“Caulonia al tempo dei nonni”: Il forno e la preparazione del pane

“Caulonia al tempo dei nonni”: Il forno e la preparazione del pane

IL FORNO.
Anticamente in tutte le case di campagna, e spesso anche in quelle di paese, era presente un forno a legna per fare il pane.
Esternamente, il forno aveva una struttura semplice ed era costituito da mattoni d’argilla. All’interno, si presentava a forma di cupola, con una porticina ad arco chiamata “a vucca du furnu” (la bocca del forno). Per chiudere l’imboccatura si utilizzava una lamiera di ferro detta “u cuverchiu”.


Il piano del forno veniva pulito con il “cadipu”, strumento composto da stracci legati ad un’asta di legno; per riscaldarne l’interno si metteva a bruciare la legna.
 
LA PREPARAZIONE DEL “PANE FATTO IN CASA”.
Per fare il pane c’è bisogno di farina, acqua, sale e lievito naturale.
A Caulonia, in quasi tutte le famiglie il pane veniva preparato in casa.
La sera si approntava “u lavatu” impastando la farina con un po’ di lievito naturale, e lasciando riposare il tutto durante la notte. L’indomani mattina si metteva la farina nella “majida” (madia, mobile in legno a sponde alte) e si impastava insieme al lievito e al sale sciolti nell’acqua, finché la pasta non diventava liscia e omogenea.


Dopodiché, la pasta veniva tagliata a pezzi assumendo la forma della pagnotta, e lasciata a lievitare sotto tante coperte.
Una volta gonfie, le pagnotte si infornavano e si attendeva che fossero cotte.

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