Aiello: “Le persone scappate dal Nord per tornare al Sud sono una potenziale bomba biologica”

Aiello: “Le persone scappate dal Nord per tornare al Sud sono una potenziale bomba biologica”

di Pasquale Aiello

La fuga della notizia del provvedimento di chiudere la Lombardia per il coronavirus da parte del governo, che è stata messa in giro prima della firma del decreto ha creato sgomento. E’ stata commessa una grossa e pericolosa negligenza oppure c’è altro. Si saprà. In ogni caso, per ora non cambia nulla. E’ successo. Qualche personaggio politico italiano diceva che a pensare male è peccato ma quasi sempre si indovina. Sta di fatto che all’improvviso si è creato disorientamento tra i meridionali, tanti dei quali sono stati presi da paura e si sono dati alla fuga verso casa. Tutta gente che, potenzialmente, avrebbe potuto essere contagiata e aver bisogno di assistenza, caricando gli ospedali del nord. Comportamento irresponsabile la fuga della notizia, dunque, se non peggio, di qualche mente perversa, che provocando il caos, ha indotto la gente allo sbaraglio col rischio molto reale, in un momento di emergenza come questo, di portare in giro il virus e ammorbare l’intero paese, cominciando dai poveri familiari di tutti coloro, anch’essi irresponsabili e incoscienti, che in preda alla paura di rimanere bloccati per chissà quanto tempo, ci sono cascati e sono fuggiti verso casa.

In Cina sono riusciti a stabilizzare il contagio perché, cominciando dalla politica, le istituzioni e la società civile, hanno remato tutti dalla stessa parte (guarda tu sti Comunisti…), in Italia siamo alle solite, ognuno per sé, Il nord ricco sopravvive, il sud povero soccombe, non riuscendo a capire che stavolta siamo tutti sulla stessa barca in mare aperto. 

L’appello in questo momento delicato, è rivolto da cittadini a cittadini, a tutte quelle persone che hanno lasciato la Lombardia e le altre province, dichiarate zona rossa, per tornare a casa. Devono capire che sono una potenziale bomba biologica, hanno commesso una gravità, purtroppo, creando pericolo per tutti. Adesso devono compiere un atto di civiltà, rimediare autodenunciandosi e stare a casa per scongiurare un contagio di massa, mettersi in quarantena e rispettare tutte le misure che saranno loro consigliate dagli esperti per non provocare un contagio di massa, contaminando chi gli è vicino, per primi i propri familiari. Le istituzioni preposte dovranno, se è il caso, usare anche la fermezza e far rispettare le regole che la comunità scientifica ha elaborato. E’ in ballo la salute di tutti. Ne usciremo, questa è la convinzione, ma dovremo tirare fuori tutta l’intelligenza e il senso civico e solidale di cui siamo capaci.