Armi da fuoco in casa: come custodire pistole e fucili da caccia in sicurezza

Armi da fuoco in casa: come custodire pistole e fucili da caccia in sicurezza

In materia di custodia delle armi in casa da parte di soggetti privati, la legge italiana offre purtroppo poche certezze, al punto che le reali linee guida sulla detenzione legale delle armi sono solamente intuibili e, al più, ricavabili dalle sentenze che la Corte di Cassazione ha pronunciato nel corso degli anni su questo tema.

Le norme italiane sulla detenzione delle armi in casa

I riferimenti normativi riguardanti questo argomento sono rappresentati dall’articolo 20 della legge 110/1975 e dal successivo articolo 20 bis.

Il primo articolo descrive l’obbligo di una corretta detenzione delle armi da fuoco per evitare ogni possibile tentativo di appropriazione indebita; il secondo riguarda la tutela dell’incolumità degli occupanti della casa e stabilisce gli obblighi del proprietario delle armi nel caso in cui siano presenti minori e persone mentalmente instabili.

La mancanza di chiarezza cui abbiamo accennato si può evincere dal testo dell’articolo 20, che recita: “la custodia delle armi […] deve essere assicurata con ogni diligenza nell’interesse della sicurezza pubblica”. L’indicazione di custodire le armi con diligenza è piuttosto vaga e quindi fortemente soggetta ad interpretazioni personali dalle quali potrebbero scaturire disattenzioni punibili dalla legge.

Detenzione delle armi da fuoco in casa: cosa dice la Cassazione

Dai processi è emerso che, in base all’articolo 20, il proprietario delle armi da fuoco è tenuto a ricorrere ad ogni precauzione possibile per impedire che qualcuno si appropri delle armi. A questo punto la domanda sorge spontanea: cosa si intende per “ogni precauzione possibile”?

A titolo di esempio, in passato la Cassazione ha stabilito che la custodia di una pistola all’interno di un semplice cassetto non può essere considerata una misura sufficiente a garantire la sicurezza dell’arma e delle persone che vivono in casa. Viceversa, lo stesso cassetto, qualora munito di serratura, può diventare una soluzione reputata efficace (sempre a patto di provvedere a rimuovere e nascondere la chiave).

A completare la normativa interviene l’articolo 20 bis, che riguarda l’obbligo di adottare ogni possibile misura volta ad impedire l’accesso alle armi da parte di soggetti affetti da disturbi psichici.

Oltre all’indicazione di “adottare ogni precauzione possibile”, la legge non fornisce linee guida più specifiche. Non viene dunque specificato quali tipologie di armadi, casseforti o mobili in generale possano fornire una maggiore garanzia di sicurezza quando si tratta di custodire armi da fuoco all’interno di una dimora familiare.

Come avvengono i controlli delle forze dell’ordine?

La Polizia Giudiziaria può effettuare dei controlli a campione e senza alcun preavviso, allo scopo di verificare la corretta detenzione delle armi da fuoco regolarmente denunciate da parte di soggetti in possesso di apposita licenza.

In questo caso, le normative di riferimento sono il comma 1 dell’articolo 55 del Codice di Procedura Penale e il comma 3 dell’articolo 38 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza (TULPS).

Nel caso in cui la Polizia riscontri delle irregolarità nella modalità di detenzione delle armi da fuoco, il proprietario rischia una sanzione che va da 200 euro a 2.000 euro. Nei casi estremi è prevista anche la reclusione da 2 a 12 mesi.

Custodire correttamente le armi in casa: come?

Ed eccoci arrivati al punto focale dell’argomento “detenzione delle armi in casa”, ovvero: come detenere le armi in casa in modo corretto?

Come abbiamo visto, l’unico onere per i privati che possiedono armi è l’adozione di una misura sufficientemente sicura per impedire l’accesso alle armi da parte di persone diverse dal proprietario.

É interessante sapere che, ad esempio, non vi è l’obbligo di custodire le armi da fuoco scariche. 

Il luogo deputato alla custodia delle armi da fuoco deve essere inaccessibile e sicuro. Un cassetto con serratura potrebbe già soddisfare questi due requisiti, ma un armadio blindato o una cassaforte offrono sicuramente più garanzie.

Aggiungiamo che, oggi, le soluzioni eleganti come gli armadi blindati con rivestimento in legno  possono anche diventare importanti elementi di arredo. Ma quello che più conta è che questi armadi sono progettati appositamente per offrire il massimo in termini di inviolabilità e risultano effettivamente inaccessibili a chi non possiede la chiave o il codice di apertura.

Per evitare di incorrere in sanzioni, ovviamente, rimane fondamentale osservare le linee guida della legge italiana circa il numero di armi che si possono detenere, nonché delle munizioni.

Sono tanti gli italiani che detengono armi da fuoco?

Stando ai dati più aggiornati del Censis, risalenti al 2017, circa un milione e 400.000 italiani possiedono regolarmente un’arma da fuoco (Forze dell’Ordine escluse).

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Photo by Sofia Sforza on Unsplash