CGIL: “Sia garantita presso la baraccopoli di San Ferdinando la presenza dei Vigili del Fuoco”

CGIL: “Sia garantita presso la baraccopoli di San Ferdinando la presenza dei Vigili del Fuoco”

Riceviamo e pubblichiamo

La Funzione Pubblica CGIL Reggio Calabria – Locri, dopo aver più volte denunciato le condizioni inaccettabili della baraccopoli di San Ferdinando, ove ricordiamo essere avvenuta la morte di due migranti Becky Moses e Suruwa Jaiteh a seguito di incendi, pone l’accento su un altro gravissimo episodio che provocherà, se ancora possibile, un ulteriore arretramento in relazione alle condizioni di sicurezza del sito in oggetto.

A partire dal Gennaio 2018 presso la tendopoli è stato istituito un presidio-vigilanza antincendio, con la dislocazione in loco di una squadra composta da 5 elementi VVF ed una APS, che garantiscono 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, la sicurezza dei migranti e degli addetti ai lavori.

L’ultimo intervento, datato notte tra il 31.12.2018 e l’ 1.01.2019, che ha visto la distruzione per incendio di almeno una decina di baracche con relative suppellettili contenute, ha consentito di circoscrivere l’incendio stesso ed evitare che anche questa volta ci “scappasse” il morto, il tutto con notevole rischio personale dei Vigili del Fuoco intervenuti, perché con le condizioni attuali dell’accampamento il rischio risulta essere elevato anche per gli operatori del soccorso.

Tale presidio è stato sinora realizzato con il carattere della volontarietà della partecipazione del personale VVF del Comando di Reggio Calabria e con il pagamento per straordinario da parte del Dipartimento dei Vigili del Fuoco.
Apprendiamo con perplessità che con una nota ufficiale del Capo del Corpo VVF del Dicembre 2018 si stabilisce che non è

più possibile mantenere il presidio in oggetto a carico esclusivamente del C.N.VV.F., stante l’indisponibilità delle risorse, e viene data delega al Direttore Regionale di assumere tutte le iniziative utili ad una definizione positiva. Al momento non vi è alcun accordo istituzionale per la risoluzione della problematica che consenta il mantenimento del presidio.

Nelle scorse settimane alla presenza delle OO.SS. , più volte, tramite l’opera di mediazione della Prefettura di Reggio Calabria, si è cercata una soluzione alla quale, ancora oggi, non si è addivenuti.

Ciò comporterà, molto probabilmente, la sospensione del presidio antincendio presso la baraccopoli di San Ferdinando a partire dal 1 Febbraio o la sua rimodulazione secondo criteri tutti da verificare.
Inutile ribadire che ciò comporterebbe un inammissibile aggravio di rischio e limitazione di sicurezza all’interno di un accampamento già di per sé in condizioni disastrose.

Si ricorda che, accogliendo l’ordine del giorno presentato da CGIL Calabria e Flai, lo stesso Congresso nazionale della CGIL si è pronunciato sulle morti nelle baraccopoli di San Ferdinando dove è in atto una “violazione dei diritti umani” di cui le istituzioni nazionali e regionali “dovranno dare conto” davanti alla Corte europea dei diritti umani a Strasburgo.

Per tali motivazioni la FP CGIL Reggio Calabria – Locri chiede a voce alta che sia garantita presso la “baraccopoli” di San Ferdinando la presenza del presidio dei vigili del fuoco, “professionisti del soccorso”, con le medesime modalità attualmente adottate, in quanto risultano le più confacenti alla tipologia di servizio espletato, demandando a chi di competenza il reperimento delle risorse necessarie in tempi celeri, al fine di scongiurare l’interruzione del servizio.

Il Segretario Generale FP CGIL RC-LOCRI
Francesco Callea

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