La vallata dello Stilaro e i borghi di Pazzano, Stilo e Bivongi protagonisti del “Cammino Basiliano della Calabria”

La vallata dello Stilaro e i borghi di Pazzano, Stilo e Bivongi protagonisti del “Cammino Basiliano della Calabria”

La vallata bizantina dello Stilaro e i borghi di Pazzano, Stilo e Bivongi domenica 21 giugno saranno al centro della quarta edizione della manifestazione ecologica “Saxa, Herbae, Flores, Astra” organizzata dalla comunità “Slow Food” di Pazzano.

La manifestazione di quest’anno, oltre a ricordare i tre eventi precedenti con la consegna dell’erbario raccolto e catalogato nel corso delle passeggiate naturalistiche a Montestella nel 2017, 2018 e 2019, porterà a conoscenza degli appassionati escursionisti il “Cammino Basiliano della Calabria” un itinerario di fede e cultura in Calabria che per 955 chilometri saranno percorsi tra i luoghi della tradizione orientale e bizantina. “Un’idea questa – secondo l’ideatore Carmine Lupia – che ha come obiettivo quello di offrire un itinerario religioso e di fede, ma anche culturale, storico e ambientale-naturalistico, date le ricchezze della Calabria, dove non manca davvero niente”. Questo, quindi, il tema centrale dell’edizione 2020 di “Saxa, Herbae, Flores, Astra” cui sarà dedicato l’intero pomeriggio di domenica e che sarà preceduto dalla presentazione, a Pazzano, del percorso delle orchidee e dal rito del “commaraggio di San Giovanni” con scambio di mazzetti di lavanda del Reventino e di iperico dello Stilaro.

Una passeggiata verso la grotta eremitica Madonna della pastorella toccherà poi Stilo mentre a Bivongi, presso l’oratorio parrocchiale, seguirà la presentazione dei percorsi basiliani e dei sentieri naturalistici del territorio. L’evento, anche quest’anno vedrà la presenza, oltre che dei referenti di “Slow Food” regionali, di Inu Calabria e dell’Associazione “Borghi del Benessere” e delle tante associazioni culturali e ambientaliste locali tra le quali Tele Montestella che curerà la diretta video su Facebook per chi vuole seguire l’evento da remoto stante il perdurare del distanziamento sociale le cui regole non consentono una larga partecipazione di pubblico così come avvenuto negli anni precedenti.

La referente Slow Food di comunità

Arch. Marisa Giglioti

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