Il Codacons lancia la campagna contro i reati ambientali: “Chiama il Codacons e sei subito in Procura”

Il Codacons lancia la campagna contro i reati ambientali: “Chiama il Codacons e sei subito in Procura”

Un centralino per passare dalla sterile protesta alla denuncia.
Questo, in sintesi, il servizio offerto dal Codacons a tutti i cittadini che non si accontentano di segnalare o affidare ai social la loro indignazione per denunciare soprusi, di ogni genere, contro l’ambiente, ma intendono presentare una denuncia, vera e propria.
Dal oggi il Codacons amplia i servizi offerti.
Contattando l’892007 o mandando una semplice mail a codaconsambiente@gmail.com i cittadini potranno, anche restando in spiaggia,  fornire tutti gli elementi necessari affinché il Codacons possa denunciare, sostituendosi a loro e garantendo il totale anonimato, un reato ambientale.
Uno scudo a tutela del denunciante per evitargli tutti i fastidi burocratici, ma garantendo la denuncia di ogni reato contro l’ambiente.
Oggetto delle segnalazioni saranno tutte le forme di inquinamento, dagli scarichi abusivi, all’abbandono di rifiuti, dagli abusi edilizi, al mare sporco…
Proviamo a creare una task force che vigili non solo sulle condizioni del nostro mare – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – ma che aiuti a “portare a galla” le troppe illegalità diffuse che offuscano l’indubbia bellezza della Calabria, finendo per offrire una collaborazione concreta agli organi preposti che sono sovraccaricati di lavoro.
Il compito del Codacons sarà quello di prendere nota di tutte le segnalazioni e, quindi, procedere a redigere ed inoltrare una denuncia-querela alla competente Procura della Repubblica nonchè agli Enti istituzionalmente preposti al controllo ambientale (ArpaCal, Capitanerie di Porto…).
Il Codacons procederà, inoltre, a registrare il luogo degli illeciti denunziati – sempre tutelando la riservatezza dei Cittadini – per procedere ad una mappatura delle emergenze nonché a seguire i procedimenti penali che saranno attivati a seguito delle denunce presentate dall’associazione. 
Al termine della stagione estiva sarà chiesto conto agli Enti preposti per il controllo ambientale,  delle attività effettivamente svolte a seguito delle denunce presentate.
Da oggi parte – conclude Di Lieto – il nostro piano operativo di pronto intervento per la difesa del mare e dell’ambiente. Basta mandare una mail al Codacons e noi procederemo a denunciare l’abuso.
Confidiamo nella collaborazione fattiva dei cittadini perché postare le immagini sui social, senza una denuncia, serve davvero a poco.
Per quanto attiene i reati ambientali, pertanto, con il Codacons … siamo tutti pubblici ufficiali.

Francesco Di Lieto

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