Avevamo messo il cartello con Peppino Impastato per dire che la mafia non sarebbe entrata a Riace. Che messaggio manda il comune togliendolo?

Avevamo messo il cartello con Peppino Impastato per dire che la mafia non sarebbe entrata a Riace. Che messaggio manda il comune togliendolo?

Ricordo bene quando abbiamo messo il cartello con Peppino Impastato nero. Fu durante un campo di conoscenza della Rete dei Comuni Solidali organizzato a Riace. Il cartello fu fatto dai partecipanti al campo con la supervisione del maestro Nino Vitale, che è venuto più volte a trascorrere le sue estati a Riace per insegnare nel laboratorio del legno. Fu Nino a volerlo nero quel Peppino, per legare la lotta alla mafia alla lotta per i diritti dei migranti.

Ci fu un corteo quella sera, con in testa Domenico Lucano. Inizialmente il pannello raffigurante Peppino fu fissato sotto il cartello del comando dei Carabinieri. Il giorno dopo il maresciallo telefonò a Mimmo e gli chiese di spostarlo dall’altro lato della strada, e così fu fatto.

I carabinieri a sinistra, Peppino Impastato nero a destra.

Le mani di quei ragazzi e ragazze che realizzarono e portarono in corteo il cartello fino al luogo dove poi sarebbe stato fissato mandavano un messaggio chiaro: a Riace la mafia non entra. Perchè a vegliare ci sono gli anticorpi nati anche grazie all’esempio di Impastato, che è modello di ispirazione per Domenico Lucano e per tutti noi.

Adesso, la giunta morente a trazione leghista ha eliminato quel cartello e con esso il suo messaggio. Che cosa significa? Come verrà interpretato un tale gesto? Non lo so, ma in una terra in cui i simboli contano non si può non essere preoccupati.

Avevano segnato la loro distanza dalle politiche di accoglienza dei migranti eliminando il cartello col logo di Recosol e sostituendolo con quello dei santi patroni, di cui hanno anche sbagliato il nome.

Eliminare il cartello di un ragazzo morto ammazzato dalla mafia invece da cosa prende le distanze?

Questa giunta a breve verrà spazzata via. Io credo che dovremo tornare a Riace per installare un altro cartello col volto di Peppino Impastato, perchè un messaggio di una tale forza, quello di chi sacrifica la propria esistenza per combattere un male assoluto come la mafia, non può essere spazzato via così facilmente.

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