Galimi: “La carenza di anestesisti rischia di compromettere la funzionalità dell’ospedale di Polistena”

Galimi: “La carenza di anestesisti rischia di compromettere la funzionalità dell’ospedale di Polistena”

“La carenza di anestesisti presso il P.O. di Polistena, rischia di compromettere la funzionalità di altri reparti, quali la chirurgia, l’ortopedia e la ginecologia”. Questo è quanto dichiara Michele Galimi, dirigente regionale del Partito Democratico, il quale ha già mandato una nota di preoccupazione anche al neo Ministro per la salute, Roberto Speranza. Noi abbiamo sempre avuto atteggiamenti di grande responsabilità nei riguardi dei servizi che eroga il Santa Maria degli Ungheresi, continua Galimi, non ci siamo mai iscritti al partito degli allarmismi, abbiamo sottolineato come la indiscussa professionalità e responsabilità di tutti i medici, abbia garantito ogni prestazione, nonostante la precarietà degli organici. Oggi vogliamo richiamare l’attenzione dei Commissari verso un problema che non può più sopportare provvedimenti tampone. Risulterebbe sbagliato il fatto di aver trasferito gli interventi di ortopedia a Polistena, se poi si garantiscono solo le urgenze, non potendo dare risposte a quelli programmati, proprio perché mancano gli anestesisti. La salute non può aspettare, non si possono tollerare tempi “morti” occorre procedere con celerità, sapendo che si tratta di una materia che non ammette alcuna forma di approssimazione. Si intervenga anche sul centro trasfusionale, si dia la possibilità di un funzionamento a pieno regime, considerando che il bacino di utenza si avvicina ai 200mila abitanti. Con senso di responsabilità, registriamo che la nuova TAC, un apparecchio di ultima generazione, pare dovrebbe essere portata a Polistena nei prossimi giorni. Si metterà così fine a quelle lunghe interruzioni di una macchina vetusta, che ha creato seri problemi al territorio. La nostra attenzione nei riguardi del nostro ospedale, non sarà mai ad indeterminatezza, saremo sempre a fianco della gente, perché convinti che i calabresi non sono cittadini di serie B.

Circolo PD Piana

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