Castrizio, professore ordinario del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne presso l’Università di Messina. La giovane promessa, dunque, ha avuto l’onore di sedersi tra grandi studiosi di medicina, chirurgia, storia, matematica, filologia, portando la sua Caulonia nel banco dei premiati e divenendo testimone, ancora una volta, delle ricche peculiarità culturali della nostra terra.