Giorgia Meloni attacca il MES. Ma fu voluto dal Governo di cui era Ministro

Giorgia Meloni attacca il MES. Ma fu voluto dal Governo di cui era Ministro

Crediamo sia giusto fare chiarezza una volta per tutte.

Ricordiamo che il 17 dicembre 2010 il governo Berlusconi, di centro destra, ha approvato in Consiglio europeo la necessità per gli Stati membri della zona euro di istituire un meccanismo permanente di stabilità, per fornire, laddove necessario, l’assistenza finanziaria ai Paesi dell’Eurozona.

Ed ancora, il 25 marzo 2011, sempre il governo italiano di centro destra ha adottato in Consiglio europeo la decisione di istituire formalmente il MES, e ne ha approvato lo statuto, modificando l’articolo 136 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

È stato poi il Consiglio dei Ministri del governo Berlusconi, il 3 agosto 2011, ad adottare “il disegno di legge per la ratifica della decisione del Consiglio Europeo 2011/199/Ue, che modifica l’articolo 136 del Trattato sul funzionamento della Ue relativamente a un meccanismo di stabilità (Esm – European Stability Mechanism), nei Paesi in cui la moneta è l’euro.”

Quel governo di centro destra aveva, tra gli altri, Bossi ministro per le Riforme, Meloni ministro per la Gioventù, Calderoli ministro per la Semplificazione, Nitto Palma ministro per la Giustizia dal 27 luglio 2011, La Russa ministro della Difesa, Tremonti ministro per l’Economia e Gelmini ministro per l’Università.

Il nuovo Governo Monti ha firmato nel febbraio 2012 il Trattato istitutivo MES. Il dato più interessante è, però, che il 19 luglio 2012, il Popolo della libertà, partito nel quale militava Giorgia Meloni e altri esponenti dell’attuale schieramento sovranista, votava in Parlamento a favore della ratifica proprio del Trattato MES. E successivamente a quella data il Pdl, e la stessa Giorgia Meloni, hanno votato ancora a favore del Governo Monti.

Non c’è traccia di alcun dissenso manifestato dalla Meloni nel 2012 sul Mes.

Questa breve ricostruzione storica solo per amor di verità e perché non sopportiamo più le falsità su tale argomento. Speriamo possiamo uscire finalmente fuori, da un dibattito ideologico, confuso e strumentale in materia che ha davvero stancato.

Piero De Luca