Il consigliere Armocida risponde al sindaco di Monasterace

Il consigliere Armocida risponde al sindaco di Monasterace

E pur si muove!!! Prendiamo atto delle dichiarazioni della maggioranza, ma come al solito mistifica
la realtà e, ora più che mai, capiamo il perché si rifiuta di mandare in diretta streaming i Consigli
comunali!!! Andiamo per gradi, in merito al Presidente del Consiglio Andrea Marino è una falsità
l’attacco ad personam attribuitoci nel comunicato diffuso della maggioranza, anche perché, in
prima persona ho avuto modo, più volte, di parlare con lui della vicenda, in tono assolutamente
amichevole, perfino dopo l’ultimo Consiglio.
E’ doveroso precisare che la situazione è frutto di denunce prodotte da Presidenti delle
Associazioni sportive monasteracesi, per come si evince dalla documentazione consegnata alle
Autorità Giudiziarie ed in copia anche alla Minoranza, mai nessun atto è partito da noi.
Sotto l’aspetto giudiziario saranno le autorità competenti ad indagare e a far luce, noi, come più
volte rimarcato, non entriamo in merito; chiediamo, unicamente, spiegazioni tecniche sui dati
forniti nelle risposte che hanno prodotto gli uffici comunali, ovvero, chiarimenti su due annualità, i
riscontri non tornano!!!
Ora capiamo che la maggioranza comunale non è abituata ad essere incalzata e a dare spiegazioni
nei Consigli Comunali su nessun argomento (vox populi e dati di fatto, i Consigli Comunali nella
precedente legislatura erano effimeri), sulla scorta del lassismo della precedente minoranza, che
di fatto ha consegnato il ruolo di “Caudillo” (che noi aggiungiamo “de voiantri”).
Ora prendetene atto, con noi non sarà così!!!Noi esercitiamo ed eserciteremo fino alla fine del
mandato il ruolo che ci compente, ossia quello di controllo e soprattutto di “pungolo”.
Che sia chiaro: non facciamo nessuna guerra a nessuno! Cosa che forse faceva l’attuale Sindaco
quando si è seduto nei banchi dell’opposizione con esposti e querele alla Procura della Repubblica;
ribadiamo che non abbiamo nulla contro Andrea Marino ma, visto il ruolo che ricopre come
massima Istituzione dell’intero Consiglio Comunale, riteniamo debba chiarire i fatti, cosa non
ancora mai effettuata e ribadiamo con forza di non aver niente contro di lui, ma nei confronti di
chi lo ha messo in queste situazioni (sic!).
Chiarito il discorso del Presidente del Consiglio, veniamo agli argomenti tirati in ballo dal “Caudillo
de voiantri”, per attaccare me, con esposizioni da “LEGULEIO”!!!
Premesso di essere fiero di aver fatto parte dell’Amministrazione Bonazza, composta totalmente
da persone di altro spessore Morale, Culturale e Professionale di cui io, in questi gradi, ero
l’ultimo!!! Ciò lo può confermare il suo Vice-Sindaco che ne faceva parte!!!In merito alla mancata
transazione tirata in discussione, bisogna specificare bene i fatti e non mistificare:

Si trattava di espropri non pagati ed effettuati dalle Amministrazioni del Sindaco Deleo.

A noi era stata propinata la transazione curata dal Sindaco Deleo, nella qualità di
Consulente dell’Amministrazione, allora retribuito con 3.000.000 di vecchie lire mensili più
I.V.A. e accessori.

Noi eravamo d’accordo perché la proposta di transazione, a detta del nostro consulente,
sarebbe entrata nel primo dissesto.
Forse il consulente illo tempore non aveva parlato con il Commissario Liquidatore, che si
rifiutò di inserire la transazione e gli espropri nella massa passiva del dissesto, ma nonostante
il rifiuto dell’OSL, il Consulente (Deleo) portò alla firma del Sindaco di allora la transazione.
L’attuale Sindaco, ben dovrebbe sapere, che lo schema necessitava dell’approvazione in
Consiglio Comunale con relativa copertura finanziaria, copertura finanziaria che il Comune non
aveva, perché per poter coprire la spesa(ricordiamo per onor di cronaca, spesa fatta dalle
Amministrazioni Deleo) bisognava accendere un mutuo, cosa che in quel periodo non
potevamo fare poiché i parametri ed i cespiti erano stati tutti impegnati per accendere un
muto di 1.500.000.000 di vecchie lire per pagare dei debiti fuori bilancio, la quasi totalità di
questi debiti era sempre riconducibile alle Amministrazioni Deleo (operazione fatta prima
della riforma Costituzionale del novembre 2001, con la quale non si consentì più di indebitarsi
per finanziare dfb per spesa corrente, ma solo per investimenti). Risparmio i lettori in merito
alla qualità dei debiti fuori bilancio, chi vuole ne può prendere visione e/o verrà narrata in
successive quisquiglie, considerato che, se non vado errato, quest’anno pagheremo la
penultima rata del mutuo.
Ora, sentirsi dire di aver provocato danni da chi ha generato tutti i debiti per procedure di espropri
sbagliate e indennità non pagate dalle sue Amministrazioni, è il classico esempio del “ bue che da
del cornuto all’asino”, riprova di ciò sono le più sentenze di condanna da parte della Corte dei
Conti che il Sindaco ha subito, salvo rimediare qualche volta per difetto di notifica, ma il difetto di
notifica non cambia il merito dei fatti!!! (Le sentenze sono pubbliche).
Chiudo rimarcando un argomento più importante, per come noi della minoranza abbiamo detto in
Consiglio comunale, ossia il problema del polo sanitario a Monasterace, una priorità che se non si
affronta rischia di far perdere i servizi alla Comunità, ci saranno diritti soggettivi??? Si potrebbero
trasformare in interessi legittimi oppositivi???? L’interesse pubblico è prioritario (sic!)


Monasterace 25/06/2020


Il Consigliere
Armocida Dr. Nicola

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